L'assalto della musica preconfezionata

  • Sbaffone
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19-06-26 10.34

@ paolo_b3
Purtroppo nessuno è esente da questa logica, parafrasando il Re Lucertola "No one get's out alive".
E pensare che se solo volessi con il duo Ritornerooooo potresti fare sold out tutte le sere
  • paolo_b3
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19-06-26 11.21

@ Sbaffone
E pensare che se solo volessi con il duo Ritornerooooo potresti fare sold out tutte le sere
A parte che era un trio, una sta a Roma e uno a Torino, potremmo fare delle date di altissimo livello con cachet non inferiore a 100.000 €
  • Sbaffone
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19-06-26 11.56

@ paolo_b3
A parte che era un trio, una sta a Roma e uno a Torino, potremmo fare delle date di altissimo livello con cachet non inferiore a 100.000 €
Assolutamente
  • MicheleJD
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20-06-26 00.58

Stasera ho sentito una band che ha fatto qualche ora con un tiro bestiale passando dalla dance anni 90, ai tormentoni recenti, a grandi pezzi di vasco e similari.
Voce maschile ( stratosferica), batteria e voce ( una macchina da guerra), chitarra, voce e ogni tanto tastiera ( grande musicista)… ed una marea di basi programmate bene e sincrronizzate con effetti e luci!
non è tutto live, ma i musicisti sono stra validi e non facevano finta anche se ampiamente aiutati dalle sequenze . Ma parliamoci chiaramente hanno fatto quello che piaceva al pubblico (genericista)..non e’ nemmeno un concerto di cover blues che amiamo solo noi e pochi altri e di cui il pubblico del venerdì sera se ne sbatte alla grande… a dimenticavo, un paio di ballerine ben coreograte ad animare ulteriormente un piccolo palco che comunque era già padroneggiato alla grande dai tre musicisti .
Che dire tanta stima e sana invidia. Certo a quei livelli si mangiano sia i dj set che tutte le cover band dei Credence o dei Pink Floyd… in sostanza se fai quello che piace al pubblico funzioni e bene anche.. se vuoi fare sentire il solo del album pinco pallo dei Pink Floyd, beh magari qualcuno si alza e va a divertirsi al dj set con le canzoncine che sente mentre fa la spesa al supermercato ma che lo divertono…
  • markelly2
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20-06-26 08.41

@ MicheleJD
Stasera ho sentito una band che ha fatto qualche ora con un tiro bestiale passando dalla dance anni 90, ai tormentoni recenti, a grandi pezzi di vasco e similari.
Voce maschile ( stratosferica), batteria e voce ( una macchina da guerra), chitarra, voce e ogni tanto tastiera ( grande musicista)… ed una marea di basi programmate bene e sincrronizzate con effetti e luci!
non è tutto live, ma i musicisti sono stra validi e non facevano finta anche se ampiamente aiutati dalle sequenze . Ma parliamoci chiaramente hanno fatto quello che piaceva al pubblico (genericista)..non e’ nemmeno un concerto di cover blues che amiamo solo noi e pochi altri e di cui il pubblico del venerdì sera se ne sbatte alla grande… a dimenticavo, un paio di ballerine ben coreograte ad animare ulteriormente un piccolo palco che comunque era già padroneggiato alla grande dai tre musicisti .
Che dire tanta stima e sana invidia. Certo a quei livelli si mangiano sia i dj set che tutte le cover band dei Credence o dei Pink Floyd… in sostanza se fai quello che piace al pubblico funzioni e bene anche.. se vuoi fare sentire il solo del album pinco pallo dei Pink Floyd, beh magari qualcuno si alza e va a divertirsi al dj set con le canzoncine che sente mentre fa la spesa al supermercato ma che lo divertono…
Se sono bravi musicisti, lo sono indipendentemente dal tipo di pubblico che vogliono accontentare, credo.
  • MicheleJD
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20-06-26 09.17

@ markelly2
Se sono bravi musicisti, lo sono indipendentemente dal tipo di pubblico che vogliono accontentare, credo.
esatto, io aime credo che ci i musicisti siano innparte vittime di se stessi…
Se sei un bravo musicista ti devi inventare qualcosa che piaccia al pubblico.
Se i gruppi propongono format che non interessano piu i gestori dei locali prenderanno qualcosa che interessa al loro pubblico
Il pubblico vuole il dj set?!? bah credo che ieri sera se ci fosse stato il dj set da una parte e quel gruppo dall’altra nessuno o quasi avrebbe preferito il dj set..
certo 3 musicisti un fonico, due ballerine, i costi sono tutt altra cosa, anche quello va detto
  • maxpiano69
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20-06-26 09.21

paolo_b3 ha scritto:
A parte che era un trio, una sta a Roma e uno a Torino, potremmo fare delle date di altissimo livello con cachet non inferiore a 100.000 €

Beh si per 50.000 direi che posso fare lo sforzo, ma... chi sarebbe quella di Roma? emo emo
  • markelly2
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20-06-26 11.08

@ MicheleJD
esatto, io aime credo che ci i musicisti siano innparte vittime di se stessi…
Se sei un bravo musicista ti devi inventare qualcosa che piaccia al pubblico.
Se i gruppi propongono format che non interessano piu i gestori dei locali prenderanno qualcosa che interessa al loro pubblico
Il pubblico vuole il dj set?!? bah credo che ieri sera se ci fosse stato il dj set da una parte e quel gruppo dall’altra nessuno o quasi avrebbe preferito il dj set..
certo 3 musicisti un fonico, due ballerine, i costi sono tutt altra cosa, anche quello va detto
Sì, ma io intendevo che se quegli stessi musicisti avessero preferito suonare qualcosa di meno scontato, anche più ostico, non mainstream insomma, sarebbero rimasti comunque ottimi musicisti.
Voglio dire: non è che devo obbligarmi a fare qualcosa che non mi piace solo perché è quello che vuole la gente, a meno che suonare sia il mio unico lavoro e sia costretto a abbassarmi per denaro, ma allora è come uno che suda in fabbrica per pagare le bollette.
Come ho già detto, io farei una legge che obbliga i gestori a fare suonare delle quote di musicisti di professione, così magari si risolleva questo mondo artistico che sta andando in rovina anche a causa degli improvvisati, dei dj della domenica che "suonano" gratis ecc
  • giosanta
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20-06-26 11.37

markelly2 ha scritto:
Voglio dire: non è che devo obbligarmi a fare qualcosa che non mi piace solo perché è quello che vuole la gente, a meno che suonare sia il mio unico lavoro e sia costretto a abbassarmi per denaro, ma allora è come uno che suda in fabbrica per pagare le bollette.

Verissimo.
markelly2 ha scritto:
Come ho già detto, io farei una legge che obbliga i gestori a fare suonare delle quote di musicisti di professione, così magari si risolleva questo mondo artistico che sta andando in rovina anche a causa degli improvvisati, dei dj della domenica che "suonano" gratis ecc

Fantascienza.
  • markelly2
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20-06-26 12.21

@ giosanta
markelly2 ha scritto:
Voglio dire: non è che devo obbligarmi a fare qualcosa che non mi piace solo perché è quello che vuole la gente, a meno che suonare sia il mio unico lavoro e sia costretto a abbassarmi per denaro, ma allora è come uno che suda in fabbrica per pagare le bollette.

Verissimo.
markelly2 ha scritto:
Come ho già detto, io farei una legge che obbliga i gestori a fare suonare delle quote di musicisti di professione, così magari si risolleva questo mondo artistico che sta andando in rovina anche a causa degli improvvisati, dei dj della domenica che "suonano" gratis ecc

Fantascienza.
Be' sì probabilmente è fantascienza, però è anche vero che non si sente mai un sindacato di artisti prendere posizioni politiche di nessun tipo, bisogna almeno farsi sentire. Se non ci tengono i musicisti di professione e gli artisti che lo fanno di lavoro, che si può fare? Io li sosterrei, ma le proposte devono partire da loro.
  • giosanta
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20-06-26 12.41

Sbaglierò ma, ripeto, secondo me si confondono le cause con gli effetti.
A: molta musica che va per la maggiore ha posco senso riprodurla "live".
B: nel momento in cui il "personaggio" e il suo video, sopravanzano di gran lunga i contenuti "musicali", è ovvio che il disco / video, diventi più appetibile.
  • Ovidio
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20-06-26 13.20

@ paolo_b3
Cari amici apro questa discussione per segnalare che ormai Karaoke e DJ set la stanno facendo da padroni dai piccoli eventi live alle sagre ed ai raduni. Ora ormai il DJ set è d'uopo tutte le sere alle sagre dopo l'evento di musica "suonata" per fare il fine serata, ma ormai ovunque gli dedicano una serata intera. Poi per la mia esperienza, un bar del centro, dove per due anni abbiamo fatto un'esibizione, quest'anno farà solo DJ set "perchè per organizzare la musica dal vivo c'è troppo da sbattersi (permessi, palco,...)" e concordo purtroppo col gestore. Fino all'ultima di ieri quando abbiamo saputo che una manifestazione, un raduno, che ci aveva contattato per il live ha optato per il Karaoke.
Ora noi siamo solo hobbysti, ma anche per questa piccola realtà sarebbe carino si prendessero dei provvedimenti a livello politico per sbloccare un po' la situazione...
Voi cosa ne pensate?
Le cover di per sé sono già musica preconfezionata. Va da sé che una cover band può essere rimpiazzata da un Dj o dal karaoke. Personalmente, faccio fatica a distinguere tra hobbysti e pro. Se suoni bene una cover chi se ne frega a quale categoria appartieni? Il problema semmai è temporale: il fenomeno cover band sorgeva in un preciso momento storico in cui si celebravano le grandi band degli anni '70 '80 che non sto qui a elencare. Molti dei nati nel 1996, oggi trentenni, conoscono a malapena i Queen e ignorano chi siano i Dire Straits o i Deep Purple... non parliamo poi del jazz e del blues, che sono, nuovi cocktail?... Le nuove mode musicali degli ultimi 30 anni sono i rave, il dj set, il karaoke... inutile girarci intorno... ormai il ruolo di coverista da piazza, in Italia, spetta agli ex-turnisti, che almeno tra l'insegnamento e le sagre portano a casa pranzo e cena. Per gli hobbysti è virtualmente finita, salvo accontentarsi di una manciata di date l'anno, sempre che nel gruppo ci sia quello disposto a sbattersi per trovare una serata. E' un boccone duro da buttar giù, ma è la cruda verità.
  • Raptus
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20-06-26 13.47

@ Ovidio
Le cover di per sé sono già musica preconfezionata. Va da sé che una cover band può essere rimpiazzata da un Dj o dal karaoke. Personalmente, faccio fatica a distinguere tra hobbysti e pro. Se suoni bene una cover chi se ne frega a quale categoria appartieni? Il problema semmai è temporale: il fenomeno cover band sorgeva in un preciso momento storico in cui si celebravano le grandi band degli anni '70 '80 che non sto qui a elencare. Molti dei nati nel 1996, oggi trentenni, conoscono a malapena i Queen e ignorano chi siano i Dire Straits o i Deep Purple... non parliamo poi del jazz e del blues, che sono, nuovi cocktail?... Le nuove mode musicali degli ultimi 30 anni sono i rave, il dj set, il karaoke... inutile girarci intorno... ormai il ruolo di coverista da piazza, in Italia, spetta agli ex-turnisti, che almeno tra l'insegnamento e le sagre portano a casa pranzo e cena. Per gli hobbysti è virtualmente finita, salvo accontentarsi di una manciata di date l'anno, sempre che nel gruppo ci sia quello disposto a sbattersi per trovare una serata. E' un boccone duro da buttar giù, ma è la cruda verità.
Io restringerei quello che hai detto alle tribute band.

C'è una differenza enorme tra cover band e tribute band. Una cover band può essere anche un trio acustico che riarrangia i brani a seconda del loro genere creando quasi musica nuova.

Le tribute a mio avviso sono la morte della musica suonata.
  • paolo_b3
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20-06-26 13.55

@ maxpiano69
paolo_b3 ha scritto:
A parte che era un trio, una sta a Roma e uno a Torino, potremmo fare delle date di altissimo livello con cachet non inferiore a 100.000 €

Beh si per 50.000 direi che posso fare lo sforzo, ma... chi sarebbe quella di Roma? emo emo
E dai il correttore automatico...
  • markelly2
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20-06-26 14.03

@ Raptus
Io restringerei quello che hai detto alle tribute band.

C'è una differenza enorme tra cover band e tribute band. Una cover band può essere anche un trio acustico che riarrangia i brani a seconda del loro genere creando quasi musica nuova.

Le tribute a mio avviso sono la morte della musica suonata.
Io avrei detto esattamente il contrario.
La tribute è ancora qualcosa di cui c'è bisogno, se la band originale è già sciolta o non suona più i brani di certi periodi. Di solito è messa in piedi da fan adoranti che curano voce e musica in modo maniacale.
La cover band invece, secondo me non è quello che dici tu, cioè "anche il trio che riarrangia i pezzi", ma è il gruppo "generalista" che suona quello che va per la maggiore (o andava), e che effettivamente oggi non ha più molta ragione di essere, visto che spesso è formata da gente improvvisata che nemmeno si studia bene le canzoni, allora piuttosto metti il disco e fai prima.
  • paolo_b3
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20-06-26 14.06

@ Ovidio
Le cover di per sé sono già musica preconfezionata. Va da sé che una cover band può essere rimpiazzata da un Dj o dal karaoke. Personalmente, faccio fatica a distinguere tra hobbysti e pro. Se suoni bene una cover chi se ne frega a quale categoria appartieni? Il problema semmai è temporale: il fenomeno cover band sorgeva in un preciso momento storico in cui si celebravano le grandi band degli anni '70 '80 che non sto qui a elencare. Molti dei nati nel 1996, oggi trentenni, conoscono a malapena i Queen e ignorano chi siano i Dire Straits o i Deep Purple... non parliamo poi del jazz e del blues, che sono, nuovi cocktail?... Le nuove mode musicali degli ultimi 30 anni sono i rave, il dj set, il karaoke... inutile girarci intorno... ormai il ruolo di coverista da piazza, in Italia, spetta agli ex-turnisti, che almeno tra l'insegnamento e le sagre portano a casa pranzo e cena. Per gli hobbysti è virtualmente finita, salvo accontentarsi di una manciata di date l'anno, sempre che nel gruppo ci sia quello disposto a sbattersi per trovare una serata. E' un boccone duro da buttar giù, ma è la cruda verità.
Per musica preconfezionata intendo roba in cui almeno il 50% è riproduzione di musica registrata. La discriminante è suono / faccio partire delle registrazioni. Anche il gruppo a cui si riferisce Michele sopra, che non conosco ma anche qua ce ne sono a bizzeffe, rientra nella categoria.

Ora se uno suona per lavoro faccia ciò che vuole, non interferisce con le realtà di noi hobbysti, ma il senso della questione è che dove prima c'era spazio per una band di amatori che suona il 100% oggi prendono DJ e Karaoke, gente che fa partire registrazioni. Ti garantisco che anche se suona un hobbysta la gente si ferma ad ascoltare, non è questione di proposta musicale, la questione è che il DJ / Karaoke costa meno e si organizza con poco sbattimento
  • giosanta
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20-06-26 15.17

Ovidio ha scritto:
Le cover di per sé...

Concordo su tutto.
  • Raptus
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20-06-26 18.19

@ markelly2
Io avrei detto esattamente il contrario.
La tribute è ancora qualcosa di cui c'è bisogno, se la band originale è già sciolta o non suona più i brani di certi periodi. Di solito è messa in piedi da fan adoranti che curano voce e musica in modo maniacale.
La cover band invece, secondo me non è quello che dici tu, cioè "anche il trio che riarrangia i pezzi", ma è il gruppo "generalista" che suona quello che va per la maggiore (o andava), e che effettivamente oggi non ha più molta ragione di essere, visto che spesso è formata da gente improvvisata che nemmeno si studia bene le canzoni, allora piuttosto metti il disco e fai prima.
A me invece fanno una enorme tristezza.

Non so dalle tue parti ma da me hanno un cartello, girano solo quelle 5/6 tribute band in tutta la provincia ed è segno che la gente non ha cultura musicale.
Mi sorprende che proprio te che sei amante della musica di nicchia preferisci le tribute? Hanno fagocitato la musica alternativa proprio perché portando soldi ai locali hanno fatto tabula rasa di tutte le altre proposte.

La cover band non è solo quella dei 5 sbandati della domenica, ci sono tantissimi gruppi che propongono cover in una forma diversa, riarrangiate, spesso in acustico in chiave jazz/blues/rock/elettronica.
Non intendo il classico "minestrone anni 60 ,70 e 80", nel mondo dei gruppi che fanno cover per fortuna ci sono molte realtà diverse.
  • berlex65
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20-06-26 19.57

@ Ovidio
Le cover di per sé sono già musica preconfezionata. Va da sé che una cover band può essere rimpiazzata da un Dj o dal karaoke. Personalmente, faccio fatica a distinguere tra hobbysti e pro. Se suoni bene una cover chi se ne frega a quale categoria appartieni? Il problema semmai è temporale: il fenomeno cover band sorgeva in un preciso momento storico in cui si celebravano le grandi band degli anni '70 '80 che non sto qui a elencare. Molti dei nati nel 1996, oggi trentenni, conoscono a malapena i Queen e ignorano chi siano i Dire Straits o i Deep Purple... non parliamo poi del jazz e del blues, che sono, nuovi cocktail?... Le nuove mode musicali degli ultimi 30 anni sono i rave, il dj set, il karaoke... inutile girarci intorno... ormai il ruolo di coverista da piazza, in Italia, spetta agli ex-turnisti, che almeno tra l'insegnamento e le sagre portano a casa pranzo e cena. Per gli hobbysti è virtualmente finita, salvo accontentarsi di una manciata di date l'anno, sempre che nel gruppo ci sia quello disposto a sbattersi per trovare una serata. E' un boccone duro da buttar giù, ma è la cruda verità.
Concordo pienamente anche l'ultima affermazione sugli hobbisti! Questo sta accadendo...e forse è giusto cosi!
Ciao
Paolo
  • Dallaluna69
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21-06-26 13.04

paolo_b3 ha scritto:
ormai il DJ set è d'uopo tutte le sere

Quello che ormai vedo ovunque, anche ieri sera, è il finto DJ set. Ovvero: persona giovane con un portatile, una consollina da 100 Euro e un paio di cuffie da tenere rigorosamente al collo.
La persona in questione passa una playlist, fumando, bevendo una birra e occasionalmente fingendo di smanettare sui controlli della consollina.
Le cuffie non raggiungono mai l'orecchio e in effetti sarebbe inutile, visto che non mixa le canzoni, ma semplicemente aspetta che ne finisca una e ne parta un'altra.
Un vero DJ, oltre a mixare i brani, dovrebbe avere la capacità di annusare l'aria che tira, capire il pubblico, e mettere i pezzi di conseguenza.
Una situazione difficile da battere: la spesa è irrisoria, puoi portare tutto anche in scooter o in bicicletta, competenze necessarie pochissime.
E probabilmente per determinati contesti ha pure un senso: ho visto una esposizione di editori librari indipendenti. C'era una ragazza di colore, carina e vestita elegante che passava musica afro-house. Sempre consollina, cuffia, portatile e playlist. Forse in una situazione simile si può anche capire.
Quello che dispiace anche a me, anche come fruitore, è che questo settaggio sta sostituendo le band e i veri DJ.