White's men reggae

  • wildcat80
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11-03-26 16.39

Recentemente mi è capitato di riascoltare questo pezzo, che mi ha immediatamente riportato indietro, nel 1979 (e manco ero nato).
Dal 2013 (direi che Love me not è di quell'anno) al 1979 c'è un'eternità in senso musicale, e questo tizio che ai tempi aveva 20 anni è riuscito a riprendere ammodernando il white's men reggae di Regatta de Blanc.
Molto simile a Sting come vocalità, groove che sembrano davvero Stewart Copeland trasformato in una TR707, arrangiamento abbastanza semplice in cui dominano voce, chitarra e groove.
Quello che nel 2013 era un pezzo che per un po' è stato nell'etere proprio per l'affinità con i Polo e di quel disco non è comunque niente rispetto al capolavoro dei Police.
In questi giorni non ho resistito e mi sono riascoltato Regatta de Blanc diverse volte, e ogni volta che lo ascolto rimango sempre sbalordito per quanto sia bello ed estremamente semplice assieme questo disco.
3 cose, anzi 4: la voce, il basso, la batteria e la chitarra. Ogni tanto 3 note di tastiere, sottolineo ogni tanto.
Il disco cammina grazie ai cantati di Sting e al groove di Stewart Copeland: puoi tranquillamente togliere chitarra e basso che tutto sta in piedi, perché i suoi groove legano con l'atmosfera del cantato e questo basta.
La batteria si muove con estrema naturalezza e fluidità fra one drop, steppers, casse in 4 e groove rock più europei, gli hihats disegno figure ritmiche dritte che finiscono anche per evolvere in poliritmie, sempre la figura giusta al posto giusto.
La complessità ritmica delle parti di batteria si lega perfettamente con parti chitarristiche scarne ed essenziali, e ad un basso altrettanto semplice ma che fa sempre la cosa giusta al momento giusto.
Questo album è veramente una perla, sono abbastanza convinto peraltro del fatto che chi non è un addetto ai lavori o comunque un musicista non riesca a comprendere quanto possa essere difficile fare un disco così scarno ma così bello.
Che ne dite?
  • maxpiano69
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11-03-26 18.00

Regatta de Blanc è un capolavoro, una pietra miliare poco da dire.

L'essenzialità, quell'alchimia tra i 3 ai massimi livelli, il ruolo a volte invertito di basso e chitarra in quasi tutti i pezzi (col primo che gioca di tiff in levare e contrappunto e la seconda che invece tiene il ritmo base) ed il drumming "speciale" di Copeland che non è solo ritmo ma come dici tu dialoga con la voce e gli altri strumenti. Purtroppo condivido anche il fatto che forse solo i musicisti (e non tutti) possano apprezzarlo appieno in tutti i suoi aspetti.

PS: comunque anche Synchronicity, pur allontanandosi dal white reggae, ma che bello è? Per non dire di Ghost in the Machine...
Un thanks per avermi fatto venire voglia di riascoltare i Police stasera.
  • wildcat80
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11-03-26 19.53

È un album ricchissimo di citazioni roots reggae, ad esempio in The Bed's Too Big Without You il riff di basso è veramente alla Aston Barrett, con le frasi che iniziano tutte in levare.
Quello che a me ha sempre fatto specie, è il modo in cui sono riusciti a utilizzare tutte queste figure ritmiche reggae in un disco che gli globalmente suona estremamente "bianco e occidentale" (non so se rendo l'idea) senza risultare caricaturale.
Dentro c'è veramente tantissimo della musica giamaicana degli anni 60 e 70, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti ritmici (ho citato one drop e steppers, ma ci sono anche citazioni di derivazione ska e rocksteady), ma ci sono anche elementi derivati dal punk, eppure tutto suona estremamente logico mi verrebbe da dire.
  • maxpiano69
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11-03-26 20.32

@ wildcat80
È un album ricchissimo di citazioni roots reggae, ad esempio in The Bed's Too Big Without You il riff di basso è veramente alla Aston Barrett, con le frasi che iniziano tutte in levare.
Quello che a me ha sempre fatto specie, è il modo in cui sono riusciti a utilizzare tutte queste figure ritmiche reggae in un disco che gli globalmente suona estremamente "bianco e occidentale" (non so se rendo l'idea) senza risultare caricaturale.
Dentro c'è veramente tantissimo della musica giamaicana degli anni 60 e 70, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti ritmici (ho citato one drop e steppers, ma ci sono anche citazioni di derivazione ska e rocksteady), ma ci sono anche elementi derivati dal punk, eppure tutto suona estremamente logico mi verrebbe da dire.
Si si, ma perchè quei 3 erano tutta gente che sapeva/sa comporre e suonare per davvero, non imitare/coverizzare ma raccogliere influenze per creare qualcosa di originale... roba per pochi.

Tra l'altro, lo sapevi che il basso di The Bed's Too ig Without You fu riutilizzato in questa hit ragamuffin degli anni '90 , in una sorta di "ritorno alle origini" (del riff)?
  • afr
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11-03-26 23.26

@ maxpiano69
Regatta de Blanc è un capolavoro, una pietra miliare poco da dire.

L'essenzialità, quell'alchimia tra i 3 ai massimi livelli, il ruolo a volte invertito di basso e chitarra in quasi tutti i pezzi (col primo che gioca di tiff in levare e contrappunto e la seconda che invece tiene il ritmo base) ed il drumming "speciale" di Copeland che non è solo ritmo ma come dici tu dialoga con la voce e gli altri strumenti. Purtroppo condivido anche il fatto che forse solo i musicisti (e non tutti) possano apprezzarlo appieno in tutti i suoi aspetti.

PS: comunque anche Synchronicity, pur allontanandosi dal white reggae, ma che bello è? Per non dire di Ghost in the Machine...
Un thanks per avermi fatto venire voglia di riascoltare i Police stasera.
Cito un altro brano eccezionale, King of pain, l'ingresso della batteria è una delle cose più fighe in assoluto

Riconosco ai police il merito di aver reso easy listening musica non banale quantomeno nella composizione ed esecuzione

Che tristezza doversi sorbire salda&vinci in radio la mattina in coda in tangenziale
  • wildcat80
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12-03-26 06.31

maxpiano69 ha scritto:
Tra l'altro, lo sapevi che il basso di The Bed's Too ig Without You fu riutilizzato in questa hit ragamuffin degli anni '90 , in una sorta di "ritorno alle origini" (del riff)?

Ricordavo che fosse stato campionato in qualche pezzo negli anni 90 però onestamente non ricordavo il.pezzo, grazieemo
  • 1paolo
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12-03-26 08.51

Bella storia quella dei Police; sono partiti come gruppo post punk nel 1977 (settantasette, ogni potere sarà fatto a fette..emo): creste bionde, suoni “ruvidi” e quant’altro sul loro primo lavoro, Outlandos d’amour su cui c’erano già anche i primi pezzi reggae/regatta (Roxanne & c..) poi sviluppati con Reggata de blanc e Zeniatta Mondatta.
Il quarto album, Ghost in the machine, ha segnato una svolta decisa con sonorità molto più elettroniche e utilizzo massiccio delle tastiere (bellissime imho Spirit in the material e Too much information) fino a Synchronicity su cui si trovano anche alcuni pezzi di pop raffinato come Wrapped arround your fingers e Every breath..
Nel complesso una bella evoluzione stilistico musicale in soli 6 anni (ricorda un po la storia dei Beatles, breve ma molto intensa).
In realtà dopo lo scioglimento l’evoluzione musicale e’ proseguita, soprattutto per Copeland, che ha realizzato anche colonne sonore (Furyo) e Sting col fantastico album solista (The dream of the blue turtles) realizzato insieme a musicisti jazz.
Ecco, in un altro 3d ci si chiedeva quale musica potesse essere coinvolgente oggi: credo sia più corretto chiedersi quali artisti sono in grado, come lo sono stati i Police, di evolversi creativamente per proporre le loro idee e la loro arte nel tempo.
Ps ho visto i Police a Torino in occasione della loro reunion e li ho trovati creativi come sempre; hanno riarrangiato i pezzi in modo da poterli presentare senza basi e senza tastieristi ; spettacolare Copeland in Wrapped around
  • maxpiano69
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12-03-26 12.42

Thanks per il link a questa bellissima versione live di Wrapped, @1paolo (spettacolari tutti e 3, con Copeland sopra le righe)
  • paolo_b3
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12-03-26 14.28

maxpiano69 ha scritto:
Regatta de Blanc è un capolavoro, una pietra miliare poco da dire.

Personalmente strippo per Bring on the night, peraltro montato su un groove di batteria da panico!

Questo brano non lo conoscevo o forse non lo ricordavo, molto bello! emo
  • Ilaria_Villa
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12-03-26 15.07

@ afr
Cito un altro brano eccezionale, King of pain, l'ingresso della batteria è una delle cose più fighe in assoluto

Riconosco ai police il merito di aver reso easy listening musica non banale quantomeno nella composizione ed esecuzione

Che tristezza doversi sorbire salda&vinci in radio la mattina in coda in tangenziale
Anche al supermercato è uno strazio.
  • maxpiano69
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12-03-26 15.21

@ paolo_b3
maxpiano69 ha scritto:
Regatta de Blanc è un capolavoro, una pietra miliare poco da dire.

Personalmente strippo per Bring on the night, peraltro montato su un groove di batteria da panico!

Questo brano non lo conoscevo o forse non lo ricordavo, molto bello! emo
Io mi riferivo all'album in realtà, non al singolo brano omonimo (che pure è bello, anche se non dei più famosi) emo
  • paolo_b3
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12-03-26 17.13

@ maxpiano69
Io mi riferivo all'album in realtà, non al singolo brano omonimo (che pure è bello, anche se non dei più famosi) emo
Si si avevo capito, volevo sottolineare quel brano...
  • paolo_b3
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12-03-26 17.14

@ Ilaria_Villa
Anche al supermercato è uno strazio.
Lo fanno per incentivarti ad andare al piccolo negozio del centro....
  • 1paolo
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12-03-26 19.51

@ Ilaria_Villa
Anche al supermercato è uno strazio.
Azz, per un attimo pensavo ti riferissi a “So lonely “ invece parlavi di solo “Acussi’”emo emo