Korg M3, delucidazioni e consigli

  • drmacchius
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13-10-26 19.45

Per una serie di motivi la korg Kronos non mi è mai oiaciuta un gran ché. Ho aspettato anni l‘uscita di una Kurzweil k2700 a 76 tasti ma non l‘hanno mai fatta. Quindi i progetti originali sono cambiati.

Ho intenzione di orendere una k2700 come campionatore, master keyboard e rompler per suoni generalisti e acustici. In futuro ci aggiungerei una workstation orientata alla performace (verosimilmente la fantom, ma non escludo yamaha) ma non c‘è fretta.

Possedendo il grandstage a 73 tasti, con l‘uscita deo wavestate modulo e la legacy collection, l‘unico motivo per potere interesse a kronos è il karma, ma mi sembra una foloiq orendere una kronos col mio setup per questo. La Korg m3 ormai si trova a prezzi interessanti e dovrebbe avere una generaziine di Karma nin oeggiore di quella del Kronos.

Avrebbe senso prendere un modulo korg m3 solo oer avere il Karma con cui gestire prevalentemente strumenti esterni e da usare eventuaomente al bisogno come piccolo desktop da portarsi in giro col clone epiano (grand stage) e un clone hammond, quando si necessita di qualche suono campionato o un synth in una jamm session e non ci si vuole portare dietro troppa roba?

Qual è um prezzo onesto per un moduoo korg m3 semplice ed espanso con moduoo radias e ram?

Ormai lo strumentio ha quasi 20 anni. Che cosa c‘è da guardare o a cosa bisogna stare attenti quando lo si compra usato da privati?
  • afr
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13-10-26 20.35

Se non ti piace il Kronos non capisco perché dovrebbe piacerti m3

Comunque se vuoi valutare un m3, strumento ormai datato fai attenzione al display

Sarebbe bene sapere se è già stato sostituito e da quanto

Se così non fosse, il problema potrebbe essere dietro l'angolo
  • drmacchius
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14-10-26 13.19

@ afr
Se non ti piace il Kronos non capisco perché dovrebbe piacerti m3

Comunque se vuoi valutare un m3, strumento ormai datato fai attenzione al display

Sarebbe bene sapere se è già stato sostituito e da quanto

Se così non fosse, il problema potrebbe essere dietro l'angolo
Non é che non mi piaccia, ma é il concetto di workstation della fantom e della k2700 che mi ispira di piú. Inoltre ho límpressionce che prendendo un modulo wavestate e/o il Korg legacy otterrei lo stesso a un quarto del prezzo. L`unica cosa che credo sia indubbiabbiamente insostituibile della kronos é il karma e la domanda é se con un modulo M3 otterrei lo stesso spendendo molto meno ed avendo in piú la flessibilitá di avere una "workstation desktop" che al bisogno potrei portarmi in giro con solo e piano e un synth o organo dedicato per svolgere funzioni accessorie di workstation o per basici suoni pcm.
  • michelet
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14-10-26 15.04

@ drmacchius
Per una serie di motivi la korg Kronos non mi è mai oiaciuta un gran ché. Ho aspettato anni l‘uscita di una Kurzweil k2700 a 76 tasti ma non l‘hanno mai fatta. Quindi i progetti originali sono cambiati.

Ho intenzione di orendere una k2700 come campionatore, master keyboard e rompler per suoni generalisti e acustici. In futuro ci aggiungerei una workstation orientata alla performace (verosimilmente la fantom, ma non escludo yamaha) ma non c‘è fretta.

Possedendo il grandstage a 73 tasti, con l‘uscita deo wavestate modulo e la legacy collection, l‘unico motivo per potere interesse a kronos è il karma, ma mi sembra una foloiq orendere una kronos col mio setup per questo. La Korg m3 ormai si trova a prezzi interessanti e dovrebbe avere una generaziine di Karma nin oeggiore di quella del Kronos.

Avrebbe senso prendere un modulo korg m3 solo oer avere il Karma con cui gestire prevalentemente strumenti esterni e da usare eventuaomente al bisogno come piccolo desktop da portarsi in giro col clone epiano (grand stage) e un clone hammond, quando si necessita di qualche suono campionato o un synth in una jamm session e non ci si vuole portare dietro troppa roba?

Qual è um prezzo onesto per un moduoo korg m3 semplice ed espanso con moduoo radias e ram?

Ormai lo strumentio ha quasi 20 anni. Che cosa c‘è da guardare o a cosa bisogna stare attenti quando lo si compra usato da privati?
Premesso che sei sempre quello che vuole qualcosa che non esiste, da possessore di Kurzweil K2700 e Korg M3EXP 73 posso dirti alcune cose che, probabilmente, ti faranno cambiare ancora idea...
Kurzweil K2700 non ha la qualità costruttiva delle serie precedenti, idem dicasi della serie K20xx di recente uscita, che ha avuto una serie di problemi tali che, almeno in triveneto, l'assistenza ufficiale si è rifiutata di effettuare riparazioni. Inoltre, a quanto mi è dato sapere, l'attuale importatore per l'Italia ha interrotto i rapporti con la casa madre, visti i vari malfunzionamenti e tutti gli esemplari che sono stati restituiti ai negozi.
Per quanto riguarda la mia personale e strettissima esperienza, ho acquistato un K2700 di seconda mano circa tre anni fa e, fortunatamente quando aveva ancora 6 mesi di garanzia residua, ha iniziato a darmi problemi (se cerchi nello storico dei post, potrai leggere di cosa si trattava). Ho dovuto penare per farlo riparare perché in quel periodo l'importatore non era più lo stesso e il negozio dove era stato acquistato (Strumenti Musicali,net) mi ha rimbalzato verso il nuovo importatore, il quale a sua volta mi ha finalmente dato il consenso per far riparare lo strumento gratuitamente. Lo strumento è rimasto in assistenza quasi tre mesi e, apparentemente, è tornato funzionante. Per il poco tempo che ho a disposizione, non sono più riuscito ad utilizzare molto K2700, ma non so se la riparazione è stata definitiva o meno. Forse, ipotizzo che il malfunzionamento dipendesse dalle numerose trasferte del precedente proprietario, le quali hanno messo a dura prova le connessioni interne tra le varie unità logiche. Comunque, sia, se tornassi indietro mi guarderei bene dal comprare un K2700.
Per quanto riguarda M3EXP, trovare oggi una scheda RADIAS è diventato quasi impossibile. Potresti eventualmente pensare ad un M3EXP + Radias Rack da affiancargli, tenendo presente che, comunque, l'integrazione tra i due motori di sintesi non è efficace come avere la scheda installata. In merito a KARMA, premesso che è impossibile da programmare, anche con il suo editor dedicato, posso dire che è divertente fino ad un certo punto, nel senso che non consente di avere certezza degli arpeggi generati, visto che l'algoritmo ha una base randomica.
  • drmacchius
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14-10-26 20.45

@ michelet
Premesso che sei sempre quello che vuole qualcosa che non esiste, da possessore di Kurzweil K2700 e Korg M3EXP 73 posso dirti alcune cose che, probabilmente, ti faranno cambiare ancora idea...
Kurzweil K2700 non ha la qualità costruttiva delle serie precedenti, idem dicasi della serie K20xx di recente uscita, che ha avuto una serie di problemi tali che, almeno in triveneto, l'assistenza ufficiale si è rifiutata di effettuare riparazioni. Inoltre, a quanto mi è dato sapere, l'attuale importatore per l'Italia ha interrotto i rapporti con la casa madre, visti i vari malfunzionamenti e tutti gli esemplari che sono stati restituiti ai negozi.
Per quanto riguarda la mia personale e strettissima esperienza, ho acquistato un K2700 di seconda mano circa tre anni fa e, fortunatamente quando aveva ancora 6 mesi di garanzia residua, ha iniziato a darmi problemi (se cerchi nello storico dei post, potrai leggere di cosa si trattava). Ho dovuto penare per farlo riparare perché in quel periodo l'importatore non era più lo stesso e il negozio dove era stato acquistato (Strumenti Musicali,net) mi ha rimbalzato verso il nuovo importatore, il quale a sua volta mi ha finalmente dato il consenso per far riparare lo strumento gratuitamente. Lo strumento è rimasto in assistenza quasi tre mesi e, apparentemente, è tornato funzionante. Per il poco tempo che ho a disposizione, non sono più riuscito ad utilizzare molto K2700, ma non so se la riparazione è stata definitiva o meno. Forse, ipotizzo che il malfunzionamento dipendesse dalle numerose trasferte del precedente proprietario, le quali hanno messo a dura prova le connessioni interne tra le varie unità logiche. Comunque, sia, se tornassi indietro mi guarderei bene dal comprare un K2700.
Per quanto riguarda M3EXP, trovare oggi una scheda RADIAS è diventato quasi impossibile. Potresti eventualmente pensare ad un M3EXP + Radias Rack da affiancargli, tenendo presente che, comunque, l'integrazione tra i due motori di sintesi non è efficace come avere la scheda installata. In merito a KARMA, premesso che è impossibile da programmare, anche con il suo editor dedicato, posso dire che è divertente fino ad un certo punto, nel senso che non consente di avere certezza degli arpeggi generati, visto che l'algoritmo ha una base randomica.
grazie per il prezioso avvertimento.
Ovviamente l‘interesse per la k2700 si basava solo sulle caratteristiche, le demo e il prezzo, visto che è impossibile da provare. Mi avevano detto che vi erano grossi problemi di affidabilità, ma non ho sempre sospettato che fossa una cosa detta dal negiziante sottocasa, che di fatto ormai tratta sooo korg perchè le altre aziende goi hanni tagoiato totalmente i margunu di guadagno.
Il k2700 dà ancora quei problemi o è stata una fase di transizione avvenuta nella fase di passaggio dopo io cambio di importatore? di taoi progoemi ne hi sentito parlare un paio di anni fa, ma è la prima volta che trovo riscontro.

Col fantom va meglio invece?


  • michelet
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14-10-26 21.36

drmacchius ha scritto:

Col fantom va meglio invece?

Anche Fantom EX mi ha deluso parecchio. Dal punto di vista della sezione di sintesi è uno strumento molto versatile, ma tutto il resto è stato implementato in modo assolutamente lacunoso. A partire da sequencer che è una brutta copia di Ableton Live, al campionatore che è primitivo, contorto e poco gestibile, alla gestione dei pad che è al limite dell'assurdo, a quanto complicato è creare file di backup, all'assenza di un librarian per organizzare le patches. Senza contare poi la limitazione assurda, dovuta alla scarsa potenza dei processori, che obbligano a scegliere se alla Part 1 vuoi associare il V-Piano o un synth ACB o una Part Zen Core, alla Part 2 che carica o il Tonewheel Organ o una Part Zen Core, alle altre Part che possono caricare solo Part Zen Core, eccettuata la Part 10 dedicata alla batteria, come da consuetudine Roland.
Ritornando a K2700, come ho già detto, avendo poco tempo per utilizzarlo non so se i problemi siano del tutto stati risolti. L'ultima volta che l'ho suonato è andato tutto bene, perà potrebbe essere un caso.
  • drmacchius
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15-10-26 15.36

@ michelet
drmacchius ha scritto:

Col fantom va meglio invece?

Anche Fantom EX mi ha deluso parecchio. Dal punto di vista della sezione di sintesi è uno strumento molto versatile, ma tutto il resto è stato implementato in modo assolutamente lacunoso. A partire da sequencer che è una brutta copia di Ableton Live, al campionatore che è primitivo, contorto e poco gestibile, alla gestione dei pad che è al limite dell'assurdo, a quanto complicato è creare file di backup, all'assenza di un librarian per organizzare le patches. Senza contare poi la limitazione assurda, dovuta alla scarsa potenza dei processori, che obbligano a scegliere se alla Part 1 vuoi associare il V-Piano o un synth ACB o una Part Zen Core, alla Part 2 che carica o il Tonewheel Organ o una Part Zen Core, alle altre Part che possono caricare solo Part Zen Core, eccettuata la Part 10 dedicata alla batteria, come da consuetudine Roland.
Ritornando a K2700, come ho già detto, avendo poco tempo per utilizzarlo non so se i problemi siano del tutto stati risolti. L'ultima volta che l'ho suonato è andato tutto bene, perà potrebbe essere un caso.
purtroppo non é incoraggiante.
  • wildcat80
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15-10-26 18.05

@ drmacchius
purtroppo non é incoraggiante.
Guarda le esperienze personali possono essere molto differenti.
Con il Fantom io ad esempio non sento assolutamente la necessità di un librarian, le patch si gestiscono facilmente da pannello.
Il campionatore una volta compreso si viaggia spedito sia per registrare le proprio song, sia per campionare frasi da lanciare al volo, sono forse un pelo più lunghi i procedimenti per creare i multisamples, perché mentre ad esempio i drumkit si creano agevolmente, i multisamples da utilizzare nei tones sono un po' più difficoltosi da creare.
Il sequencer o lo odi: è molto utile per creare arrangiamenti dove si utilizzano strutture che si ripetono, ci sono comunque 16 parti ognuna delle quali gestisce 8 pattern da 64 battute: forse una suite progressive non si gestisce agilmente, ma tutto il resto sì.
Messa così sembra favolosa, in realtà sono 4 anni e mezzo di utilizzo approfondito senza distrazioni derivanti dall'avere altri strumenti impegnativi da imparare, ho altri 5/6 synth ma sono facili, non sono workstation complesse.
  • Ilaria_Villa
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15-10-26 18.28

@ wildcat80
Guarda le esperienze personali possono essere molto differenti.
Con il Fantom io ad esempio non sento assolutamente la necessità di un librarian, le patch si gestiscono facilmente da pannello.
Il campionatore una volta compreso si viaggia spedito sia per registrare le proprio song, sia per campionare frasi da lanciare al volo, sono forse un pelo più lunghi i procedimenti per creare i multisamples, perché mentre ad esempio i drumkit si creano agevolmente, i multisamples da utilizzare nei tones sono un po' più difficoltosi da creare.
Il sequencer o lo odi: è molto utile per creare arrangiamenti dove si utilizzano strutture che si ripetono, ci sono comunque 16 parti ognuna delle quali gestisce 8 pattern da 64 battute: forse una suite progressive non si gestisce agilmente, ma tutto il resto sì.
Messa così sembra favolosa, in realtà sono 4 anni e mezzo di utilizzo approfondito senza distrazioni derivanti dall'avere altri strumenti impegnativi da imparare, ho altri 5/6 synth ma sono facili, non sono workstation complesse.
emo
  • drmacchius
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15-10-26 20.49

@ wildcat80
Guarda le esperienze personali possono essere molto differenti.
Con il Fantom io ad esempio non sento assolutamente la necessità di un librarian, le patch si gestiscono facilmente da pannello.
Il campionatore una volta compreso si viaggia spedito sia per registrare le proprio song, sia per campionare frasi da lanciare al volo, sono forse un pelo più lunghi i procedimenti per creare i multisamples, perché mentre ad esempio i drumkit si creano agevolmente, i multisamples da utilizzare nei tones sono un po' più difficoltosi da creare.
Il sequencer o lo odi: è molto utile per creare arrangiamenti dove si utilizzano strutture che si ripetono, ci sono comunque 16 parti ognuna delle quali gestisce 8 pattern da 64 battute: forse una suite progressive non si gestisce agilmente, ma tutto il resto sì.
Messa così sembra favolosa, in realtà sono 4 anni e mezzo di utilizzo approfondito senza distrazioni derivanti dall'avere altri strumenti impegnativi da imparare, ho altri 5/6 synth ma sono facili, non sono workstation complesse.
ma il sequencer funziona solo a pattern tipo loopmaschine o se volessi fare RIP del banco di mutuo soccorso ci potrei riuscire?
  • wildcat80
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15-10-26 20.50

@ drmacchius
ma il sequencer funziona solo a pattern tipo loopmaschine o se volessi fare RIP del banco di mutuo soccorso ci potrei riuscire?
Sono pattern da 64 misure, puoi fare cose molto più articolate di un 4 bar loop
  • Deckard
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15-10-26 22.07

@ wildcat80
Guarda le esperienze personali possono essere molto differenti.
Con il Fantom io ad esempio non sento assolutamente la necessità di un librarian, le patch si gestiscono facilmente da pannello.
Il campionatore una volta compreso si viaggia spedito sia per registrare le proprio song, sia per campionare frasi da lanciare al volo, sono forse un pelo più lunghi i procedimenti per creare i multisamples, perché mentre ad esempio i drumkit si creano agevolmente, i multisamples da utilizzare nei tones sono un po' più difficoltosi da creare.
Il sequencer o lo odi: è molto utile per creare arrangiamenti dove si utilizzano strutture che si ripetono, ci sono comunque 16 parti ognuna delle quali gestisce 8 pattern da 64 battute: forse una suite progressive non si gestisce agilmente, ma tutto il resto sì.
Messa così sembra favolosa, in realtà sono 4 anni e mezzo di utilizzo approfondito senza distrazioni derivanti dall'avere altri strumenti impegnativi da imparare, ho altri 5/6 synth ma sono facili, non sono workstation complesse.
Personalmente MAI avuta per nessuna tastiera la necessità di un librarian emo Uno dei pochi vantaggi di essere un tastieraio all’antica