Opendaw

  • Sbaffone
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25-10-26 12.28

Open Daw
  • cecchino
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25-10-26 12.56

@ Sbaffone
Open Daw
Si è talmente incaxxato che gli si è bucata la felpa emo
  • Ilaria_Villa
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25-10-26 13.08

@ Sbaffone
Open Daw
Grazie per la segnalazione: 40 ms di latenza sono tanti, ma è davvero necessario usare così tante parolacce? Suvvia, un po' di stile!
  • JoelFan
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25-10-26 14.32

Veramente un gran signore raffinato, educato in qualche collegio di nobili immagino, ho sentito pochi minuti e il suo turpiloquio mi ha fatto cambiare canale.


Piuttosto segnalo questa nuova DAW completamente free.
  • wildcat80
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25-10-26 14.52

La sparata sulla latenza degli organi è fantastica, ma è terribilmente vera, soprattutto quando si parla di strumenti di inizio Novecento, che in Italia rispondono alla cosiddetta riforma ceciliana.
emo Spendo due parole per chi non sapesse.
L'organo a canne ha un problema legato alla trasmissione dal tasto al ventilabro, che è la valvola che apre il passaggio dell'aria alla canna.
Ogni tasto controlla tanti ventilabri quante sono le canne corrispondenti al tasto: possono essere molte, decine di ventilabri per ogni tasto, ogni registro reale in pratica aggiunge una fila di canne e quindi un ventilabro per ogni tasto.
Le trasmissioni antiche erano meccaniche, molto reattive, quasi clavicembalistiche, soprattutto sull'organo italiano, che aveva il vantaggio di avere la console nel corpo dell'organo.
Quando si inserivano più file, magari un bel ripieno a 12 file emo, se lo stato di manutenzione non era preciso e perfetto, qualche ritardo di apertura, se il tocco non era deciso e uniforme, poteva essere sentito.
Si strumenti grandi, con sezioni separate, tipo i grandi organi barocchi del Nord Europa, iniziava ad esserci un certo grado di latenza ad esempio sulle torri di pedale, e sui manuali diversi dall'hauptwerk.
La vera tragedia però è stata l'adozione della trasmissione pneumatica, a cavallo fra 800 e 900, che ha fatto da ponte fra le trasmissioni meccaniche e le elettriche: questo tipo di trasmissione era molto più lenta, era necessario adattarsi, ma fortunatamente è stata soppiantata da quella elettrica, che è molto più rapida e reattiva.
In Italia questi organi sono nati con la riforma ceciliana, ad inizio Novecento.
In vita mia ho suonato una volta su un organo molto particolare, che aveva trasmissione elettrica ai manuali, e pneumatica ai pedali.
Un organo moderno ricavato dal materiale fonico di due organi barocchi di una chiesa sconsacrata, ma pienamente riallineato nella ricostruzione ai canoni ceciliani: due manuali col secondo in cassa espressiva, pedaliera estesa con registri propri, ripieno raggruppato, qualche fila di violeggianti.
Già i subbassi e i contrabbassi di pedale hanno un'emissione lenta, con la trasmissione pneumatica era praticamente impossibile suonare a tempo se non dopo un periodo di adattamento.
La tastiera era un razzo e il pedale rispondeva con performance degne di Internet Explorer emo Impossible suonarci bene alla prima.
L'organo era stato concepito in puro stile ceciliano, perdendo molto del patrimonio fonico originario (se non ricordo male molti flauti erano stati trasformati in bordoni, un principale 8' era stato trasformato nel Contrabbasso 16' del pedale, erano state introdotte dulciane e violeggianti e altre robe), e aveva trasmissione pneumatica completa.
Poi la trasmissione dei due manuali era stata rifatta elettrica, lasciando il controllo pneumatico di registri, unioni e ahimè del pedale.
  • Ilaria_Villa
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25-10-26 15.38

@ wildcat80
La sparata sulla latenza degli organi è fantastica, ma è terribilmente vera, soprattutto quando si parla di strumenti di inizio Novecento, che in Italia rispondono alla cosiddetta riforma ceciliana.
emo Spendo due parole per chi non sapesse.
L'organo a canne ha un problema legato alla trasmissione dal tasto al ventilabro, che è la valvola che apre il passaggio dell'aria alla canna.
Ogni tasto controlla tanti ventilabri quante sono le canne corrispondenti al tasto: possono essere molte, decine di ventilabri per ogni tasto, ogni registro reale in pratica aggiunge una fila di canne e quindi un ventilabro per ogni tasto.
Le trasmissioni antiche erano meccaniche, molto reattive, quasi clavicembalistiche, soprattutto sull'organo italiano, che aveva il vantaggio di avere la console nel corpo dell'organo.
Quando si inserivano più file, magari un bel ripieno a 12 file emo, se lo stato di manutenzione non era preciso e perfetto, qualche ritardo di apertura, se il tocco non era deciso e uniforme, poteva essere sentito.
Si strumenti grandi, con sezioni separate, tipo i grandi organi barocchi del Nord Europa, iniziava ad esserci un certo grado di latenza ad esempio sulle torri di pedale, e sui manuali diversi dall'hauptwerk.
La vera tragedia però è stata l'adozione della trasmissione pneumatica, a cavallo fra 800 e 900, che ha fatto da ponte fra le trasmissioni meccaniche e le elettriche: questo tipo di trasmissione era molto più lenta, era necessario adattarsi, ma fortunatamente è stata soppiantata da quella elettrica, che è molto più rapida e reattiva.
In Italia questi organi sono nati con la riforma ceciliana, ad inizio Novecento.
In vita mia ho suonato una volta su un organo molto particolare, che aveva trasmissione elettrica ai manuali, e pneumatica ai pedali.
Un organo moderno ricavato dal materiale fonico di due organi barocchi di una chiesa sconsacrata, ma pienamente riallineato nella ricostruzione ai canoni ceciliani: due manuali col secondo in cassa espressiva, pedaliera estesa con registri propri, ripieno raggruppato, qualche fila di violeggianti.
Già i subbassi e i contrabbassi di pedale hanno un'emissione lenta, con la trasmissione pneumatica era praticamente impossibile suonare a tempo se non dopo un periodo di adattamento.
La tastiera era un razzo e il pedale rispondeva con performance degne di Internet Explorer emo Impossible suonarci bene alla prima.
L'organo era stato concepito in puro stile ceciliano, perdendo molto del patrimonio fonico originario (se non ricordo male molti flauti erano stati trasformati in bordoni, un principale 8' era stato trasformato nel Contrabbasso 16' del pedale, erano state introdotte dulciane e violeggianti e altre robe), e aveva trasmissione pneumatica completa.
Poi la trasmissione dei due manuali era stata rifatta elettrica, lasciando il controllo pneumatico di registri, unioni e ahimè del pedale.
Un THANKS è doveroso. Anch'io ho suonato, una sola volta, un organo storico (1896), restaurato in modo superbo quasi cent'anni dopo.
  • Bob_Braces
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26-10-26 13.04

@ wildcat80
La sparata sulla latenza degli organi è fantastica, ma è terribilmente vera, soprattutto quando si parla di strumenti di inizio Novecento, che in Italia rispondono alla cosiddetta riforma ceciliana.
emo Spendo due parole per chi non sapesse.
L'organo a canne ha un problema legato alla trasmissione dal tasto al ventilabro, che è la valvola che apre il passaggio dell'aria alla canna.
Ogni tasto controlla tanti ventilabri quante sono le canne corrispondenti al tasto: possono essere molte, decine di ventilabri per ogni tasto, ogni registro reale in pratica aggiunge una fila di canne e quindi un ventilabro per ogni tasto.
Le trasmissioni antiche erano meccaniche, molto reattive, quasi clavicembalistiche, soprattutto sull'organo italiano, che aveva il vantaggio di avere la console nel corpo dell'organo.
Quando si inserivano più file, magari un bel ripieno a 12 file emo, se lo stato di manutenzione non era preciso e perfetto, qualche ritardo di apertura, se il tocco non era deciso e uniforme, poteva essere sentito.
Si strumenti grandi, con sezioni separate, tipo i grandi organi barocchi del Nord Europa, iniziava ad esserci un certo grado di latenza ad esempio sulle torri di pedale, e sui manuali diversi dall'hauptwerk.
La vera tragedia però è stata l'adozione della trasmissione pneumatica, a cavallo fra 800 e 900, che ha fatto da ponte fra le trasmissioni meccaniche e le elettriche: questo tipo di trasmissione era molto più lenta, era necessario adattarsi, ma fortunatamente è stata soppiantata da quella elettrica, che è molto più rapida e reattiva.
In Italia questi organi sono nati con la riforma ceciliana, ad inizio Novecento.
In vita mia ho suonato una volta su un organo molto particolare, che aveva trasmissione elettrica ai manuali, e pneumatica ai pedali.
Un organo moderno ricavato dal materiale fonico di due organi barocchi di una chiesa sconsacrata, ma pienamente riallineato nella ricostruzione ai canoni ceciliani: due manuali col secondo in cassa espressiva, pedaliera estesa con registri propri, ripieno raggruppato, qualche fila di violeggianti.
Già i subbassi e i contrabbassi di pedale hanno un'emissione lenta, con la trasmissione pneumatica era praticamente impossibile suonare a tempo se non dopo un periodo di adattamento.
La tastiera era un razzo e il pedale rispondeva con performance degne di Internet Explorer emo Impossible suonarci bene alla prima.
L'organo era stato concepito in puro stile ceciliano, perdendo molto del patrimonio fonico originario (se non ricordo male molti flauti erano stati trasformati in bordoni, un principale 8' era stato trasformato nel Contrabbasso 16' del pedale, erano state introdotte dulciane e violeggianti e altre robe), e aveva trasmissione pneumatica completa.
Poi la trasmissione dei due manuali era stata rifatta elettrica, lasciando il controllo pneumatico di registri, unioni e ahimè del pedale.
Tutto corretto, aggiungo solo che il problema può comunque presentarsi anche con le trasmissioni elettriche/elettroniche se i corpi d'organo (le canne) sono lontani dalla console. Mi è capitato di suonare in chiese molto grandi con la console vicino all'altare e le canne sopra il portale di ingresso e per quanto si possa essere abituati non è per nulla piacevole. Ricordo che il suono impiega un decimo di secondo per percorrere circa 33 metri in aria. Insomma, con le canne a 20 metri dai tasti si hanno 50 millisecondi abbondanti di "latenza"...
  • Ilaria_Villa
  • Membro: Expert
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26-10-26 15.25

@ Bob_Braces
Tutto corretto, aggiungo solo che il problema può comunque presentarsi anche con le trasmissioni elettriche/elettroniche se i corpi d'organo (le canne) sono lontani dalla console. Mi è capitato di suonare in chiese molto grandi con la console vicino all'altare e le canne sopra il portale di ingresso e per quanto si possa essere abituati non è per nulla piacevole. Ricordo che il suono impiega un decimo di secondo per percorrere circa 33 metri in aria. Insomma, con le canne a 20 metri dai tasti si hanno 50 millisecondi abbondanti di "latenza"...
emo
  • Deckard
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26-10-26 16.26

@ wildcat80
La sparata sulla latenza degli organi è fantastica, ma è terribilmente vera, soprattutto quando si parla di strumenti di inizio Novecento, che in Italia rispondono alla cosiddetta riforma ceciliana.
emo Spendo due parole per chi non sapesse.
L'organo a canne ha un problema legato alla trasmissione dal tasto al ventilabro, che è la valvola che apre il passaggio dell'aria alla canna.
Ogni tasto controlla tanti ventilabri quante sono le canne corrispondenti al tasto: possono essere molte, decine di ventilabri per ogni tasto, ogni registro reale in pratica aggiunge una fila di canne e quindi un ventilabro per ogni tasto.
Le trasmissioni antiche erano meccaniche, molto reattive, quasi clavicembalistiche, soprattutto sull'organo italiano, che aveva il vantaggio di avere la console nel corpo dell'organo.
Quando si inserivano più file, magari un bel ripieno a 12 file emo, se lo stato di manutenzione non era preciso e perfetto, qualche ritardo di apertura, se il tocco non era deciso e uniforme, poteva essere sentito.
Si strumenti grandi, con sezioni separate, tipo i grandi organi barocchi del Nord Europa, iniziava ad esserci un certo grado di latenza ad esempio sulle torri di pedale, e sui manuali diversi dall'hauptwerk.
La vera tragedia però è stata l'adozione della trasmissione pneumatica, a cavallo fra 800 e 900, che ha fatto da ponte fra le trasmissioni meccaniche e le elettriche: questo tipo di trasmissione era molto più lenta, era necessario adattarsi, ma fortunatamente è stata soppiantata da quella elettrica, che è molto più rapida e reattiva.
In Italia questi organi sono nati con la riforma ceciliana, ad inizio Novecento.
In vita mia ho suonato una volta su un organo molto particolare, che aveva trasmissione elettrica ai manuali, e pneumatica ai pedali.
Un organo moderno ricavato dal materiale fonico di due organi barocchi di una chiesa sconsacrata, ma pienamente riallineato nella ricostruzione ai canoni ceciliani: due manuali col secondo in cassa espressiva, pedaliera estesa con registri propri, ripieno raggruppato, qualche fila di violeggianti.
Già i subbassi e i contrabbassi di pedale hanno un'emissione lenta, con la trasmissione pneumatica era praticamente impossibile suonare a tempo se non dopo un periodo di adattamento.
La tastiera era un razzo e il pedale rispondeva con performance degne di Internet Explorer emo Impossible suonarci bene alla prima.
L'organo era stato concepito in puro stile ceciliano, perdendo molto del patrimonio fonico originario (se non ricordo male molti flauti erano stati trasformati in bordoni, un principale 8' era stato trasformato nel Contrabbasso 16' del pedale, erano state introdotte dulciane e violeggianti e altre robe), e aveva trasmissione pneumatica completa.
Poi la trasmissione dei due manuali era stata rifatta elettrica, lasciando il controllo pneumatico di registri, unioni e ahimè del pedale.
Molto interessante e non sono ironico…solo una curiosità Wild…l’informazione ce l’avevi già bella e pronta nella “capoccia” o hai dovuto dargli una rinfrescata? Se fosse la prima ipotesi (come immagino), complimenti davvero emo
  • wildcat80
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26-10-26 16.38

@ Deckard
Molto interessante e non sono ironico…solo una curiosità Wild…l’informazione ce l’avevi già bella e pronta nella “capoccia” o hai dovuto dargli una rinfrescata? Se fosse la prima ipotesi (come immagino), complimenti davvero emo
No no tutto originale, in gioventù ho studiato tantissimo sull'organo, non solo da punto di vista musicale, anche dal punto di vista tecnico.
È uno strumento che mi ha preso tanto, ma che mi ha dato tanto.
  • Deckard
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26-10-26 16.51

@ wildcat80
No no tutto originale, in gioventù ho studiato tantissimo sull'organo, non solo da punto di vista musicale, anche dal punto di vista tecnico.
È uno strumento che mi ha preso tanto, ma che mi ha dato tanto.
emo
  • ruggero
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26-10-26 16.53

io sto provando MorningDAW... bella
  • simondrake
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26-10-26 17.41

@ cecchino
Si è talmente incaxxato che gli si è bucata la felpa emo
Dovevano solo farlo doppiare da Adani e veniva perfetto! emo