23-04-26 12.59
@ Raptus
Qualcosa di nuovo = qualcosa di bello?
Sta cosa che qualcosa di nuovo è impossibile nella musica attuale la devo capire, tenendo presente quante combinazioni ci possono essere nella musica, con le "solite" 12 note possiamo fare sicuramente qualcosa di nuovo (e pure bello), se ci mettiamo in mezzo poi pure la sperimentazione elettronica, nuove strumentazioni etc ...
Non capisco perché tutti si sia convinti che la musica debba essere finita negli anni 90 (un po' alla toscana sta frase ma rende

)
Secondo me pensare di combattere l'IA con roba oggettivamente poco "gradevole" non è la soluzione...
No, aspettate mi spiego meglio, io non ho detto che non si possa fare niente di nuovo, io ho detto di
sostanzialmente nuovo, e con questa precisazione intendo dire che ormai è (quasi, lasciamo aperta la porta della speranza) impossibile fare rivoluzioni
sostanziali nella musica tonale.
Il sistema tonale è stato portato una prima volta all'estremo a cavallo tra fine '800 e primi del '900 (ma già Bach ci era andato giù pesante, l'avete mai sentita la BWV 795?). L'esaurimento di quelle possibilità diede inizio alla dodecafonia e in generale alla "ricerca atonale". E allora era tutto finito? No, perché arrivarono nuove ventate d'aria fresca, prima col jazz che seppur non avendo inventato praticamente nessun nuovo concetto da un punto di vista armonico ha creato un nuovo linguaggio, una nuova libertà nell'utilizzare colori, dissonanze, una nuova prassi (in realtà vecchia ma passata in secondo piano nei meandri della storia, ossia la pratica improvvisativa e di riarmonizzazione), e dall'altra parte con gli strumenti elettrici/elettronici come chitarre elettriche e sintetizzatori che hanno aperto nuove porte, anche lì vecchi concetti di musica tonale applicati con un nuovo equilibrio di ingredienti e nuovi timbri.
Oggi la musica è "totale", si fa jazz con strumenti elettrici magari incorporando da varie sorgenti culturali, si fanno concerti in cui orchestre sinfoniche suonano insieme a chitarre elettriche e sintetizzatori, spesso la componente obbligata e quella improvvisativa sono miste, ecc... E il professionista del moderno jazz o della moderna musica leggera deve saper suonare di tutto, senza contare che il livello tecnico medio del professionismo è altissimo.
Si possono fare cose nuove non solo bellissime ma persino sublimi, vedi Mehldau, quello che dico è semplicemente che vedo difficile che esista la possibilità di una nuova "rivoluzione sostanziale". Puoi "soltanto" (fosse poco, a saperlo fare bene) combinare in nuovi modi gli ingredienti che già esistono. Tutto qua.