GSI Gemini modulo consigli ed esperienza

  • maxpiano69
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12-05-21 08.00

@ emidio
Beh, un mio amico ha risolto questo problema comprandone due emo
Dico per davvero: ha il sia il desktop che il modulo dentro il controller.
Eh certo e credo di sapere chi sia (anzi forse sta partecipando a questa discussione... emo) cmq al momento l'unica soluzione é quella, ma a parte i maggiori pesi ed ingombri e cablaggi, anche a livello di gestione non é esattamente la stessa cosa (vuoi mettere poter fare delle patch da 4 motori e non doverne gestire 2x2?) emo
  • JohnBarleycorn
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12-05-21 08.02

@ emidio
Beh, un mio amico ha risolto questo problema comprandone due emo
Dico per davvero: ha il sia il desktop che il modulo dentro il controller.
Chissà chi Sarà, 😂. La mia scelta comunque è più legata al fatto che mi ero rotto le scatole di portarlo ogni volta avanti e indietro dalla sala prove e collegare tutto ogni volta, unito al fatto che a casa volevo un qualcosa di fisso, ho approfittato di un offerta di MaxPiano che mi ha venduto il suo DMC 122 ad un prezzo molto invitante. Come ha detto Max ciascuna istanza vb3 (hammond) può lavorare su 3 master contemporaneamente, quindi la configurazione dmc122 + pedaliera midi + master pesata sarebbe l'ideale per sfruttarlo al massimo delle potenzialità
  • JohnBarleycorn
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12-05-21 08.24

@ maxpiano69
Eh certo e credo di sapere chi sia (anzi forse sta partecipando a questa discussione... emo) cmq al momento l'unica soluzione é quella, ma a parte i maggiori pesi ed ingombri e cablaggi, anche a livello di gestione non é esattamente la stessa cosa (vuoi mettere poter fare delle patch da 4 motori e non doverne gestire 2x2?) emo
Dipende da come lo si deve utilizzare, se servono layer o si utilizzano molteplici master contemporaneamente più DSP ci sono e meglio è, personalmente lo utilizzo come una macchina da suonare live, quindi usando normalmente 2 manuali, per me non è indispensabile avere più motori, anche se capisco che per altri potrebbe essere una limitazione, a mio avviso poteva essere gestita un pochino diversamente la questione a livello di software, prevedendo un'opzione per i layers senza dover lavorare sul canale midi dei dsp e un potenziamento nella gestione dei singoli motori sonori. Non dimentichiamo la natura dello strumento che nasce principalmente come emulazione di strumenti vintage, quindi i layers andrebbero a "snaturare" un po' le peculiarità timbriche originali, ma un'estensione di potenzialità sarebbe sempre benvenuto.
  • maxpiano69
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12-05-21 08.33

@ JohnBarleycorn
Dipende da come lo si deve utilizzare, se servono layer o si utilizzano molteplici master contemporaneamente più DSP ci sono e meglio è, personalmente lo utilizzo come una macchina da suonare live, quindi usando normalmente 2 manuali, per me non è indispensabile avere più motori, anche se capisco che per altri potrebbe essere una limitazione, a mio avviso poteva essere gestita un pochino diversamente la questione a livello di software, prevedendo un'opzione per i layers senza dover lavorare sul canale midi dei dsp e un potenziamento nella gestione dei singoli motori sonori. Non dimentichiamo la natura dello strumento che nasce principalmente come emulazione di strumenti vintage, quindi i layers andrebbero a "snaturare" un po' le peculiarità timbriche originali, ma un'estensione di potenzialità sarebbe sempre benvenuto.
Certamente, si potrebbe anche gestire in quel senso, ovvero permettere piú motori per DSP ma in generale il mio punto era la possibilitá di avere piú flessibilitá, non necessariamente per fare dei layer, ma ad esempio per consentire anche di gestire delle "smooth transitions" nella stessa patch, sfruttando il fatto di avere piú engine su canali MIDI diversi e/o da poter attivare/disattivare senza cambio patch.

Quando avevo la DMC122 e la usavo con Mainstage sfruttavo molto questa modalitá di gestione dei singoli suoni di una patch (nonostante Mainstage supporti la smooth transition tra patch, perché non é proprio la stessa cosa, devi aver già previsto cosa tenere attivo tra una patch e l'altra, rispetto alla libertá di accendere e spegnere le parti a piacimento).
  • JohnBarleycorn
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12-05-21 09.16

@ maxpiano69
Certamente, si potrebbe anche gestire in quel senso, ovvero permettere piú motori per DSP ma in generale il mio punto era la possibilitá di avere piú flessibilitá, non necessariamente per fare dei layer, ma ad esempio per consentire anche di gestire delle "smooth transitions" nella stessa patch, sfruttando il fatto di avere piú engine su canali MIDI diversi e/o da poter attivare/disattivare senza cambio patch.

Quando avevo la DMC122 e la usavo con Mainstage sfruttavo molto questa modalitá di gestione dei singoli suoni di una patch (nonostante Mainstage supporti la smooth transition tra patch, perché non é proprio la stessa cosa, devi aver già previsto cosa tenere attivo tra una patch e l'altra, rispetto alla libertá di accendere e spegnere le parti a piacimento).
Ah, ok, si sarebbe molto comodo, io affrontavo il discorso da un altro punto di vista, essendoci già 15 motori all'interno di ciascuna patch, praticamente già pronti , basterebbe un routine di richiamo/focus igestibile via midi e la possibilità di copiare da un preset all'altro le impostazioni del singolo engine (ora questa operazione si può fare solo manualmente impostando i parametri sul singolo motore con enorme spreco di tempo), così facendo, senza modifiche sostanziali, si avrebbe già la possibilità di trasformare i presets attuali in una sorta di contenitori/macro che racchiudono le impostazioni di tutti gli engines. A livello di gestione interna, a dire il vero, sarebbe già così, cioè ogni preset memorizza tutte le impostazioni di tutti gli engines, risulta un po' scomoda la fase ei programmazione e richiamo. Sto provando a chiedere una modifica in tal senso a zio Guido , ma pare ci siano dei problemi sull'impostazione del software
  • d_phatt
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12-05-21 09.19

@ maxpiano69
Certamente, si potrebbe anche gestire in quel senso, ovvero permettere piú motori per DSP ma in generale il mio punto era la possibilitá di avere piú flessibilitá, non necessariamente per fare dei layer, ma ad esempio per consentire anche di gestire delle "smooth transitions" nella stessa patch, sfruttando il fatto di avere piú engine su canali MIDI diversi e/o da poter attivare/disattivare senza cambio patch.

Quando avevo la DMC122 e la usavo con Mainstage sfruttavo molto questa modalitá di gestione dei singoli suoni di una patch (nonostante Mainstage supporti la smooth transition tra patch, perché non é proprio la stessa cosa, devi aver già previsto cosa tenere attivo tra una patch e l'altra, rispetto alla libertá di accendere e spegnere le parti a piacimento).
Sì sarebbe bello avere le smooth transitions, andrebbero bene anche "solo" gestite internamente via software, lasciando il numero di DSP a 2. Così com'è si possono avere solo usando massimo due suoni alternati.

Comunque c'è da dire che un rack da 2 unità con 2 Gemini rack e 4 parti totali si fa con circa 1800 euro (prezzo molto minore delle solite top di gamma, anche considerato che hanno i tasti), e si ha a disposizione una qualità sonora con pochi eguali.
  • MicheleJD
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12-05-21 09.26

@ JohnBarleycorn
È uno strumento concepito per essere suonato all'antica, 2 manuali, zero sequenze e Archibugi vari, solo quello che riescono a fare le tue mani. Dipende molto dalle tue esigenze, come ti dicevo in studio lo collego ad una vecchia fatar studio 900 e una panorama p6, devo un pochino accontentarmi per gli organi perché non ho la waterfall e il keytrig delle tastiere per organo dove il suono attacca subito appena tocchi il tasto, comunque è suonabilissimo anche così. A casa invece ho il dmc122 che è perfetto per organi e synth, ma devo scendere a compromessi per i piani perché è 61 tasti semipesata.
L'ideale sarebbe collegare una buona pesata al dmc122, ma non è una soluzione propriamente adatta a spazi ristretti come casa mia 😁
Anch’io non uso sequenze, arpeggiatori , split o multi complessi. Suono solo “alla vecchia maniera “ ma non per “snobbismo”. Semplicemente non ne sono capace anche perché comunque non ho mai avuto la necessità o la voglia di imparare. Vi dirò anzi che ho tanta ammirazione (e un poco di sana invidia) per chi setta spettacoli complessi sul palco, suonando e contemporaneamente lanciando sequenze, gestendo program change complessi, usando i click, o programmando effetti vari su software tipo ablenton live ecc.
Io invece suono solo nei ritagli di tempo, per lo più la mattina presto quando ancora la famiglia dorme. Negli ultimi anni ho cambiato spesso strumenti, per farmi un mia opinione sui suoni, sulle differenze tra varie marche e generazioni. Ma finivo più a studiare suoni e sistemi operativi che suonare. Due Dsp e suoni “classici” è ora più che sufficente per me (e se poi un giorno ho voglia di qualcosa di più complesso tipo una patch con split e multi, ho pur sempre la Roland JD-XA)
  • JohnBarleycorn
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12-05-21 12.12

@ MicheleJD
Anch’io non uso sequenze, arpeggiatori , split o multi complessi. Suono solo “alla vecchia maniera “ ma non per “snobbismo”. Semplicemente non ne sono capace anche perché comunque non ho mai avuto la necessità o la voglia di imparare. Vi dirò anzi che ho tanta ammirazione (e un poco di sana invidia) per chi setta spettacoli complessi sul palco, suonando e contemporaneamente lanciando sequenze, gestendo program change complessi, usando i click, o programmando effetti vari su software tipo ablenton live ecc.
Io invece suono solo nei ritagli di tempo, per lo più la mattina presto quando ancora la famiglia dorme. Negli ultimi anni ho cambiato spesso strumenti, per farmi un mia opinione sui suoni, sulle differenze tra varie marche e generazioni. Ma finivo più a studiare suoni e sistemi operativi che suonare. Due Dsp e suoni “classici” è ora più che sufficente per me (e se poi un giorno ho voglia di qualcosa di più complesso tipo una patch con split e multi, ho pur sempre la Roland JD-XA)
...Concordo in pieno con te, anche io provo tanta ammirazione a chi riesce a gestire setup e scalette complesse, io già divento matto nella gestione di 2 tastiere e tutto il "contorno" mi deconcentra non poco. Relativamente al Gemini è uno strumento semplice da un punto di vista concettuale perché di fatto riproduce gli omologhi hardware, ma da un altro punto di vista diventa piuttosto complesso perchè ogni motore sonoro (e ogni effetto) è un mondo a se con tutti i suoi parametri interni, ad esempio vb3 ha dentro parecchie decine di parametri configurabili così come gva 1 che è un vero e proprio synth v.a. a 2 oscillatori con una marea di parametri gestibili in real-time (di fatto è un ibrido tra un prophet ed un korg polysix), e così via tutti gli altri. Gli unici abbastanza semplici sono il piano DX dove puoi solo scegliere il tipo di piano preimpostato ed il piano roland che fa solo quel tipo di suono
  • piattica
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12-05-21 23.35

@ JohnBarleycorn
...Concordo in pieno con te, anche io provo tanta ammirazione a chi riesce a gestire setup e scalette complesse, io già divento matto nella gestione di 2 tastiere e tutto il "contorno" mi deconcentra non poco. Relativamente al Gemini è uno strumento semplice da un punto di vista concettuale perché di fatto riproduce gli omologhi hardware, ma da un altro punto di vista diventa piuttosto complesso perchè ogni motore sonoro (e ogni effetto) è un mondo a se con tutti i suoi parametri interni, ad esempio vb3 ha dentro parecchie decine di parametri configurabili così come gva 1 che è un vero e proprio synth v.a. a 2 oscillatori con una marea di parametri gestibili in real-time (di fatto è un ibrido tra un prophet ed un korg polysix), e così via tutti gli altri. Gli unici abbastanza semplici sono il piano DX dove puoi solo scegliere il tipo di piano preimpostato ed il piano roland che fa solo quel tipo di suono
Personalmente ho sempre trovato un limite avere solo 127 locazioni di preset.
  • JohnBarleycorn
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13-05-21 16.58

@ piattica
Personalmente ho sempre trovato un limite avere solo 127 locazioni di preset.
Si e no, mi spiego meglio, ogni preset del gemini, di fatto, memorizza le impostazioni di tutti i 15 engines e della sezione effetti completa, quindi in teoria i presets sarebbero potenzialmente 1920, quello che manca è una maggiore elasticità nella gestione della cosa, se, ad es. rendessero possibile copiare le impostazioni di ogni singolo engine da un preset all'altro , contemporaneamente ottimizzando la funzione di richiamo dalla pagina degli engines (levando la scelta obbligata del campione e del preset da sample player e gva1 ed abbinando un cc midi a questa operazione), si potrebbero gestire le memorie come "gruppi" di impostazione, si avrebbero di fatto 128 locazioni di memoria disponibili per ciascun engine, o, vedendola da un'altra ottica 128 locazioni composte da 15 engines ciascuna.
Anche ora la cosa sarebbe già fattibile (esclusi GVA1 e SAMPLE PLAYER che hanno quella odiosa tendina di scelta obbligatoria)però la programmazione sarebbe piuttosto lunga e tediosa dovendo intervenire manualmente su ciascun motore impostando uno ad uno tutti i parametri interni.
  • d_phatt
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17-05-21 00.32

@ JohnBarleycorn
Si e no, mi spiego meglio, ogni preset del gemini, di fatto, memorizza le impostazioni di tutti i 15 engines e della sezione effetti completa, quindi in teoria i presets sarebbero potenzialmente 1920, quello che manca è una maggiore elasticità nella gestione della cosa, se, ad es. rendessero possibile copiare le impostazioni di ogni singolo engine da un preset all'altro , contemporaneamente ottimizzando la funzione di richiamo dalla pagina degli engines (levando la scelta obbligata del campione e del preset da sample player e gva1 ed abbinando un cc midi a questa operazione), si potrebbero gestire le memorie come "gruppi" di impostazione, si avrebbero di fatto 128 locazioni di memoria disponibili per ciascun engine, o, vedendola da un'altra ottica 128 locazioni composte da 15 engines ciascuna.
Anche ora la cosa sarebbe già fattibile (esclusi GVA1 e SAMPLE PLAYER che hanno quella odiosa tendina di scelta obbligatoria)però la programmazione sarebbe piuttosto lunga e tediosa dovendo intervenire manualmente su ciascun motore impostando uno ad uno tutti i parametri interni.
Quello che dici è estremamente interessante. Thanks a prescindere.

Tuttavia non so se una gestione del genere sarebbe auspicabile...non permetterebbe comunque i cambi suono senza stacco e sarebbe un sacco complessa.
Penso che sarebbe preferibile avere semplicemente più banchi da 128 preset l'uno.
  • GigiSco
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06-09-21 20.43

@ d_phatt
Quello che dici è estremamente interessante. Thanks a prescindere.

Tuttavia non so se una gestione del genere sarebbe auspicabile...non permetterebbe comunque i cambi suono senza stacco e sarebbe un sacco complessa.
Penso che sarebbe preferibile avere semplicemente più banchi da 128 preset l'uno.
sto valutando anche io l'acquisto di questo strumento e vi sarei grato se poteste darmi un chiarimento sul concetto di preset che da una letta del manuale non ho capito bene. In pratica ogni preset include un settaggio per entrambi i DSP? In pratica, posso, inviando un program change, impostare entrambi i DSP? E in tal caso, anche le varie impostazioni tipo canali midi o controller vari? Grazie
  • d_phatt
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06-09-21 21.28

@ GigiSco
sto valutando anche io l'acquisto di questo strumento e vi sarei grato se poteste darmi un chiarimento sul concetto di preset che da una letta del manuale non ho capito bene. In pratica ogni preset include un settaggio per entrambi i DSP? In pratica, posso, inviando un program change, impostare entrambi i DSP? E in tal caso, anche le varie impostazioni tipo canali midi o controller vari? Grazie
La risposta è no, devo ammettere che anche io ci ho messo più del dovuto a capire il concetto.
I DSP sono come due strumenti separati che però condividono lo stesso banco di 128 preset.
Ogni preset riguarda solo un motore sonoro.
Ad esempio, puoi avere il preset 1 sul DSP1 e il preset 34 sul DSP2. Oppure magari entrambi i DSP impostati sullo stesso preset.
In pratica hai 128 preset monotimbrici, e su ciascun DSP puoi impostare uno qualsiasi di essi in modo indipendente.

Per cambiare preser a entrambi i DSP devi mandare due program change, uno sul canale del DSP1 e uno sul canale del DSP2.
  • JohnBarleycorn
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09-09-21 11.07

Buongiorno a tutti, è già da un po' di tempo che mi balena in mente questa idea sul Gemini, ho già accennato la cosa anche in altri post, ma mi piacerebbe condividerla con voi e chiedere a ZioKiller sulla fattibilità della cosa, in linea di principio non sembrerebbe troppo complicato, ma.....
Per come è impostato il gemini è possibile accedere alle locazioni di memoria seguendo 2 strade, la prima è utilizzare i 128 preset e la seconda accedere direttamente ai vari engines.
Da dei test che ho fatto parrebbe che su ciascun preset vengano memorizzate sia le impostazioni dello "strumento principale", che viene automaticamente messo in esecuzione al momento del richiamo, ma contestualmente vengono memorizzate anche le impostazioni della sezione effetti e (qui viene il bello) di tutti gli altri engines, quindi parrebbe che i presets siano già impostati per una gestione tipo "combi", viene messo il focus su uno strumento, ma il preset memorizza e richiama anche tutti gli altri engines.
A livello operativo, per sfruttare al meglio questa potenzialità, mancherebbe, allo stato attuale, una migliore implementazione della pagina engines, sia a livello di richiamo che di gestione dei vari motori sonori.
Faccio un semplice esempio, immaginiamo che io voglia utilizzare un timbro di GVA1, allo stato attuale mi creo il suono, lo memorizzo in una locazione e lo richiamo all'occorrenza dalla relativa pagina dei presets, ok tutto molto semplice.
Ora estendiamo la cosa ad un utilizzo reale di quel suono all'interno di un brano, facciamo che devo usare sia GVA1 che Piano acustico, string machine, orchestra e rhodes, sarebbe indubbiamente molto comodo, invece di usare 5 presets, poter utilizzare un unica locazione di memoria (preset) e spostare il focus di volta in volta all'engine che mi serve, purtroppo, allo stato attuale, la cosa non è fattibile al 100% in quanto sia su GVA1 che SAMPLE PLAYER dalla pagina engines non è possibile richiamare l'impostazione memorizzata nel preset ma solo la lista dei sub presets (o dei campioni), quindi, anche se originariamente sono partito da un preset di GVA1 o SAMPLE PLAYER, una volta richiamato un altro engine non posso più tornare all'impostazione originaria se non tornando alla pagina dei presets e richiamandolo.
Questo, a mio avviso, genera sia uno spreco di risorse (abbiamo comunque solo 128 locazioni a disposizione per gestire 15 engines) che di funzionalità (scorrere una lista non è immediato mentre si suona).
La mia idea sarebbe questa, ampliare le funzionalità all'interno della pagina ENGINES permettendo anche ai motori GVA1 e SAMPLE PLAYER di accedere all'impostazione memorizzata nel preset (da qualche parte nel software di gemini c'è una procedura di richiamo di qualcosa di memorizzato anche per gva1 e sample player) implementando, ad es, nell'editor wifi la funzionalità del doppio click (o tieni premuto) per far uscire la lista di sub presets/campioni mentre al click semplice viene richiamata l'impostazione memorizzata, in questo modo tutti gli engines avrebberolo stesso comportamento e, sopratutto, in un utilizzo "live" potremmo passare istantaneamente il focus da uno strumento all'altro senza dover necessariamente cambiare preset.
Un'altra cosa molto comoda ( questo a livello di programmazione dei suoni/scaletta)potrebbe essere la possibilità di copiare le impostazioni dei singoli engines ed effetti tra i vari presets (ovviamente ciascun engines copia le impostazioni relative), questo agevolerebbe non poco la fase di programmazione e gestione dello strumento,
Di fatto la pagina degli engines diventerebbe una sorta di contenitore di macro (che poi di fatto lo è già non fosse per le liste obbligate di GVA1 e S.P.) che da un lato ne espanderebbe enormemente la memoria (potenzialmente avremmo a disposizione 128 locazioni di memoria per ciascuno dei 15 engines) e dall'altro, con la funzione di copia tra i vari presets, ne agevolerebbe non poco l'utilizzo e programmazione.
  • d_phatt
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09-09-21 11.36

Thanks a prescindere, @JohnBarleycorn.
Una domanda, se è lecita: come hai fatto a capirlo?
In ogni caso quello che dici è molto interessante. Anche se sinceramente per ora a me 128 preset bastano e avanzano, considerata anche la funzione di import/export preset bank da e su chiavetta USB, che agisce piuttosto rapidamente. Però l'idea di fare un intero brano (o magari più d'uno) con un solo preset è effettivamente golosa. Mannaggia a te emo
Tra l'altro il nuovo editor è stato una piacevolissima sorpresa, anche se annunciata, l'hai visto?
  • JohnBarleycorn
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09-09-21 11.49

@ d_phatt
Thanks a prescindere, @JohnBarleycorn.
Una domanda, se è lecita: come hai fatto a capirlo?
In ogni caso quello che dici è molto interessante. Anche se sinceramente per ora a me 128 preset bastano e avanzano, considerata anche la funzione di import/export preset bank da e su chiavetta USB, che agisce piuttosto rapidamente. Però l'idea di fare un intero brano (o magari più d'uno) con un solo preset è effettivamente golosa. Mannaggia a te emo
Tra l'altro il nuovo editor è stato una piacevolissima sorpresa, anche se annunciata, l'hai visto?
Ciao , ho semplicemente modificato alcuni parametri di vari engines su un determinato preset per vedere se veniva memorizzata la modifica, ed al richiamo le modifiche erano li su tutti i motori sonori. Ovvio che non ho fatto un lavoro su tutti gli engines, ma delle modifiche a campione qua e la, ma la cosa sembrerebbe funzionare, poi aspettiamo zio guido per eventuali smentite :-)
Si ho visto il nuovo editor, ma ancora non ho potuto provarlo perchè qui a casa ho "solo" il dmc 122 (con espansione interna), mentre il rack è in sala prove, comunque nei miei gemini i dongle sono fuori dal case (sul dmc sto usando un altro modello di dongle più performante e stabile dell'originale) quindi l'editor wifi mi funziona perfettamente senza dover collegare cavi o altro.
Anche a me i 128 preset mi bastano, ma per mia forma mentis mentre suono, anche per come è impostato gemini, ragiono più in termini di "strumento" che di "preset", quindi mi viene da pensare, "qui c'è l'intro di piano, qui il rhodes, qui la parte di hammond, li ci va il solina"..ecc quindi con la pagina degli engines sotto il naso il cambio suono per me sarebbe anche più semplice a livello concettuale, aggiungici che in 20 presets ci farei entrare tutta la scaletta...
  • d_phatt
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09-09-21 11.58

JohnBarleycorn ha scritto:
ho semplicemente richiamato un preset e modificato anche alcuni parametri degli altri engines per vedere se veniva memorizzata la modifica, ed al richiamo le modifiche erano li.

Semplice ma furbo, non ci avevo pensato. emo
  • maxpiano69
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09-09-21 12.16

JohnBarleycorn ha scritto:
Si ho visto il nuovo editor, ma ancora non ho potuto provarlo perchè qui a casa ho "solo" il dmc 122 (con espansione interna), mentre il rack è in sala prove,


Ma il nuovo fw quindi è solo per le versioni rack/desktop, non si può upgradare anche sulla versione Exp? (pensavo che il FW fosse lo stesso per tutti i modelli)
  • ziokiller
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09-09-21 12.20

@ maxpiano69
JohnBarleycorn ha scritto:
Si ho visto il nuovo editor, ma ancora non ho potuto provarlo perchè qui a casa ho "solo" il dmc 122 (con espansione interna), mentre il rack è in sala prove,


Ma il nuovo fw quindi è solo per le versioni rack/desktop, non si può upgradare anche sulla versione Exp? (pensavo che il FW fosse lo stesso per tutti i modelli)
Si può mettere anche sull'expander, ma comunque l'editor non si potrà collegare perché sull'expander manca la porta USB-B.
  • JohnBarleycorn
  • Membro: Expert
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09-09-21 12.22

@ maxpiano69
JohnBarleycorn ha scritto:
Si ho visto il nuovo editor, ma ancora non ho potuto provarlo perchè qui a casa ho "solo" il dmc 122 (con espansione interna), mentre il rack è in sala prove,


Ma il nuovo fw quindi è solo per le versioni rack/desktop, non si può upgradare anche sulla versione Exp? (pensavo che il FW fosse lo stesso per tutti i modelli)
Esatto MAX, effettivamente il firmware è identico per tutti i modelli (tant'è che anche nell'espansione dmc122 ho l'ultima versione), però sull'espansione Gemini non è presente la seconda porta usb (typeB) presente nelle versioni rack/expander, quindi non si può collegare fisicamente ad un computer