AI e mercato musicale

  • Ovidio
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06-04-26 12.17

Torniamo a suonare nell'aia con strumenti acustici, riscopriamo e attualizziamo la musica popolare e la storia delle nostre terre. C'è un gran bisogno di questo. L'intelligenza artificiale può andare a farsi fo**ere.
  • Raptus
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06-04-26 12.21

@ Ovidio
Torniamo a suonare nell'aia con strumenti acustici, riscopriamo e attualizziamo la musica popolare e la storia delle nostre terre. C'è un gran bisogno di questo. L'intelligenza artificiale può andare a farsi fo**ere.
emoemoemoemo
  • fefepa
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06-04-26 12.26

Comunque ragazzi, io che sto veramente a sud tutto questo interesse diffuso per il folk non lo vedo. I ragazzi, e non solo, mi sembrano ampiamente inquinati da trap, musica napoletana neomelodica (ovviamente non quella buona), e mainstream assolutamente scadente.
Però non dispero che gradualmente ci sia chi stia cercando cose più "vere".
  • turbopage
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06-04-26 13.25

Boni, state boni emo

torniamo in topic.

Per esempio, quanti tra i forumer sono professionisti?
e per professionisti intendo persone che dalla produzione di musica traggono almeno il 70% dello stipendio mensile
  • 1paolo
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06-04-26 13.33

@ Ovidio
Torniamo a suonare nell'aia con strumenti acustici, riscopriamo e attualizziamo la musica popolare e la storia delle nostre terre. C'è un gran bisogno di questo. L'intelligenza artificiale può andare a farsi fo**ere.
Faccio due esempi : Tazenda e Farinei dla brigna.
I primi utilizzano in abbondanza la lingua sarda e molti degli strumenti musicali tipici della loro terra ma hanno saputo distaccarsi dal ruolo puramente folk e raggiungono tutti (per me sono un gruppo rock ) .
I Farinei cantano in piemontese, anche con goliardia e talvolta affrontando temi molto seri; ma anche loro sono rock e non folk ..
Quindi: partendo dalla musica etno popolare si può arrivare al grande pubblico specie tramite i live ma non solo.
  • Raptus
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06-04-26 13.54

@ 1paolo
Faccio due esempi : Tazenda e Farinei dla brigna.
I primi utilizzano in abbondanza la lingua sarda e molti degli strumenti musicali tipici della loro terra ma hanno saputo distaccarsi dal ruolo puramente folk e raggiungono tutti (per me sono un gruppo rock ) .
I Farinei cantano in piemontese, anche con goliardia e talvolta affrontando temi molto seri; ma anche loro sono rock e non folk ..
Quindi: partendo dalla musica etno popolare si può arrivare al grande pubblico specie tramite i live ma non solo.
Hai ragione, molto spesso il rock si è fatto portavoce della musica etnica, forse per la sua capacità di essere sia un genere di facile ascolto ma anche rigorosamente suonato.
Forse un ritorno del rock, magari in forme più "unplugged", potrebbe contrastare l'AI e soprattutto il mainstream

PS. Se per rock intendete la robaccia alla "Modà" o "Negramaro" può anche tornare nell'oblio
  • Ilaria_Villa
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06-04-26 16.25

@ wildcat80
Però occorre fare delle distinzioni.
Un conto è fare la musica con AI dalla A alla Z.
Un conto avere dei tool da impiegare in produzione.
Ci sono tantissimi strumenti usati in produzione da molto prima dello sdoganamento della AI come avvenuto in tempi recenti: tutti i tool di correzione dell'intonazione di fatto si basano su algoritmi guidati da AI da tempi non sospetti, nonché tantissimi tool professionali per mix e master in the box la utilizzano.
Poi ovvio c'è il male come Suno, gli scaler...
Come la mettiamo però con i tool di supporto?
emo
  • Ovidio
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06-04-26 18.16

@ 1paolo
Faccio due esempi : Tazenda e Farinei dla brigna.
I primi utilizzano in abbondanza la lingua sarda e molti degli strumenti musicali tipici della loro terra ma hanno saputo distaccarsi dal ruolo puramente folk e raggiungono tutti (per me sono un gruppo rock ) .
I Farinei cantano in piemontese, anche con goliardia e talvolta affrontando temi molto seri; ma anche loro sono rock e non folk ..
Quindi: partendo dalla musica etno popolare si può arrivare al grande pubblico specie tramite i live ma non solo.
Il problema è esclusivamente politico. Non c'è più quella macchina organizzativa, quel megafono che sosteneva le idee "dal basso". Da decenni sei in mano a produttori senza scrupoli e talent che impongono dall'alto i trend musicali. L'AI è solo la punta dell'iceberg.
  • Raptus
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07-04-26 10.21

@ Ovidio
Il problema è esclusivamente politico. Non c'è più quella macchina organizzativa, quel megafono che sosteneva le idee "dal basso". Da decenni sei in mano a produttori senza scrupoli e talent che impongono dall'alto i trend musicali. L'AI è solo la punta dell'iceberg.
Però manca anche l'hummus che faceva in modo che tutti volessero fare qualcosa di "bello" e provare qualcosa di nuovo.
Spesso suono con gente dai 60 anni in su e li invidio un sacco, sono gli unici che lo fanno per divertimento, hanno in testa un genere e seguono la propria indole, senza paura di metterci qualcosa di loro e hanno sempre fatto così fin da ragazzi perché al tempo si divertivano facendo musica .
La musica era il loro linguaggio di aggregazione, non di sfogo come è successo ai genX e millennials.
Da quando abbiamo tolto questo aspetto e ci siamo concentrati solo sulle performance o sullo sfogo (un po' come tutta la società) il mondo è andato in declino.
  • Ovidio
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07-04-26 11.48

@ Raptus
Però manca anche l'hummus che faceva in modo che tutti volessero fare qualcosa di "bello" e provare qualcosa di nuovo.
Spesso suono con gente dai 60 anni in su e li invidio un sacco, sono gli unici che lo fanno per divertimento, hanno in testa un genere e seguono la propria indole, senza paura di metterci qualcosa di loro e hanno sempre fatto così fin da ragazzi perché al tempo si divertivano facendo musica .
La musica era il loro linguaggio di aggregazione, non di sfogo come è successo ai genX e millennials.
Da quando abbiamo tolto questo aspetto e ci siamo concentrati solo sulle performance o sullo sfogo (un po' come tutta la società) il mondo è andato in declino.
Non so cosa intendi per sfogo, la sublimazione dell'aggressività è alla base del gesto creativo.
Certo, la competizione ha preso il posto dell' "aver qualcosa da dire e comunicarlo" perché se cresci le nuove generazioni inculcando loro che conta solo la monetizzazione facile e senza scrupoli - e offri loro delle piattaforme per raggiungere questo "ideale" - è ovvio che poi la situazione diventi quella attuale. Ma ciò esisteva anche prima di internet, con la differenza che prima c'era una parte politica che faceva da argine e sosteneva le idee attraverso la macchina organizzativa che ho citato prima.
  • Raptus
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07-04-26 12.09

@ Ovidio
Non so cosa intendi per sfogo, la sublimazione dell'aggressività è alla base del gesto creativo.
Certo, la competizione ha preso il posto dell' "aver qualcosa da dire e comunicarlo" perché se cresci le nuove generazioni inculcando loro che conta solo la monetizzazione facile e senza scrupoli - e offri loro delle piattaforme per raggiungere questo "ideale" - è ovvio che poi la situazione diventi quella attuale. Ma ciò esisteva anche prima di internet, con la differenza che prima c'era una parte politica che faceva da argine e sosteneva le idee attraverso la macchina organizzativa che ho citato prima.
Intendo che la differenza di fondo tra la mia generazione e quella dei sessantenni che dicevo è essenzialmente questa:

- Io facevo musica principalmente per sfogarmi, come quasi tutti i giovani nei primi del 2000 (rap, punk, grunge, metal, pop rock)

- I sessantenni di cui parlo da giovani suonavano più per divertimento che per sfogo (prog rock, beat, hard rock, rock & roll etc) generi meno "forti" ma più spensierati

Noto questa differenza molto grande tra me e loro, io non mi trovavo con i miei amici solo per divertirmi ma soprattutto per incanalare della rabbia. Mi sarebbe piaciuto molto di più invece farlo per puro divertimento, come fosse uno sport "sano", come facevano loro.
  • Sbaffone
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07-04-26 13.49

Potevi iscriverti ad un corso di boxe sarebbe stato più utile emo
  • paolo_b3
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07-04-26 13.57

Ovidio ha scritto:
prima c'era una parte politica che faceva da argine e sosteneva le idee attraverso la macchina organizzativa che ho citato prima.

Ti stai avventurando in un terreno minato secondo me. Evito di chiederti degli esempi... emo
  • KBL
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07-04-26 14.20

Raptus ha scritto:
magari voi al sud

la geografia ormai è come la politica, il centro non esiste più
  • Ovidio
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07-04-26 14.57

@ paolo_b3
Ovidio ha scritto:
prima c'era una parte politica che faceva da argine e sosteneva le idee attraverso la macchina organizzativa che ho citato prima.

Ti stai avventurando in un terreno minato secondo me. Evito di chiederti degli esempi... emo
Ma infatti mi fermo lì, non vado oltre emo tanto chi vuol capire ha capito. E tu che sei romagnolo ne sai qualcosa emo
  • Raptus
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07-04-26 15.02

@ Sbaffone
Potevi iscriverti ad un corso di boxe sarebbe stato più utile emo
L'ho fatto emo
Continuo a praticare arti marziali anche oggi e anzi, riesco a portare avanti più il Judo che la musica ultimamente, quindi probabilmente hai ragione emo
  • Ovidio
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07-04-26 15.16

Raptus ha scritto:
Io facevo musica principalmente per sfogarmi, come quasi tutti i giovani nei primi del 2000

Anch'io! Ma questa cosa esisteva già dagli anni '80. Nel periodo liceale andavo alle rassegne di gruppi dark e metal locali, composti da ragazzi che avevano pochi più anni di me.

Raptus ha scritto:
- I sessantenni di cui parlo da giovani suonavano più per divertimento che per sfogo (prog rock, beat, hard rock, rock & roll etc) generi meno "forti" ma più spensierati


Sono due epoche non conciliabili. Loro erano più spensierati perché c'era ancora la possibilità di un lavoro sicuro e di metter su casa e famiglia, progetti che nel 99% dei casi realizzavano in tempi brevi perché la situazione ancora lo permetteva.
Noi, per esempio, fine anni '80, disoccupati, provenienti per lo più da famiglie emigrate, quindi con difficoltà di adattamento, "problematiche". La saletta prove era anche un'alternativa a situazioni che potevano degenerare in comportamenti potenzialmente autolesionistici... ma al contempo rappresentava un laboratorio in cui far incrociare urgenze comunicative in forma musicale. Questo aspetto è dirimente rispetto alla leggerezza della generazione "prog rock", senza nulla togliere al suo contributo.

Raptus ha scritto:
L'ho fatto emo
Continuo a praticare arti marziali anche oggi e anzi, riesco a portare avanti più il Judo che la musica ultimamente, quindi probabilmente hai ragione emo


Pure io boxe per un paio d'anni emo purtroppo poi ho smesso ma sto pensando di riprendere, magari con una disciplina marziale. Vedi Baffo, ad averti conosciuto prima... emo