L'inno di Laura

  • Mac066
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08-02-26 16.33

1paolo ha scritto:
Il problema a mio parere e’ che il nostro inno e’ una mancetta che non e’ paragonabile a quelli francese, inglese, tedesco o usa ..


La musica dell'inno americano è presa da una canzonetta da bar, peraltro inglese...la Marsigliese è una marcia della Rivoluzione.
In quanto a marcette e marcettine siamo in buona compagnia.
  • markelly2
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08-02-26 16.37

Chissà quanti indignati qui:

McBride
  • Ilaria_Villa
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08-02-26 17.08

@ wildcat80
Io ho visto un video dopo aver sentito opinioni contrastanti.
Il problema dell'interpretazione è comunque un aspetto non da poco, secondo me.
Ci sono momenti che devono essere quasi sacri.
L'inno nazionale si rispetta, e il rispetto nasce anche dall'interpretazione.
Il problema non è Laura Pausini, che ha fatto una versione che mi ricorda più la mitica Star Spangled Banner di Enrico Pallazzo, ovviamente esagero, che un solenne inno nazionale: chiunque a mio avviso non avrebbe fatto meglio.
Avrei voluto la solennità di un coro classico, non la popstar: ci sta anche in una cerimonia sportiva contemporanea.
Ma oltre all'interpretazione discutibile, è ancora più fuori luogo la cronaca livello bar Sport al decimo (mas) giro di Campari.
Sono stufo della lottizzazione della televisione pubblica, sono stufo dei soggetti lottizzatori, ma sono altrettanto stufo di chi fa battaglie ideologiche perfino sull'inno nazionale, perché Fratelli d'Italia è una parte di strofa del nostro inno, non è solo il nome di un partito, ed è folle fare politica sulla frase.
Condivido pienamente.
  • Ilaria_Villa
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08-02-26 17.08

@ wildcat80
Terribile
Mi associo.
  • wildcat80
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08-02-26 17.54

A me l'inno di Mameli non piace, così come la Marsigliese e l'inno americano, a differenza dell'inmo britannico, di quello tedesco e di quello russo, anche se il mio preferito in assoluto è l'inno corso.
Riconosco però che in una situazione ufficiale, come appunto una cerimonia internazionale, una certa misura di formalità non guasti.
In questo contesto trovo sia preferibile proporre l'inno così com'è e interpretato come era nelle intenzioni originarie.
Parliamo di un pezzo nato alla metà dell'Ottocento in un contesto storico particolare, è antico, vecchio, militaresco, violento se vogliamo, però va rispettato per quello che ha rappresentato: una nazione che stava nascendo.
Era un canto rivoluzionario, repubblicano e giacobino, che risentiva ancora dei moti francesi.
Era un pezzo popolare che portava speranze e voglia di combattere per un ideale, per questo malvisto dai monarchici e dalla casa reale, tanto che l'inno ufficiale dei Savoia è stato la Marcia Reale per ottant'anni.
Era un pezzo che durante il Risorgimento aveva il valore ideale di Bella ciao oggi.
Dopo il referendum repubblicano, quando è stato scelto come inno provvisorio, puzzava già di morto: fratelli d'Italia ma la repubblica è nata anche grazie ai voti delle donne, solo che un tempo si poteva usare il maschile letterale senza che nessuno si offendesse perché non inclusivo.
Comunque, in un'occasione formale, esiste un inno (brutto e vecchio) e ritengo debba essere eseguito formalmente, a prescindere dagli interpreti.
Penso invece che in un'ottica di progresso si possa anche pensare di rinnovare e di cambiare quella brutta marcetta ottocentesca: sappiate che è stato inno provvisorio per 71 anni, fino al dicembre 2017, quando con una legge è stato ufficializzato come Cantico degli Italiani.
Andrebbe cambiato, ma non modificato, proprio cambiato brano.
  • 1paolo
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08-02-26 18.40

@ Mac066
1paolo ha scritto:
Il problema a mio parere e’ che il nostro inno e’ una mancetta che non e’ paragonabile a quelli francese, inglese, tedesco o usa ..


La musica dell'inno americano è presa da una canzonetta da bar, peraltro inglese...la Marsigliese è una marcia della Rivoluzione.
In quanto a marcette e marcettine siamo in buona compagnia.
Però hanno una diversa solennità rispetto al nostro sempre imho..
  • Rudolf_R
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08-02-26 20.56

@ orange1978
paolo_b3 ha scritto:
Scusami Orange, però se uno mi chiede un parere su questa cosa devo dire "si è bello!" perchè lei è lei e io "non so' un cazzo"


ma il discorso è che trovo inutile anche iniziare a parlarne, come mai oggi qualsiasi cosa si faccia, bella o brutta che sia si è regolarmente sommersi di critiche quasi sempre prive di senso? da gente che poi appunto il più delle volte non sarebbe probabilmente nemmeno all'altezza di poterle fare.
e non sto parlando della pausini ma in generale, tutti ormai sui social si credono campioni di serie a, chef, tennisti da wimbledon, keith emerson mancati, dei mozart non capiti, chuck norris etc etc etc....però chissà come mai non li chiamano nemmeno per la partita dell'oratorio.
questo è un discorso fuori senso logico da disfattista..... ... potrebbe anche essere vero il contrario e non lo sai, qui si giudica una performace di una cantante che ha una reputazione da difendere, reputazione caduta miseramente anni fa a mio avviso, ora è notizia solo quando fa vedere la patata...

08-02-26 20.59

@ 1paolo
Però hanno una diversa solennità rispetto al nostro sempre imho..
Il nostro non è il più bello fra gli inni mondiali (ve ne sono di insignificanti), ma è certamente il più strutturato, il più articolato, il più vario...
  • jacus78
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08-02-26 21.40

Siete una manica di tradizionalisti incalliti emoemo
  • wildcat80
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08-02-26 23.06

@ jacus78
Siete una manica di tradizionalisti incalliti emoemo
Modificare un inno nel testo è come decidere che il tricolore da oggi al posto del bianco ha il marrone, oppure diventa un pentacolore come gli anelli olimpici.
Modificare un inno con scopi politici o ideologici è ancora peggio, perché vuole dire che non si è capaci di contestualizzare nulla: togliere fratelli d'Italia perché è il nome di un partito o perché non è inclusivo significa non essere in grado di valutare il tempo e la storia, poi sono d'accordo anche io che all'indomani del referendum del 1946, vinto grazie ai voti delle donne, forse un inno che parla solo di fratelli non sia stata una gran scelta (ricordo però che fu scelto come inno provvisorio), ma erano tempi di grande cambiamento e serviva subito un inno che mettesse tutto il popolo sotto la bandiera, come negli ideali del Risorgimento, non c'era tempo da perdere, l'inno di Mameli è stato la scelta più logica e sentita in quel momento.
  • afr
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08-02-26 23.26

@ wildcat80
Modificare un inno nel testo è come decidere che il tricolore da oggi al posto del bianco ha il marrone, oppure diventa un pentacolore come gli anelli olimpici.
Modificare un inno con scopi politici o ideologici è ancora peggio, perché vuole dire che non si è capaci di contestualizzare nulla: togliere fratelli d'Italia perché è il nome di un partito o perché non è inclusivo significa non essere in grado di valutare il tempo e la storia, poi sono d'accordo anche io che all'indomani del referendum del 1946, vinto grazie ai voti delle donne, forse un inno che parla solo di fratelli non sia stata una gran scelta (ricordo però che fu scelto come inno provvisorio), ma erano tempi di grande cambiamento e serviva subito un inno che mettesse tutto il popolo sotto la bandiera, come negli ideali del Risorgimento, non c'era tempo da perdere, l'inno di Mameli è stato la scelta più logica e sentita in quel momento.
Fatta la debita premessa che il nostro inno mi fa abbastanza cacare, la versione interpretata dalla Pausini non mi ha scandalizzato, anzi musicalemente è stata anche piacevole

Il problema è Lei, ha una voce insopportabile grida come una mercatara, degna compare della pescivendola della garbatella
  • wildcat80
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08-02-26 23.39

afr ha scritto:
Fatta la debita premessa che il nostro inno mi fa abbastanza cacare


Condivido in pieno

afr ha scritto:
problema è Lei, ha una voce insopportabile grida come una mercatara


A me non è mai piaciuta, per canzoni, timbro e personalità, eppure il suo tratto distintivo più caratteristico è quel cantato gridato quasi nel registro acuto, stile che le ha dato peraltro grossi problemi in passato, ha rischiato di dover smettere ed è seguita stabilmente da uno specialista foniatra.
Io comunque una voce non la giudico secondo parametri tecnici, ma per emozioni: il suo tratto caratteristico non mi emoziona, Anastacia sì, Celine Dion che non è certo uno dei miei ascolti preferiti, anzi mi è sempre risultata piuttosto antipatica, le rare volte che l'ascolto mi stende.
La Pausini mi fa venire voglia di cambiare.
  • jacus78
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08-02-26 23.48

Aspetterò la versione di Cristina D'Avena