tanto sbattimento, ma per chi e che cosa?

  • pier92
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23-02-26 16.24

@ maxpiano69
E quante date riuscite a fare all'anno a 400€, nella vostra zona?
In inverno non tantissime però autunno e primavera almeno una trentina
  • maxpiano69
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23-02-26 16.41

@ pier92
In inverno non tantissime però autunno e primavera almeno una trentina
Mica male, complimenti! Vuol dire che siete ad un livello che vi viene riconosciuto e/o andate in situazioni nelle quali non venite sostituiti da band che prendono meno (Se ce ne sono).

Ma, scusate la curiosità, per quelle date vi spostate (e di quanto) o tutto nelle vicinanze ovvero nella "regione sconosciuta"? emo
  • pier92
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23-02-26 16.45

@ maxpiano69
Mica male, complimenti! Vuol dire che siete ad un livello che vi viene riconosciuto e/o andate in situazioni nelle quali non venite sostituiti da band che prendono meno (Se ce ne sono).

Ma, scusate la curiosità, per quelle date vi spostate (e di quanto) o tutto nelle vicinanze ovvero nella "regione sconosciuta"? emo
Aspetta, una trentina di "seratine" nei locali con tutte le band che ho (3).
Poi facciamo una ventina/ trentina di date all'aperto, ci muoviamo anche tra Campania e Abruzzo.
  • maxpiano69
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23-02-26 17.16

@ pier92
Aspetta, una trentina di "seratine" nei locali con tutte le band che ho (3).
Poi facciamo una ventina/ trentina di date all'aperto, ci muoviamo anche tra Campania e Abruzzo.
Aaaah, io parlavo/chiedevo solo delle "date da 400€", chiaro che se c'è di mezzo anche uno spostamento di quel tipo il discorso cambia e non di poco.
  • pier92
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23-02-26 17.51

@ maxpiano69
Aaaah, io parlavo/chiedevo solo delle "date da 400€", chiaro che se c'è di mezzo anche uno spostamento di quel tipo il discorso cambia e non di poco.
No, per seratine io intendo quelle da 350 in 4 e 400 in cinque...
  • maxpiano69
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23-02-26 18.01

@ pier92
No, per seratine io intendo quelle da 350 in 4 e 400 in cinque...
Sarai pure in una regione poco conosciuta, ma a quanto pare un'isola felice... ma a questo punto tu/voi come band vi classificate come pro, semi-pro o amatoriali?

23-02-26 18.10

@ calav
Voglio solo cogliere delle considerazioni riguardo esibizioni e concerti di un pubblico ignorante. Esempio lampante, ho due tributi a Vasco, uno professionale dove curiamo meticolosamente suoni, dinamiche performance in generale, siamo organizzatissimi ( magliette con logo,ecc. ), un fonico ingegnere del suono spettacolare con impianto di qualità assoluta. L'altro tributo con cui vado a suonare onestamente solo per soldi , disorganizzati, molto meno tecnici senza curare anche le cose essenziali, tant'è vero che non provo soddisfazioni perchè abbiamo diversi modi di vedere la musica, eppure riescono a procurarsi più date rispetto al mio tributo storico professionale. Ore di sbattimento a curare suoni, programmare, studio meticoloso, alla fine mi sono arreso e, ma lo sapevo già, il pubblico è ignorante musicalmente parlando, non riesce a cogliere le sottigliezze che fanno di un gruppo la differenza. Mi sono però purtroppo reso conto che il tributo meno capace è più ruffiano col pubblico e trasmette probabilmente più emozioni. Vorrei cogliere vs. considerazioni in merito, per lo più diretto a chi suona live spesso
esco dal coro per portarvi le mie esperienze da (raro) deejay del forum sull'argomento:
posto che come per molti di voi la qualita' audio e di conseguenza quello che si vuole far ascoltare al pubblico e' questione di vita o di morte emo , convengo che una parte di esso oggettivamente non ha le recchie per recepire cotanta qualita', ma questo e' un problema "sociologico" legato alla fruizione di buona parte delle persone che si sono abituate, loro malgrado, ad ascoltare da cellulari, tablet o cuffiette made in IV mondo.
di contro pero' è in aumento il numero di persone (anche giovani) che si stanno avvicinando al mondo "fisico" della musica, quindi acquistano vinili, cd e fanno il classico step di realizzare il "fatidico" impianto che non fa altro che educarli ad un ascolto congruo.
questo trend e' in constante aumento e me ne accorgo dal numero di utenti che girano per fiere, acquistano (anche da me) su discogs etc etc...
ergo suonare BENE per soddisfazione e goduria personale in primis e poi per che abbia orecchie per "intendere"...
negli ultimi anni i complimenti per la qualita' audio dei miei PA e' in aumento quindi cari colleghi, ebbene si, abbiamo una speranza emoemo
  • pier92
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23-02-26 19.00

@ maxpiano69
Sarai pure in una regione poco conosciuta, ma a quanto pare un'isola felice... ma a questo punto tu/voi come band vi classificate come pro, semi-pro o amatoriali?
Nel mezzo , semi pro credo sia un discreto modo per identificarci.
  • tsuki
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23-02-26 19.22

Il pubblico nei locali è eterogeneo,è vero che spesso ci sono anche dei competenti che conoscono i brani e a volte anche dei musicisti; pero' è anche vero che i piu' vogliono solo divertirsi,stare insieme,cantare,ballare,mangiare qualcosa e se possibile "flirtare" un po'...Gli vuoi dar torto?Diverso è se fai concerti da ascolto in locations diverse dal solito locale...In quel caso hai un pubblico piu' attento e piu' competente (oltre ad un certo numero di colleghi,che se non sei precisino ti tagliano i panni addossoemo)...Un paragone con 50 anni fa' è difficile...Una volta se volevi fare intrattenimento e musica ci voleva il gruppo,la stagione iniziava con i balli studenteschi,i thè danzanti per i ragazzini ed i veglioni;poi c'era il Natale ed il Capodanno; dopo iniziava il Carnevale,e a Pasqua si riprendeva....L'estate di tutto,zone turistiche,Night,feste in piazza,e a settembre le feste dell'Unita'...Insomma se avevi uno straccio di impresario attivo,si suonava SEMPRE,poi piano piano le cose sono cambiate,il pubblico non si stupisce piu' di niente,è abituato a sentire musica on line dovunque,è stereo pure il campanello di casa,,,,Son tempi diversi,improponibile paragonarli.Ero un ragazzino,siamo andati in tournèe in Corsica,una decina di date...Quando mi hanno visto suonare il Leslie senza coperchi con la ventola ed il rotore che giravano cambiando velocita',mi credevano un extraterrestre...emoemoemo Era un momento totalmente diverso---In ogni senso---E si suonava TANTO,volendo. E i balli di gruppo,ce li vogliamo dimenticare?emo
  • maxipf
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24-02-26 07.18

@ WhiteMoon
maxipf ha scritto:
Manhattan, quando non è chiuso dai Nas o dai caramba, e ti prenoti almeno 6 mesi prima per 150 euri.


Ho suonato al Manhattan (prendendo la data un paio di mesi prima perché il nostro Chitarrista è amico del Gestore): 150 Euro diviso 5 (Basso, Batteria Chitarra, Voce e Tastiera) sono 30 Euro a testa... ...ti sembra un "Cachet" dignitoso? Non mi sono pagato neanche la spesa di 2 mesi di Sala Prove.

Meno male che suono per diletto e che, di mestiere, faccio tutt'altro, altrimenti, se dovessi vivere solo di Musica, farei la fame...

Tempo fa, parlavo con un anziano Batterista: mi spiegava che, negli Anni' 60 e '70, suonando nei Locali, riuscì a comprarsi casa facendo un Mutuo: lo pagavano l'equivalente di 500 Euro di oggi a volta e suonava, con il suo Gruppo, il venerdì sera, il sabato pomeriggio, il sabato sera e la domenica pomeriggio. ALTRI TEMPI...
L’ultima volta che ho suonato al Manhattan, qualche inverno fa, è venuto a sentirci mio figlio che allora andava al cpm
Il giorno dopo è stato fermato alla stazione di Milano perchè un cane polizziotto aveva fiutato le canne che fumavano sotto dove si suonava e che gli avevano impregnato i vestiti….
  • maxipf
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24-02-26 07.23

@ maxpiano69
Esattamente, qui si continua altrimenti a mischiare e confondere l'amatoriale col semi-professionale
È proprio quello il nocciolo della questione, non c’e piu distinzione per i gestori, ma da un bel pezzo, devono incassare per sopravvivere e piu gente porti e piu aumentano le probabilità di stare aperti un altro mese
  • Ovidio
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24-02-26 20.24

@ maxipf
È proprio quello il nocciolo della questione, non c’e piu distinzione per i gestori, ma da un bel pezzo, devono incassare per sopravvivere e piu gente porti e piu aumentano le probabilità di stare aperti un altro mese
I target non sono più i locali, bensì le proloco, gli assessori alla cultura, gli eventi "luxury", matrimoni, siruazioni da "resident band", eccetera.... poi qualche serata nel locale ci può scappare, ma non è più l'obiettivo principale, per i motivi che avete esposto.
  • greg
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25-02-26 00.47

@ Ovidio
I target non sono più i locali, bensì le proloco, gli assessori alla cultura, gli eventi "luxury", matrimoni, siruazioni da "resident band", eccetera.... poi qualche serata nel locale ci può scappare, ma non è più l'obiettivo principale, per i motivi che avete esposto.
Abbiamo una gran ministra che investe tanto nel turismo, un ministro che partecipa a tutte le sagre, si invitano Baglioni a Montecitorio, vedrai che in estate suoneremo a tutte le sagre con un pubblico composto dai nostri ministriemo
  • maxipf
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25-02-26 07.31

@ greg
Abbiamo una gran ministra che investe tanto nel turismo, un ministro che partecipa a tutte le sagre, si invitano Baglioni a Montecitorio, vedrai che in estate suoneremo a tutte le sagre con un pubblico composto dai nostri ministriemo
Qualche anno fa ho visto i New Trolls del povero De Scalzi a Chieri in un campetto di calcio in cemento adibito a sagra e l’anno successivo l’altra formazione con DePalo a Cirié, in un contesto decisamente “ povero” e pieno di anzianotti come me, ma che musica…..concordo che i contesti migliori sono le sagre e feste di paese varie, sono anni che non mi perdo la sagra della patata ( tubero) a frazione Ceretti, vicino a Cirié, qualche anno fa c’erano addirittura due siti per i concerti, uno sul folk moderno e l’altro per i piú giovani, molto professionali e ben gestiti entrambi.
I locali non hanno quasi mai impianti voce e spesso manco un palco e se c’é non ci si sta in 6
  • greg
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25-02-26 09.13

@ maxipf
Qualche anno fa ho visto i New Trolls del povero De Scalzi a Chieri in un campetto di calcio in cemento adibito a sagra e l’anno successivo l’altra formazione con DePalo a Cirié, in un contesto decisamente “ povero” e pieno di anzianotti come me, ma che musica…..concordo che i contesti migliori sono le sagre e feste di paese varie, sono anni che non mi perdo la sagra della patata ( tubero) a frazione Ceretti, vicino a Cirié, qualche anno fa c’erano addirittura due siti per i concerti, uno sul folk moderno e l’altro per i piú giovani, molto professionali e ben gestiti entrambi.
I locali non hanno quasi mai impianti voce e spesso manco un palco e se c’é non ci si sta in 6
Disciamo che ero sarcastico.....
Dalle mie parti i momenti musicali di qualità si sono, ahimè, ridotti nella settimana del ferragosto, a un certo punto non sai più dove rivolgere il cofano dell'auto.
Quella che manca è la partecipazione dei giovani e giovanissimi, poco 'scolarizzati' all'ascolto della musica dal vivo, e non solo, anche di quella diffusa con qualità audio.
Ma questi sono altri discorsi.
Vorrei solo tornare un momento al topic di Calav: Vale o non vale la pena....è sempre un discorso di equilibrio, nient'altro.
A me non è mai importato se suono per 1000 persone o per 10.
Forse i 1000 sono distratti, ma i 10 attenti e competenti; per cui io costruisco il mio set di strumenti e suoni per dare il meglio delle mie scarse capacita, cerco di apportare miglioramenti dove possibile e riproduco l'essenziale necessario per la band senza trabordare in arrangiamenti e assoli strabilianti di cui non sarei neanche capace.
Poi, suono per me stesso, divertirmi, esser soddisfatto di tutto ciò di cui sono ancora capace.... il pubblico si accorge della mia presenza pur essendo in una band di 6 elementi, per simpatìa e sound distinguibile da altri gruppi meno attenti a certi particolari, (capita di suonare nei medesimi pubs e locali e rivedere gruppi e famiglie) e non spendo l'ira di Dio, ad esempio le mie tastiere preferite sono e restano per ora in Keyscape che posseggo da quasi 8 anni, aggiungo solo quando mi capitano le grosse offerte sui software e,riguardo ai synth ( so in partenza le sonorità che servono al mio stile) ci vado coi piedi di piombo, è un terreno minato, per cui mi sto rivolgendo solo ad un paio di workstations economiche per avere suoni generalisti, un gruppo di SE 02 Roland per quando necessito di botta analogica e un Behringer UB XA a modulo, stop, ma ti garantisco che lavorando di layers e scelte oculate non si nota la differenza di avere solo, magari, un Kronos da 3500 euro...mentre io esco con una master, MPC 61 Akai e un pc, se mi va porto gli analogici inseriti già nelle performances di MPC, potentissima sotto l'aspetto midi
  • Ovidio
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25-02-26 09.43

@ greg
Disciamo che ero sarcastico.....
Dalle mie parti i momenti musicali di qualità si sono, ahimè, ridotti nella settimana del ferragosto, a un certo punto non sai più dove rivolgere il cofano dell'auto.
Quella che manca è la partecipazione dei giovani e giovanissimi, poco 'scolarizzati' all'ascolto della musica dal vivo, e non solo, anche di quella diffusa con qualità audio.
Ma questi sono altri discorsi.
Vorrei solo tornare un momento al topic di Calav: Vale o non vale la pena....è sempre un discorso di equilibrio, nient'altro.
A me non è mai importato se suono per 1000 persone o per 10.
Forse i 1000 sono distratti, ma i 10 attenti e competenti; per cui io costruisco il mio set di strumenti e suoni per dare il meglio delle mie scarse capacita, cerco di apportare miglioramenti dove possibile e riproduco l'essenziale necessario per la band senza trabordare in arrangiamenti e assoli strabilianti di cui non sarei neanche capace.
Poi, suono per me stesso, divertirmi, esser soddisfatto di tutto ciò di cui sono ancora capace.... il pubblico si accorge della mia presenza pur essendo in una band di 6 elementi, per simpatìa e sound distinguibile da altri gruppi meno attenti a certi particolari, (capita di suonare nei medesimi pubs e locali e rivedere gruppi e famiglie) e non spendo l'ira di Dio, ad esempio le mie tastiere preferite sono e restano per ora in Keyscape che posseggo da quasi 8 anni, aggiungo solo quando mi capitano le grosse offerte sui software e,riguardo ai synth ( so in partenza le sonorità che servono al mio stile) ci vado coi piedi di piombo, è un terreno minato, per cui mi sto rivolgendo solo ad un paio di workstations economiche per avere suoni generalisti, un gruppo di SE 02 Roland per quando necessito di botta analogica e un Behringer UB XA a modulo, stop, ma ti garantisco che lavorando di layers e scelte oculate non si nota la differenza di avere solo, magari, un Kronos da 3500 euro...mentre io esco con una master, MPC 61 Akai e un pc, se mi va porto gli analogici inseriti già nelle performances di MPC, potentissima sotto l'aspetto midi
Purtroppo viviamo in un contesto storico in cui il dubbio esposto da Calav vale un po' per tutte le situazioni, non solo musicali.
  • Raptus
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25-02-26 10.00

@ mauroverdoliva
esco dal coro per portarvi le mie esperienze da (raro) deejay del forum sull'argomento:
posto che come per molti di voi la qualita' audio e di conseguenza quello che si vuole far ascoltare al pubblico e' questione di vita o di morte emo , convengo che una parte di esso oggettivamente non ha le recchie per recepire cotanta qualita', ma questo e' un problema "sociologico" legato alla fruizione di buona parte delle persone che si sono abituate, loro malgrado, ad ascoltare da cellulari, tablet o cuffiette made in IV mondo.
di contro pero' è in aumento il numero di persone (anche giovani) che si stanno avvicinando al mondo "fisico" della musica, quindi acquistano vinili, cd e fanno il classico step di realizzare il "fatidico" impianto che non fa altro che educarli ad un ascolto congruo.
questo trend e' in constante aumento e me ne accorgo dal numero di utenti che girano per fiere, acquistano (anche da me) su discogs etc etc...
ergo suonare BENE per soddisfazione e goduria personale in primis e poi per che abbia orecchie per "intendere"...
negli ultimi anni i complimenti per la qualita' audio dei miei PA e' in aumento quindi cari colleghi, ebbene si, abbiamo una speranza emoemo
Io questo lo vedo un bel problema però, perché evidenzia due cose:

1) la gente se ne frega della qualità generale perché abituata ai telefoni e tratta la musica come usa e getta

2) ...o se ne frega "troppo" perché audiofila (quindi guarda più al fonico che agli artisti sul palco)

In entrambi i casi la gente non ascolta per proprio diletto e non guarda l'artista ma la produzione, come fa a non inquietarvi questa cosa?
A sto punto se ciò che importa è la produzione e non l'artista torna in auge quello che abbiamo detto prima: mettiamo una IA che metta musica (magari prodotta da IA) e siamo a posto.
  • Ovidio
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25-02-26 10.06

@ Raptus
Io questo lo vedo un bel problema però, perché evidenzia due cose:

1) la gente se ne frega della qualità generale perché abituata ai telefoni e tratta la musica come usa e getta

2) ...o se ne frega "troppo" perché audiofila (quindi guarda più al fonico che agli artisti sul palco)

In entrambi i casi la gente non ascolta per proprio diletto e non guarda l'artista ma la produzione, come fa a non inquietarvi questa cosa?
A sto punto se ciò che importa è la produzione e non l'artista torna in auge quello che abbiamo detto prima: mettiamo una IA che metta musica (magari prodotta da IA) e siamo a posto.
Raptus, breve OT.... tu che sei un cultore del metal vecchio stampo come me.... mi sono sempre chiesto perché all'epoca i TG ci bollavano come satanisti, mentre i trapper li fanno salire pure sul palco di Sanremo. Dietrologie da boomer.

25-02-26 10.15

@ Raptus
Io questo lo vedo un bel problema però, perché evidenzia due cose:

1) la gente se ne frega della qualità generale perché abituata ai telefoni e tratta la musica come usa e getta

2) ...o se ne frega "troppo" perché audiofila (quindi guarda più al fonico che agli artisti sul palco)

In entrambi i casi la gente non ascolta per proprio diletto e non guarda l'artista ma la produzione, come fa a non inquietarvi questa cosa?
A sto punto se ciò che importa è la produzione e non l'artista torna in auge quello che abbiamo detto prima: mettiamo una IA che metta musica (magari prodotta da IA) e siamo a posto.
beh si e' un allarme non di oggi, ma come ti dicevo credo che questo cambio di passo di una parte degli amanti della musica possa giocare a ns vantaggio.
poi nel mio caso specifico e' palese che da deejay ho davanti a me:
a) giovani inferociti con testosterone a pallettoni che hanno bisogno solo di "rumore"
b) pubblico adulto "educato" che ha memoria acustica di come si ascoltava e ballava la musica.
e' lapalissiano che b) sarebbe lo scenario ideale ma purtroppo mi trovo sempre in contesti 50 e 50 ovvero serate con bisonti o serate con adulti.
  • paolo_b3
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25-02-26 10.22

@ Raptus
Io questo lo vedo un bel problema però, perché evidenzia due cose:

1) la gente se ne frega della qualità generale perché abituata ai telefoni e tratta la musica come usa e getta

2) ...o se ne frega "troppo" perché audiofila (quindi guarda più al fonico che agli artisti sul palco)

In entrambi i casi la gente non ascolta per proprio diletto e non guarda l'artista ma la produzione, come fa a non inquietarvi questa cosa?
A sto punto se ciò che importa è la produzione e non l'artista torna in auge quello che abbiamo detto prima: mettiamo una IA che metta musica (magari prodotta da IA) e siamo a posto.
No, la semplice differenza tra ieri e oggi è che ieri chi non era interessato alla musica semplicemente non l'ascoltava, oggi c'è questo rumore di fondo che, volente o nolente te lo devi sorbire. Gli appassionati c'erano ieri come oggi, forse oggi la "vita" gli concede meno tempo per le proprie passioni.