Comporre con l'Ai, arrangiare, mixare...

Ko_tatsu 07-06-26 18.28
@ vin_roma
Essere o ...sembrare?

Il dilemma oggi
Beh questo ovviamente è il punto centrale. emo

Se quello che conta è il risultato finale "at face value" allora non dubito che la tentazione di usare l'intelligenza artificiale sia troppo forte da ignorare. È il motivo, ad esempio, per cui la gente la usa in università e di conseguenza non sa più scrivere due righe di codice in autonomia: non perchè siano un branco di lavativi ma perchè dato il sistema in cui ci troviamo la convenienza è semplicemente troppa. Chi lavora in questo ambito conosce bene la realtà degli ultimi 2-3 anni e nel momento in cui la licenza di Claude Code scade succede il finimondo.

Trovo infatti significativo che nel tuo esempio tu abbia indirettamente portato la relazione tra costi e benefici di fare suonare il provino a dei musicisti vs farlo ripassare in un'IA. Sotto questo punto di vista è ineccepibile come ragionamento, ma siamo sicuri che anche la musica (e intendo la nostra musica, non necessariamente il repertorio "Classici Anni 70 80 90" per i matrimoni) debba sottostare a queste logiche? emo Ovviamente, per me la risposta è no. emo
markelly2 07-06-26 21.06
Tempo fa avevo pubblicato un post in cui tessevo le lodi, forse con troppo entusiasmo, della colonna sonora di Blade runner 2049.
Ricordo che tu, Vincenzo, mi avevi smorzato sottolineando, tra l'altro, il fatto che tali musiche non erano nemmeno di Hans Zimmer come da crediti, ma di un suo collaboratore che ne imita i modi e la tecnica.
Io ti risposi che comunque si trattava di un essere umano.
E ora mi elogi la IA emoemo
vin_roma 07-06-26 21.09
@ markelly2
Tempo fa avevo pubblicato un post in cui tessevo le lodi, forse con troppo entusiasmo, della colonna sonora di Blade runner 2049.
Ricordo che tu, Vincenzo, mi avevi smorzato sottolineando, tra l'altro, il fatto che tali musiche non erano nemmeno di Hans Zimmer come da crediti, ma di un suo collaboratore che ne imita i modi e la tecnica.
Io ti risposi che comunque si trattava di un essere umano.
E ora mi elogi la IA emoemo
Non la sto elogiando, sto valutandone la qualità tecnica e sono stupito e interdetto.

Hans Zimmer... non lo criticavo, è che, così, a naso, differentemente da Vangelis, ha messo su la Remote Control Production zeppa di musicisti che realizzano le sue idee.
Ma chissà se oggi Il Gladiatore l'avrebbe chisto all'Ai
markelly2 07-06-26 22.39
@ vin_roma
Non la sto elogiando, sto valutandone la qualità tecnica e sono stupito e interdetto.

Hans Zimmer... non lo criticavo, è che, così, a naso, differentemente da Vangelis, ha messo su la Remote Control Production zeppa di musicisti che realizzano le sue idee.
Ma chissà se oggi Il Gladiatore l'avrebbe chisto all'Ai
Come ho già avuto modo di dire, secondo me il problema è solo e esclusivamente etico.
Nel senso che la IA è e sarà sempre più realistica.
Il punto è fin dove si può arrivare prima che un musicista che immette un prompt in un software, smetta di potersi definire musicista?
vin_roma 07-06-26 23.33
@ markelly2
Come ho già avuto modo di dire, secondo me il problema è solo e esclusivamente etico.
Nel senso che la IA è e sarà sempre più realistica.
Il punto è fin dove si può arrivare prima che un musicista che immette un prompt in un software, smetta di potersi definire musicista?
Ma forse pure l'esigenza di qualità musicale sarà inversamente proporzionale alla quantità, quindi l'Ai svolge il suo ruolo: basso costo e qualità a fronte di interessi e stimoli appassiti.
E il musicista? L'artista in genere?
Di che ci preoccupiamo?
Tra un po' sarà pure sconveniente qualsiasi forma di lavoro.
Ilaria_Villa 08-06-26 15.21
@ vin_roma
Essere o ...sembrare?

Il dilemma oggi
emo
CoccigeSupremo 08-06-26 18.40
Sarà un mio problema personalissimo, ma continuo a rabbrividire.
Pura "spazzatura di qualità".
Ma al di là del mio parere, la domanda che mi pongo, dopo aver letto svariati commenti e osservato come sta andando il tutto, è questa: Ma tutto ciò è necessario?
Voglio dire, quando parlate di "semplifica/aiuta/qualità/velocità", esattamente, vi riferite al fatto che poi con quel brano ci "campate" perchè vende? Ci fate i tour? ricevete complimenti dagli amici?
O semplicemente si crea spazzatura perfetta per il puro gusto di crearla e dire "vedete, non ha sbavature. Con musicisti veri ci avrei messo il triplo" (E ben venga il triplo, anche fatto peggio)
Io davvero, non trovo assolutamente il senso di tutto ciò, e lo dico al di la dello schifo che provo ogni volta che mi viene detto "qui non ho suonato io, qui ha fatto tutto l'intelligenza artificiale, ma dietro mie istruzioni".
Domani potrei pubblicare un disco di pianoforte jazz, io, che sono una "pippa al sugo" rispetto a qualsiasi grande della musica, ma potrei dare istruzioni precise ad un prompt ( "eh, perchè la teoria la so"), farmi aiutare con la stesura e con l'armonia (Sempre "perchè la teoria la so").
E mi piazzo sulle piattaforme con un disco di 45 standard... Ma possibile che non vedete quanto una cosa del genere possa far schifo a pensarla, ma soprattutto realizzarla?
Mi spiace essere schietto in un forum evidentemente dove si va con per pareri con le "pattine", ma credevo che dopo i vostri anni di studio, lo schifo per una tecnologia che crea pattume digitale suonato/non suonato bene, si palessasse in maniera fortissima. Mi rendo conto che siamo fottuti.
Non si tratta di poca apertura, perchè nessuno nega i vantaggi delle tecnologie, ma per me la tecnologia è valida quando insegna qualcosa, quando aiuta, non quando crea da sola dietro istruzioni, un qualcosa di assolutamente perfetto.
Provo immensa tristezza per la direzione che sta prendendo l'Ia in musica e di come generi addirittura curiosità e utilizzo nei musicisti pur di "finire un prodotto".
C'est la vie, evidentemente. Mollo ^__^
Ilaria_Villa 09-06-26 15.00
Esperimento fatto da un amico americano, liutista e docente di chitarra classica: per il momento l'AI non riesce a riprodurre il suono degli strumenti antichi a pizzico: liuto, arciliuto, tiorbino, tiorba, vihuela, chitarra rinascimentale, barocca e romantica suonano (male) nello stesso modo, ovvero una mediocre chitarra classica. Al momento ridiamo, noi "antichisti", sperando che Suno non venga addestrata con le incisioni di Eugene Dombois, Hopkinson Smith (fra i miei docenti), Paul O'Dette, Robert Barto, Michel Cardin, Giorgio Ferraris (mio insegnante), Franco Pavan, Brandon Acker (l'amico americano) e così via.
markelly2 11-06-26 10.14
Ma qualcuno riesce a creare un brano da zero non mainstream, che non assomigli al peggio di ogni genere?
Ko_tatsu 11-06-26 11.18
@ markelly2
Ma qualcuno riesce a creare un brano da zero non mainstream, che non assomigli al peggio di ogni genere?
Ma infatti il punto è questo. Quando io chiedo "ma davvero vi piace quello che avete generato?" mi riferisco a questo. Onestamente io non avrei la faccia di mettere il mio nome su una cosa del genere.
filigroove 11-06-26 11.46
L’ “intelligenza” artificiale mi fa schifo, ma produce esercizi di stile più velocemente di quanto facciamo noi umani. Siccome son decenni che sento esercizi di stile alla radio e allora mi chiedo: che ci rimettiamo?
Spero che (ri)nascano piccoli locali seminascosti per quella nicchia di persone che ancora vogliono sentire musica suonata e vissuta.

P.S. questa cosa dell’IA ha avuto effettivamente un’influenza positiva sul mio approccio alla musica. Infatti adesso se commetto un errore, una sbavatura, non dico di esserne felice, ma senz’altro non ne faccio un caso: sono umano, c@zz0.
Auguri a tutti 👋
maxpiano69 11-06-26 11.47
@ filigroove
L’ “intelligenza” artificiale mi fa schifo, ma produce esercizi di stile più velocemente di quanto facciamo noi umani. Siccome son decenni che sento esercizi di stile alla radio e allora mi chiedo: che ci rimettiamo?
Spero che (ri)nascano piccoli locali seminascosti per quella nicchia di persone che ancora vogliono sentire musica suonata e vissuta.

P.S. questa cosa dell’IA ha avuto effettivamente un’influenza positiva sul mio approccio alla musica. Infatti adesso se commetto un errore, una sbavatura, non dico di esserne felice, ma senz’altro non ne faccio un caso: sono umano, c@zz0.
Auguri a tutti 👋
emo emo
PandaR1 12-06-26 00.00
@ Ko_tatsu
Ma infatti il punto è questo. Quando io chiedo "ma davvero vi piace quello che avete generato?" mi riferisco a questo. Onestamente io non avrei la faccia di mettere il mio nome su una cosa del genere.
Puzzle Pieces

Non l'ho fatta io ma sicuramente se l'avessi fatta io la risposta sarebbe si. E' fatta comunque con l'AI.

remix in questo remix mi piace anche di piu'... la vedrei bene in un film di 007...

un'altra veramente interessante Liquid Gold

Non ho idea quanta parte sia umana e quanta AI... sospetto non poca, specie nel primo caso perche' in un commento dice che ha buttato giu' parte del testo e parte e' AI, credo che la voce sia AI e penso anche l'arrangiamento, non so la linea melodica... in ogni caso abbastanza impressionanti imho
Ko_tatsu 17-06-26 20.40
PandaR1 ha scritto:
Non l'ho fatta io ma sicuramente se l'avessi fatta io la risposta sarebbe si. E' fatta comunque con l'AI.


Altra domanda, volutamente maliziosa: da quando hai postato questo messaggio quante volte hai ascoltato questi pezzi per piacere personale? emo (comunque in quei due pezzi è fatto TUTTO con AI dal primo all'ultimo byte del file mp3 caricato sul sito).

Viene da dire: a 'sto punto perchè non pagare un musicista che ti piace (che probabilmente farebbe un lavoro migliore) e direttamente metterci il tuo nome sopra? A livello di "autorship" sarebbero due cose equivalenti.

Tra l'altro questa idea, insieme al fatto che la questione economica sia stata spesso citata in questo thread, mi ha portato a riflettere sull'eventualità (per me molto concreta) di un futuro in cui la musica fatta con modelli di AI sarà musica "bassa", mero contenuto da bruciare in un tiktok o in una pubblicità tra un video e l'altro di YouTube, mentre la musica fatta da esseri umani sarà musica "alta" mirata a un consumo più attento e "premium". Da qui a fare distinzioni di reddito/classe/servizio il passo è davvero breve e in un certo senso è stato già scavalcato. Mi viene da pensare alla controversa pubblicità della Coca Cola: io credo che un prodotto "premium" come un profumo e/o una macchina sportiva non avrebbe mai osato fare una pubblicità completamente generata con l'intelligenza artificiale perchè sussiste l'implicita intesa che sia qualcosa di "economico" e anche "scadente". Tutti aggettivi che nessuno vorrebbe affiancati a un prodotto di lusso.

Per quanto riguarda la musica, si potrebbe (a ben vedere) dire che questo processo sia già iniziato con la diffusione di loop/sample/vocal chops già fatti e finiti che si possono assemblare in 5 minuti per avere una musichetta innocua da pubblicità fatta e finita. Sono d'accordo, ma credo che da qui in avanti l'evoluzione di questo processo non sarà più lineare ma l'esponente andrà a salire. Ci sarà musica per chi se lo può permettere e un interminabile, bulimico flusso di monnezza per tutti gli altri.

E stiamo parlando di fare musica, che come ben sappiamo in questo momento non è mai stata un'attività così alla portata di tutti, anche del ragazzino 15 enne che si scarica Reaper perchè vuole produrre le basi trap per i suoi amici. Ecco, mi dispiace un po' vivere in un presente in cui questo ragazzino verrà indirizzato verso quella merda di Suno anzichè provare a mettere giù il suo primo terribile e insensato pattern di hi-hat. Non so, mi sembra che l'idea di democratizzare la musica sia qualcosa di ben lontano da quello proposto da queste piattaforme. Magari in fondo non ci è mai fregato niente di democratizzare una mazza. Potrebbe anche essere così, non lo dico in maniera sarcastica. emo

Io credo che si andrà verso un futuro di questo tipo. Penso che parte della mia avversione verso la generazione AI sia anche animata da questo (almeno per me) inquietante pensiero. Non è per essere luddista (è da quando sono piccolo che seguo l'evoluzione di ogni nuova tecnologia) ma io credo fermamente che l'uso dell'AI generativa in qualsiasi ambito abbia un ricavo marginale decrescente e nel lungo periodo sarà un net negative. Se il futuro mi smentirà non potrò che esserne felice, ma ad oggi la mia posizione è questa. emo
Bob_Braces 18-06-26 11.12
@ Ko_tatsu
PandaR1 ha scritto:
Non l'ho fatta io ma sicuramente se l'avessi fatta io la risposta sarebbe si. E' fatta comunque con l'AI.


Altra domanda, volutamente maliziosa: da quando hai postato questo messaggio quante volte hai ascoltato questi pezzi per piacere personale? emo (comunque in quei due pezzi è fatto TUTTO con AI dal primo all'ultimo byte del file mp3 caricato sul sito).

Viene da dire: a 'sto punto perchè non pagare un musicista che ti piace (che probabilmente farebbe un lavoro migliore) e direttamente metterci il tuo nome sopra? A livello di "autorship" sarebbero due cose equivalenti.

Tra l'altro questa idea, insieme al fatto che la questione economica sia stata spesso citata in questo thread, mi ha portato a riflettere sull'eventualità (per me molto concreta) di un futuro in cui la musica fatta con modelli di AI sarà musica "bassa", mero contenuto da bruciare in un tiktok o in una pubblicità tra un video e l'altro di YouTube, mentre la musica fatta da esseri umani sarà musica "alta" mirata a un consumo più attento e "premium". Da qui a fare distinzioni di reddito/classe/servizio il passo è davvero breve e in un certo senso è stato già scavalcato. Mi viene da pensare alla controversa pubblicità della Coca Cola: io credo che un prodotto "premium" come un profumo e/o una macchina sportiva non avrebbe mai osato fare una pubblicità completamente generata con l'intelligenza artificiale perchè sussiste l'implicita intesa che sia qualcosa di "economico" e anche "scadente". Tutti aggettivi che nessuno vorrebbe affiancati a un prodotto di lusso.

Per quanto riguarda la musica, si potrebbe (a ben vedere) dire che questo processo sia già iniziato con la diffusione di loop/sample/vocal chops già fatti e finiti che si possono assemblare in 5 minuti per avere una musichetta innocua da pubblicità fatta e finita. Sono d'accordo, ma credo che da qui in avanti l'evoluzione di questo processo non sarà più lineare ma l'esponente andrà a salire. Ci sarà musica per chi se lo può permettere e un interminabile, bulimico flusso di monnezza per tutti gli altri.

E stiamo parlando di fare musica, che come ben sappiamo in questo momento non è mai stata un'attività così alla portata di tutti, anche del ragazzino 15 enne che si scarica Reaper perchè vuole produrre le basi trap per i suoi amici. Ecco, mi dispiace un po' vivere in un presente in cui questo ragazzino verrà indirizzato verso quella merda di Suno anzichè provare a mettere giù il suo primo terribile e insensato pattern di hi-hat. Non so, mi sembra che l'idea di democratizzare la musica sia qualcosa di ben lontano da quello proposto da queste piattaforme. Magari in fondo non ci è mai fregato niente di democratizzare una mazza. Potrebbe anche essere così, non lo dico in maniera sarcastica. emo

Io credo che si andrà verso un futuro di questo tipo. Penso che parte della mia avversione verso la generazione AI sia anche animata da questo (almeno per me) inquietante pensiero. Non è per essere luddista (è da quando sono piccolo che seguo l'evoluzione di ogni nuova tecnologia) ma io credo fermamente che l'uso dell'AI generativa in qualsiasi ambito abbia un ricavo marginale decrescente e nel lungo periodo sarà un net negative. Se il futuro mi smentirà non potrò che esserne felice, ma ad oggi la mia posizione è questa. emo
Giusto come ulteriore contributo e per complicare ulteriormente lo scenario, in questo articolo si evidenzia che i modelli usati in campo musicale sono addestrati con materiale "rubato". La stessa cosa è d'altra parte stata fatta con i libri.
E' una cosa che passa di solito un po' sottotraccia, ma che mi fa salire il "qualunquismo" e penso sempre ad Aaron Swartz, "inventore", tra le molte altre cose, di RSS Feed, cofondatore di Reddit e morto suicida a 26 anni mentre era sotto processo per avere sottratto articoli scientifici al MIT e per questo rischiava dai 35 ai 50 anni di prigione (oltre ad un milione di dollari di sanzione).
Questa differenza di trattamento mi fa scoppiare il fegato.
Raptus 18-06-26 11.20
@ Bob_Braces
Giusto come ulteriore contributo e per complicare ulteriormente lo scenario, in questo articolo si evidenzia che i modelli usati in campo musicale sono addestrati con materiale "rubato". La stessa cosa è d'altra parte stata fatta con i libri.
E' una cosa che passa di solito un po' sottotraccia, ma che mi fa salire il "qualunquismo" e penso sempre ad Aaron Swartz, "inventore", tra le molte altre cose, di RSS Feed, cofondatore di Reddit e morto suicida a 26 anni mentre era sotto processo per avere sottratto articoli scientifici al MIT e per questo rischiava dai 35 ai 50 anni di prigione (oltre ad un milione di dollari di sanzione).
Questa differenza di trattamento mi fa scoppiare il fegato.
...e fa capire anche una cosa importante, il suicidio è SEMPRE una scelta sbagliata.
didark 18-06-26 16.39
vin_roma ha scritto:
Purtroppo la guerra la vince l'economia, non il cannone.

Probabilmente la produzione di musica diventerà talmente economica da perdere quasi completamente di valore (compenso richiedibile per una produzione quasi azzerato) rendendo impossibile campare di musica "prodotta" e con focus di guadagno sempre più spostato sulla musica suonata dal vivo, ovvero sui concerti. Già oramai da un pò di anni, con l'avvento della musica "liquida", i guadagni si sono spostati dalla vendita del disco ai live. Con l'AI credo si potrà assistere ad una ulteriore enorme accelerazione di tale fenomeno. Musica suonata (e cantata) dal vivo quale elemento quasi esclusivo di emersione del talento e di "business" in ambito musicale. Il che non è necessariamente un male, ma porterà probabilmente all'altra conseguenza, ovvero al divario prezzi sempre maggiore (anche qui esasperando il trend attuale) tra fruizione di musica registrata (prezzo per l'utente prossimo allo zero) e fruizione di musica live (prezzo in aumento).
Raptus 18-06-26 16.44
@ didark
vin_roma ha scritto:
Purtroppo la guerra la vince l'economia, non il cannone.

Probabilmente la produzione di musica diventerà talmente economica da perdere quasi completamente di valore (compenso richiedibile per una produzione quasi azzerato) rendendo impossibile campare di musica "prodotta" e con focus di guadagno sempre più spostato sulla musica suonata dal vivo, ovvero sui concerti. Già oramai da un pò di anni, con l'avvento della musica "liquida", i guadagni si sono spostati dalla vendita del disco ai live. Con l'AI credo si potrà assistere ad una ulteriore enorme accelerazione di tale fenomeno. Musica suonata (e cantata) dal vivo quale elemento quasi esclusivo di emersione del talento e di "business" in ambito musicale. Il che non è necessariamente un male, ma porterà probabilmente all'altra conseguenza, ovvero al divario prezzi sempre maggiore (anche qui esasperando il trend attuale) tra fruizione di musica registrata (prezzo per l'utente prossimo allo zero) e fruizione di musica live (prezzo in aumento).
In mezzo ci sguazzeranno gli artisti non AI che venderanno dischi alla loro nicchia, un po' come stanno facendo gli AdP
PandaR1 19-06-26 12.22
Ko_tatsu ha scritto:
Altra domanda, volutamente maliziosa: da quando hai postato questo messaggio quante volte hai ascoltato questi pezzi per piacere personale?


Non ci crederai ma mi ci sono impallato e li ho ascoltati minimo 20 volte canticchiandoli a ciclo continuo emo

Fra parentesi li trovo ben fatti, molto di atmosfera e di classe, e assolutamente credibili. Secondo me se li avessi postati con la dicitura "questo e' un nastro di un gruppetto jazz di miei conoscenti con una cantante molto brava" il 98% dei partecipanti si sarebbe spellato le mani dagli applausi... Ovviamente avendoli postati come IA il 98% dei suddetti li battezza come merda fumante... i pregiudizi sono duri a morire...

Es.

"la musica AI non ha anima" My soul fell low

"la musica AI e' banale, gia' sentita" Liquid Gold

Che poi vabbe', abbiamo ascoltato blues per cent'anni ed essenzialmente e' sempre la stessa canzone in versione lenta, media o veloce. E ora l'IA e' gia' sentita... emo
Ko_tatsu 21-06-26 01.55
PandaR1 ha scritto:
Che poi vabbe', abbiamo ascoltato blues per cent'anni ed essenzialmente e' sempre la stessa canzone in versione lenta, media o veloce


Mah. Direi che c'è una discrepanza estetica non da poco alla base... emo