PandaR1 ha scritto:
Non l'ho fatta io ma sicuramente se l'avessi fatta io la risposta sarebbe si. E' fatta comunque con l'AI.
Altra domanda, volutamente maliziosa: da quando hai postato questo messaggio quante volte hai ascoltato questi pezzi per piacere personale?

(comunque in quei due pezzi è fatto TUTTO con AI dal primo all'ultimo byte del file mp3 caricato sul sito).
Viene da dire: a 'sto punto perchè non pagare un musicista che ti piace (che probabilmente farebbe un lavoro migliore) e direttamente metterci il tuo nome sopra? A livello di "autorship" sarebbero due cose equivalenti.
Tra l'altro questa idea, insieme al fatto che la questione economica sia stata spesso citata in questo thread, mi ha portato a riflettere sull'eventualità (per me molto concreta) di un futuro in cui la musica fatta con modelli di AI sarà musica "bassa", mero contenuto da bruciare in un tiktok o in una pubblicità tra un video e l'altro di YouTube, mentre la musica fatta da esseri umani sarà musica "alta" mirata a un consumo più attento e "premium". Da qui a fare distinzioni di reddito/classe/servizio il passo è davvero breve e in un certo senso è stato già scavalcato. Mi viene da pensare alla
controversa pubblicità della Coca Cola: io credo che un prodotto "premium" come un profumo e/o una macchina sportiva non avrebbe mai osato fare una pubblicità completamente generata con l'intelligenza artificiale perchè sussiste l'implicita intesa che sia qualcosa di "economico" e anche "scadente". Tutti aggettivi che nessuno vorrebbe affiancati a un prodotto di lusso.
Per quanto riguarda la musica, si potrebbe (a ben vedere) dire che questo processo sia già iniziato con la diffusione di loop/sample/vocal chops già fatti e finiti che si possono assemblare in 5 minuti per avere una musichetta innocua da pubblicità fatta e finita. Sono d'accordo, ma credo che da qui in avanti l'evoluzione di questo processo non sarà più lineare ma l'esponente andrà a salire. Ci sarà musica per chi se lo può permettere e un interminabile, bulimico flusso di monnezza per tutti gli altri.
E stiamo parlando di fare musica, che come ben sappiamo in questo momento non è mai stata un'attività così alla portata di tutti, anche del ragazzino 15 enne che si scarica Reaper perchè vuole produrre le basi trap per i suoi amici. Ecco, mi dispiace un po' vivere in un presente in cui questo ragazzino verrà indirizzato verso quella merda di Suno anzichè provare a mettere giù il suo primo terribile e insensato pattern di hi-hat. Non so, mi sembra che l'idea di democratizzare la musica sia qualcosa di ben lontano da quello proposto da queste piattaforme. Magari in fondo non ci è mai fregato niente di democratizzare una mazza. Potrebbe anche essere così, non lo dico in maniera sarcastica.
Io credo che si andrà verso un futuro di questo tipo. Penso che parte della mia avversione verso la generazione AI sia anche animata da questo (almeno per me) inquietante pensiero. Non è per essere luddista (è da quando sono piccolo che seguo l'evoluzione di ogni nuova tecnologia) ma io credo fermamente che l'uso dell'AI generativa in qualsiasi ambito abbia un ricavo marginale decrescente e nel lungo periodo sarà un net negative. Se il futuro mi smentirà non potrò che esserne felice, ma ad oggi la mia posizione è questa.