@ paolo_b3
Lo ripeterò fino allo sfinimento: va forte, certo, ma dove va?
In che senso dove va?
tornando al tema "arte". Se concordiamo che un prodotto "artistico" in ambito musicale (direi non solo, ma fermiamoci al nostro mondo) abbia almeno 1 delle due componenti:
- Idea/Concezione
- Artigianalità/Esecuzione
Che quindi è artista chi compone un capolavoro della musica pur non suonando/cantando ma è altresì artista un pianista virtuoso che suona Chopin o una voce eccellente che canta brani non suoi, ed è sicuramente artista chi eccelle in entrambi gli ambiti.
Quello che potrà accadere con l'IA GENERATIVA è che la componente di generazione dell'idea/concezione potrebbe essere supportata fino a totale sostituzione da parte di un software, e che non dobbiamo illuderci che "tanto produce solo cagate". Sarà impossibile attribuire ad un'artista in carne ed ossa la piena ed autentica "paternità" di un'idea musicale che riteniamo valida. Resterà, nei live, l'artista esecutore, mentre nella registrazione l'IA potrà sostituire anche quello. Ecco dove va.
Poi, sono d'accordo con Mima che il mondo è talmente incasinato e le tensioni sull'energia talmente esplosive (questi giochini assorbono tantissima energia) che magari si ridimensiona il tutto (c'è tra l'altro sicuramente una bolla finanziaria speculativa sul settore IA). Ma, da quello che stiamo cominciando a vedere, il "dove va" è abbastanza dirompente. Provare a giocare con Suno, anche solo con l'utenza base, è stata un'esperienza sorprendente, soprattutto una volta che fai esperienza nell'utilizzo dei prompt e degli affinamenti successivi.