tanto sbattimento, ma per chi e che cosa?

  • calav
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10-02-26 13.14

Voglio solo cogliere delle considerazioni riguardo esibizioni e concerti di un pubblico ignorante. Esempio lampante, ho due tributi a Vasco, uno professionale dove curiamo meticolosamente suoni, dinamiche performance in generale, siamo organizzatissimi ( magliette con logo,ecc. ), un fonico ingegnere del suono spettacolare con impianto di qualità assoluta. L'altro tributo con cui vado a suonare onestamente solo per soldi , disorganizzati, molto meno tecnici senza curare anche le cose essenziali, tant'è vero che non provo soddisfazioni perchè abbiamo diversi modi di vedere la musica, eppure riescono a procurarsi più date rispetto al mio tributo storico professionale. Ore di sbattimento a curare suoni, programmare, studio meticoloso, alla fine mi sono arreso e, ma lo sapevo già, il pubblico è ignorante musicalmente parlando, non riesce a cogliere le sottigliezze che fanno di un gruppo la differenza. Mi sono però purtroppo reso conto che il tributo meno capace è più ruffiano col pubblico e trasmette probabilmente più emozioni. Vorrei cogliere vs. considerazioni in merito, per lo più diretto a chi suona live spesso
  • DomeYa
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10-02-26 13.24

@ calav
Voglio solo cogliere delle considerazioni riguardo esibizioni e concerti di un pubblico ignorante. Esempio lampante, ho due tributi a Vasco, uno professionale dove curiamo meticolosamente suoni, dinamiche performance in generale, siamo organizzatissimi ( magliette con logo,ecc. ), un fonico ingegnere del suono spettacolare con impianto di qualità assoluta. L'altro tributo con cui vado a suonare onestamente solo per soldi , disorganizzati, molto meno tecnici senza curare anche le cose essenziali, tant'è vero che non provo soddisfazioni perchè abbiamo diversi modi di vedere la musica, eppure riescono a procurarsi più date rispetto al mio tributo storico professionale. Ore di sbattimento a curare suoni, programmare, studio meticoloso, alla fine mi sono arreso e, ma lo sapevo già, il pubblico è ignorante musicalmente parlando, non riesce a cogliere le sottigliezze che fanno di un gruppo la differenza. Mi sono però purtroppo reso conto che il tributo meno capace è più ruffiano col pubblico e trasmette probabilmente più emozioni. Vorrei cogliere vs. considerazioni in merito, per lo più diretto a chi suona live spesso
Buongiorno.
Si, è vero e vale per la maggioranza degli ascoltatori non esperti musicalmente, che ascoltano per divertirsi e non per misurare la bravura o raffinatezza degli esecutori.
Personalmente mi impegno a suonare sempre al meglio, come se in sala ci fossero musicisti esperti. Traggo soddisfazione dal riuscirci.
L’argomento è molto vasto e complesso, coinvolge non solo la prassi esecutiva, ma anche la scelta del repertorio e molto altro, credo.
Saluti
  • afr
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10-02-26 13.28

@ calav
Voglio solo cogliere delle considerazioni riguardo esibizioni e concerti di un pubblico ignorante. Esempio lampante, ho due tributi a Vasco, uno professionale dove curiamo meticolosamente suoni, dinamiche performance in generale, siamo organizzatissimi ( magliette con logo,ecc. ), un fonico ingegnere del suono spettacolare con impianto di qualità assoluta. L'altro tributo con cui vado a suonare onestamente solo per soldi , disorganizzati, molto meno tecnici senza curare anche le cose essenziali, tant'è vero che non provo soddisfazioni perchè abbiamo diversi modi di vedere la musica, eppure riescono a procurarsi più date rispetto al mio tributo storico professionale. Ore di sbattimento a curare suoni, programmare, studio meticoloso, alla fine mi sono arreso e, ma lo sapevo già, il pubblico è ignorante musicalmente parlando, non riesce a cogliere le sottigliezze che fanno di un gruppo la differenza. Mi sono però purtroppo reso conto che il tributo meno capace è più ruffiano col pubblico e trasmette probabilmente più emozioni. Vorrei cogliere vs. considerazioni in merito, per lo più diretto a chi suona live spesso
Bhe in realtà mi sembra che il punto sia piuttosto la capacità di coinvolgere il pubblico

Il gruppo più scrauso ha maggior appeal
  • Raptus
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10-02-26 13.56

@ calav
Voglio solo cogliere delle considerazioni riguardo esibizioni e concerti di un pubblico ignorante. Esempio lampante, ho due tributi a Vasco, uno professionale dove curiamo meticolosamente suoni, dinamiche performance in generale, siamo organizzatissimi ( magliette con logo,ecc. ), un fonico ingegnere del suono spettacolare con impianto di qualità assoluta. L'altro tributo con cui vado a suonare onestamente solo per soldi , disorganizzati, molto meno tecnici senza curare anche le cose essenziali, tant'è vero che non provo soddisfazioni perchè abbiamo diversi modi di vedere la musica, eppure riescono a procurarsi più date rispetto al mio tributo storico professionale. Ore di sbattimento a curare suoni, programmare, studio meticoloso, alla fine mi sono arreso e, ma lo sapevo già, il pubblico è ignorante musicalmente parlando, non riesce a cogliere le sottigliezze che fanno di un gruppo la differenza. Mi sono però purtroppo reso conto che il tributo meno capace è più ruffiano col pubblico e trasmette probabilmente più emozioni. Vorrei cogliere vs. considerazioni in merito, per lo più diretto a chi suona live spesso
Provocazione: non è che il gruppo meno valido tecnicamente in realtà sappia coinvolgere il pubblico proprio perché trasmette più unicità (originalità) ?

Capisco che per una tribute band più si è simili al cantante copiato meglio è ... tuttavia forse il fatto che venga apprezzata più la band che trasmette più emozioni (forse perché diversa da essere puro clone di Vasco) non è poi una brutta notizia.
  • WhiteMoon
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10-02-26 13.58

calav ha scritto:
Ore di sbattimento a curare suoni, programmare


Guarda: il pubblico è, musicalmente, ignorante; non capisce la differenza fra Pianoforte, Organo Hammond e Sintetizzatore (sono tutte "Pianole"), non capisce la differenza fra Chitarra e Basso (sono tutte "Chitarre"), non capisce la differenza tra Tromba e Sassofono (sono tutte "Trombe"). Al pubblico basta che ci sia un cantante che canti la Melodia e che sia coinvolgente e poi, per il resto, potresti anche suonare un vecchio Organo Bontempi degli Anni '70 e nessuno se ne accorgerebbe.

Poco tempo fa mi è capitato, per caso (perché non è un genere che ascolto), di assistere, in un locale, ad un concerto di una Band amatoriale che eseguiva brani dei Nomadi. Non conosco il genere ed il repertorio, però mi sembravano bravi a suonare. L'unico appunto, per me, era l'orribile ed imbarazzante suono di Pianoforte. Il Pianista era anche bravo, ma il suono era orripilante: spento, piatto, senza dinamica, senza "colore", sembrava il suono di una tastierina giocattolo per bambini da 25 Euro, quelle in vendita al supermercato... Non si poteva sentire! Probabilmente, la mia vecchia Roland U-20 del 1989 (che non ho più), avrebbe saputo tirar fuori un suono di Pianoforte migliore!

Eppure, sai una cosa? Probabilmente, me ne sono accorto soltanto io, essendo Musicista ed in particolare Pianista e Tastierista. Il resto del pubblico cantava a squarciagola le canzoni senza accorgersi, apparentemente, di quel suono orribile.

Quindi? Curiamo pure i nostri suoni, programmiamo pure le nostre Tastiere cercando di trovare il suono il più possibile simile ai dischi, ma facciamolo per noi, per nostra soddisfazione personale.
  • tsuki
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10-02-26 14.39

Ma dipende dal contesto.Nel classico localone dove si mangia e si ascolta musica è cosi',alla gente non gliene frega niente,basta che si mangi,ci si diverta e ci sia musica....Ma ho fatto anche dei concerti in teatro dove tra il pubblico c'erano tantissimi musicisti che,come si sa,se non sei impeccabile ti fanno a fette...Quindi,dipende da dove suoni,son d'accordo con chi dice che si deve avere un buono standard esecutivo e tecnico,comunque sia,per avere un pubblico sempre attento e competente bisogna lavorare in circuiti abbastanza alti,e questo non è semplice in fondo.
  • calav
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10-02-26 15.26

@ tsuki
Ma dipende dal contesto.Nel classico localone dove si mangia e si ascolta musica è cosi',alla gente non gliene frega niente,basta che si mangi,ci si diverta e ci sia musica....Ma ho fatto anche dei concerti in teatro dove tra il pubblico c'erano tantissimi musicisti che,come si sa,se non sei impeccabile ti fanno a fette...Quindi,dipende da dove suoni,son d'accordo con chi dice che si deve avere un buono standard esecutivo e tecnico,comunque sia,per avere un pubblico sempre attento e competente bisogna lavorare in circuiti abbastanza alti,e questo non è semplice in fondo.
Ma difatti, il modo di concepire professionale la musica, non è rivolta ad un pubblico non musicista. Effettivamente se ti trovi, già successo, musicisti bravi che ti ascoltano osservano anche i minimi particolari, ma in mezzo a 400 spettatori fans di Vasco che cantano e urlano a squarciagola i brani , i musicisti presenti sono in minoranza per non dire nessuno. Quindi ciò che avete detto è quello che penso anch'io , lo sbattimento lo si fà, io per primo, per soddisfazione personale . Con questo non voglio dire che con il tributo più serio non si riesce a coinvolgere il pubblico, dico solo che oggi fare un assolo con un analogico puro, es. un moog, o farlo con una workstation entry level non cambia nulla . Cambia qualcosa, e per fortuna spesso mi è riconosciuto l'esecuzione e i suoni, quando sei in presenza musicisti validi , o gestori competenti , per non parlare di questi ultimi che se suoni l'ocarina o un synth di fascia alta molti dei quali interessa loro solo l'incasso della serata. Per fortuna suono in contesti e locali dove se suoni mediocramente non ti danno neanche una data
  • Deckard
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10-02-26 15.46

Potrebbe anche dipendere dal fatto che le tribute “fotocopia” iniziano a rompere i coglioni, hai visto mai (niente di personale eh Calav, si fa per parlare).
  • lucaGiack
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10-02-26 15.56

@ WhiteMoon
calav ha scritto:
Ore di sbattimento a curare suoni, programmare


Guarda: il pubblico è, musicalmente, ignorante; non capisce la differenza fra Pianoforte, Organo Hammond e Sintetizzatore (sono tutte "Pianole"), non capisce la differenza fra Chitarra e Basso (sono tutte "Chitarre"), non capisce la differenza tra Tromba e Sassofono (sono tutte "Trombe"). Al pubblico basta che ci sia un cantante che canti la Melodia e che sia coinvolgente e poi, per il resto, potresti anche suonare un vecchio Organo Bontempi degli Anni '70 e nessuno se ne accorgerebbe.

Poco tempo fa mi è capitato, per caso (perché non è un genere che ascolto), di assistere, in un locale, ad un concerto di una Band amatoriale che eseguiva brani dei Nomadi. Non conosco il genere ed il repertorio, però mi sembravano bravi a suonare. L'unico appunto, per me, era l'orribile ed imbarazzante suono di Pianoforte. Il Pianista era anche bravo, ma il suono era orripilante: spento, piatto, senza dinamica, senza "colore", sembrava il suono di una tastierina giocattolo per bambini da 25 Euro, quelle in vendita al supermercato... Non si poteva sentire! Probabilmente, la mia vecchia Roland U-20 del 1989 (che non ho più), avrebbe saputo tirar fuori un suono di Pianoforte migliore!

Eppure, sai una cosa? Probabilmente, me ne sono accorto soltanto io, essendo Musicista ed in particolare Pianista e Tastierista. Il resto del pubblico cantava a squarciagola le canzoni senza accorgersi, apparentemente, di quel suono orribile.

Quindi? Curiamo pure i nostri suoni, programmiamo pure le nostre Tastiere cercando di trovare il suono il più possibile simile ai dischi, ma facciamolo per noi, per nostra soddisfazione personale.
Vabbè, ma i fan dei Nomadi sono una setta, basta che siano Nomadi anche suonati con il flauto di pan in stazione dei treni e sono fantastici lo stesso.

Ritornando in tema, concordo con chi dice che le minuzie servono a noi, potrei dirti (mi riferisco all'autore del thread) che sei in una situazione invidiabile in cui hai un gruppo in cui potete sviscerare la parte musicale e rifarla analizzando gli arrangiamenti (che se sono fatti in un certo modo ci sarà pure un perché), mentre con l'altro riuscite a coinvolgere il pubblico divertendovi (tu no a quanto dici) e facendo divertire.
Sinceramente credo comunque che serva in primis sapersi vendere per trovare più date, la bravura della band è relativa (poi bisognerebbe sapere anche il cachet delle due realtà, fermo restando che chi si sa vendere meglio riesce a portare a casa di più anche se il prodotto è peggiore)
  • calav
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10-02-26 15.58

@ Deckard
Potrebbe anche dipendere dal fatto che le tribute “fotocopia” iniziano a rompere i coglioni, hai visto mai (niente di personale eh Calav, si fa per parlare).
Ti dò ragione, io per primo mi rompo i coglioni suonare Vasco da 20 anni, adesso i locali vogliono solo tributi, questa è la realtà nel torinese. Per 15 anni ho avuto una band dove spaziavamo nel repertorio dei succesi rock pop anni 70/80, da Dire straits, i Toto, pink floyd, santana, e onestamente non ti rompevi i coglioni , mi divertivo di più
  • cecchino
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10-02-26 16.19

lucaGiack ha scritto:
Sinceramente credo comunque che serva in primis sapersi vendere per trovare più date, la bravura della band è relativa (poi bisognerebbe sapere anche il cachet delle due realtà, fermo restando che chi si sa vendere meglio riesce a portare a casa di più anche se il prodotto è peggiore)

Ecco, non è che banalmente la tribute band meno professionale, per tutta una serie di motivi, chiede di meno ed è quindi più appetibile per i gestori di locali / organizzatori di concerti (che mica solo il pubblico è ignorante in materia musicale, eh!?...)?
  • cecchino
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10-02-26 16.20

@ calav
Ti dò ragione, io per primo mi rompo i coglioni suonare Vasco da 20 anni, adesso i locali vogliono solo tributi, questa è la realtà nel torinese. Per 15 anni ho avuto una band dove spaziavamo nel repertorio dei succesi rock pop anni 70/80, da Dire straits, i Toto, pink floyd, santana, e onestamente non ti rompevi i coglioni , mi divertivo di più
Sono assolutamente d'accordo.
  • Ilaria_Villa
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10-02-26 16.25

@ calav
Ti dò ragione, io per primo mi rompo i coglioni suonare Vasco da 20 anni, adesso i locali vogliono solo tributi, questa è la realtà nel torinese. Per 15 anni ho avuto una band dove spaziavamo nel repertorio dei succesi rock pop anni 70/80, da Dire straits, i Toto, pink floyd, santana, e onestamente non ti rompevi i coglioni , mi divertivo di più
emo
  • Ovidio
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10-02-26 16.27

E pensare che negli anni '80/'90 chi suonava esclusivamente cover era considerato uno sfigato. I tempi cambiano...
  • Ilaria_Villa
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10-02-26 16.31

@ cecchino
lucaGiack ha scritto:
Sinceramente credo comunque che serva in primis sapersi vendere per trovare più date, la bravura della band è relativa (poi bisognerebbe sapere anche il cachet delle due realtà, fermo restando che chi si sa vendere meglio riesce a portare a casa di più anche se il prodotto è peggiore)

Ecco, non è che banalmente la tribute band meno professionale, per tutta una serie di motivi, chiede di meno ed è quindi più appetibile per i gestori di locali / organizzatori di concerti (che mica solo il pubblico è ignorante in materia musicale, eh!?...)?
Temo che ci sia anche questo aspetto, come sottolineato da amici e conoscenti che suonano in varie tribute band di alto livello.
  • Rudolf_R
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10-02-26 16.33

@ calav
Voglio solo cogliere delle considerazioni riguardo esibizioni e concerti di un pubblico ignorante. Esempio lampante, ho due tributi a Vasco, uno professionale dove curiamo meticolosamente suoni, dinamiche performance in generale, siamo organizzatissimi ( magliette con logo,ecc. ), un fonico ingegnere del suono spettacolare con impianto di qualità assoluta. L'altro tributo con cui vado a suonare onestamente solo per soldi , disorganizzati, molto meno tecnici senza curare anche le cose essenziali, tant'è vero che non provo soddisfazioni perchè abbiamo diversi modi di vedere la musica, eppure riescono a procurarsi più date rispetto al mio tributo storico professionale. Ore di sbattimento a curare suoni, programmare, studio meticoloso, alla fine mi sono arreso e, ma lo sapevo già, il pubblico è ignorante musicalmente parlando, non riesce a cogliere le sottigliezze che fanno di un gruppo la differenza. Mi sono però purtroppo reso conto che il tributo meno capace è più ruffiano col pubblico e trasmette probabilmente più emozioni. Vorrei cogliere vs. considerazioni in merito, per lo più diretto a chi suona live spesso
secondo me dipende molto dal genere musicale e dal contesto, di solito almeno a me capita cosi, alla solita sagra dell'arrostincino di Ussita non se ne accorgono se suoni dal vivvo o no anzi se sei troppo bravo ti dicono, quelli fanno finta. Se suoni a Rimini al grand Hotel mi è capitato di sentirmi dire anche che troppe tastiere non vanno bene perchè la gente deve vedere bene l'artista o ricevere compimenti per i suoni ariosi e corposi.
  • Raptus
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10-02-26 16.43

@ Ovidio
E pensare che negli anni '80/'90 chi suonava esclusivamente cover era considerato uno sfigato. I tempi cambiano...
Negli anni 2020 chi suona e basta è visto come uno sfigato ...da molti giovani sotto i 25 anni emo

Ora tutti vogliono le tribute perché sono perfette dal punto di vista marketing:

1) Fanno "effetto sagra", cioè portano gente, di solito con cultura media musicale bassa, non me ne vogliano i fan di Vasco, 883 e Ligabue

2) Le generazioni dai millennials in su funzionano solo a nostalgia, se presenti musica nuova non ti ascolta nessuno perché non c'è voglia di scoprire e ascoltare vera musica, si vuole solo bere una birra rimpiangendo il passato

3) Sono una sicurezza per il locale: di solito sono ultra organizzate (essendo per la band un lavoro, a volte pure il principale), quindi per il locale non c'è il rischio della "band amatoriale" che magari suona pure male
  • calav
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10-02-26 17.05

@ Raptus
Negli anni 2020 chi suona e basta è visto come uno sfigato ...da molti giovani sotto i 25 anni emo

Ora tutti vogliono le tribute perché sono perfette dal punto di vista marketing:

1) Fanno "effetto sagra", cioè portano gente, di solito con cultura media musicale bassa, non me ne vogliano i fan di Vasco, 883 e Ligabue

2) Le generazioni dai millennials in su funzionano solo a nostalgia, se presenti musica nuova non ti ascolta nessuno perché non c'è voglia di scoprire e ascoltare vera musica, si vuole solo bere una birra rimpiangendo il passato

3) Sono una sicurezza per il locale: di solito sono ultra organizzate (essendo per la band un lavoro, a volte pure il principale), quindi per il locale non c'è il rischio della "band amatoriale" che magari suona pure male
Questo è anche vero, i nostri fans dei miei tributi ci seguono perché amano le musiche di Vasco e si spostano in massa, spesso cenano o birre a gogò, i gestori sono così contenti. Se facessimo cover , è talmente vario il genere, sicuramente avremmo meno persone a seguito. La realtà oggi è questa.
Ho aperto questo thread solo per capire se vivete le stesse mie situazioni, ciò che mi dà un po' fastidio è che come succede a me, io mi faccio il culo in ambito serata live, assoli, parti dominanti e quando scendi dal palco i complimenti vanno per lo più al chitarrista per qualche solista del cazzo o del cantante che scimmiotta il personaggio Vasco. Mi riferisco soprattutto al tributo meno capace , quello più professionale siamo allo stesso livello tecnico e il NS. Frontman non scimmiotta Vasco ma natura vuole che abbia lo stesso timbro di voce, anche quando parla. A lui manca solo un po' l'accento emiliano, ma almeno su quello non si sforza ad imitarlo
  • calav
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10-02-26 17.38

@ calav
Questo è anche vero, i nostri fans dei miei tributi ci seguono perché amano le musiche di Vasco e si spostano in massa, spesso cenano o birre a gogò, i gestori sono così contenti. Se facessimo cover , è talmente vario il genere, sicuramente avremmo meno persone a seguito. La realtà oggi è questa.
Ho aperto questo thread solo per capire se vivete le stesse mie situazioni, ciò che mi dà un po' fastidio è che come succede a me, io mi faccio il culo in ambito serata live, assoli, parti dominanti e quando scendi dal palco i complimenti vanno per lo più al chitarrista per qualche solista del cazzo o del cantante che scimmiotta il personaggio Vasco. Mi riferisco soprattutto al tributo meno capace , quello più professionale siamo allo stesso livello tecnico e il NS. Frontman non scimmiotta Vasco ma natura vuole che abbia lo stesso timbro di voce, anche quando parla. A lui manca solo un po' l'accento emiliano, ma almeno su quello non si sforza ad imitarlo
Difatti gestisco i due tributi in maniera diversa, con quella professionale si. fanno cose ad alto livello con un' agenzia che ci fa' fare diversi live, anche se i chachet sono sensibilmente diminuiti malgrado il costo del denaro, anche perché siamo 8 elementi, mentre con l'altro tributo la prendo con filosofia, cerco di divertirmi, il problema è che il puro divertimento avviene quando non sento oscenità
  • markelly2
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10-02-26 18.12

@ calav
Voglio solo cogliere delle considerazioni riguardo esibizioni e concerti di un pubblico ignorante. Esempio lampante, ho due tributi a Vasco, uno professionale dove curiamo meticolosamente suoni, dinamiche performance in generale, siamo organizzatissimi ( magliette con logo,ecc. ), un fonico ingegnere del suono spettacolare con impianto di qualità assoluta. L'altro tributo con cui vado a suonare onestamente solo per soldi , disorganizzati, molto meno tecnici senza curare anche le cose essenziali, tant'è vero che non provo soddisfazioni perchè abbiamo diversi modi di vedere la musica, eppure riescono a procurarsi più date rispetto al mio tributo storico professionale. Ore di sbattimento a curare suoni, programmare, studio meticoloso, alla fine mi sono arreso e, ma lo sapevo già, il pubblico è ignorante musicalmente parlando, non riesce a cogliere le sottigliezze che fanno di un gruppo la differenza. Mi sono però purtroppo reso conto che il tributo meno capace è più ruffiano col pubblico e trasmette probabilmente più emozioni. Vorrei cogliere vs. considerazioni in merito, per lo più diretto a chi suona live spesso
Certo che contribuire a diffondere musica scrausa... dovrebbe già quello spingerti a mollare quella band.
A meno che il musicista sia il tuo lavoro, allora capisco, ciò non toglie che...