tanto sbattimento, ma per chi e che cosa?

  • Ko_tatsu
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11-02-26 12.27

toniz1 ha scritto:
quindi si, in contesti non proprio "specializzati" (era un locale piccolo per quanto ben attrezzato) tutta sta differenza non si sente... mica eravamo in un teatro etc.etc...
Ne usci' cmq una grande serata!

emoemo
  • MrRudyRioly
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11-02-26 15.12

@ tsuki
Mi piace la musica di Santana;anni fa ho suonato in un gruppo con il quale facevamo Santana,anche se non si usavano ancora i tributi;dopo un anno di serate,odiavo Santana,non puoi suonare sempre le stesse cose,TWO BALLS!!!!!
purtroppo anch'io ho questa malattia e rifiuto quasi sempre i tributi mi rompo le castagne subito. Personalmente le serate che amo di piu sono quelle in 3 massimo 4 persone dedite all'improvvisazione e riarrangiamento magari anche di classici standard ma di fare un pezzo sempre allo stesso modo, anche no. Per me quelli impostati possono andare bene solo per cose programmate o tour ben strutturati dove fanno sempre quello sempre la stessa frittata, io non sono per quel tipo di impostazione.
  • Ilaria_Villa
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12-02-26 18.23

@ Ovidio
Non sempre. L'estate scorsa band tributo disco music in piazza, ero presente. Il chitarrista totalmente impreparato, il riff chitarra di figli delle stelle, emblema del brano, l'ha suonata il tastierista con un timbro orripilante. Il pubblico non ci ha fatto neppure caso...
emo
  • greg
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12-02-26 19.53

toniz1 ha scritto:
che ci sia una tastiera da 500 o da 4000 euro

Beh,un pò di chiarezza, altrimenti si perde la raffinatezza del forum.

Viste le cifre da te citate diciamola: 590 euro Minifreak, 49 euro (in offerta) Sampletank 48 intorno al 100 giga se non erro, 200 euro Wavestate native+ Opsix native Korg, 100 euro Strukture 2 (40 gigabytes di campioni di buonissima fattura) e mi fermo.
Prophet 5.....una barca di soldi per un bel synth....ma ci faccio 1000 brani come con i synth di sopra?
E' puramente speculare il discorso di quanto spendi per suonar bene, oggi molto più di ieri.
Ormai, un discreto tastierista con basso budget, ma con idee e fantasìa può tirare su arrangiamenti bomba suonando su una master da 100 euro usata (tipo la mia Acuna 88) che pilota un Ipad neanche recentissimo.....
Io non mi pongo il problema di fare serate con i migliori synth della mia modesta raccolta o in base al budget, bensì in base al- ai repertori da programmare. Ma lo stesso repertorio non lo cambio a livello di synth da adottare in base al budget o al pubblico che ho di fronte.
Se sento la necessità di portarmi un Jupiter XM per supportare certe timbriche, francamente me ne sbatto se mi pagano di più o meno, io sono io e suono 'così' rendo l'idea? poi, se ci si lascia condizionare da pubblico o altro, appendiamo le tastiere al chido e diamoci ad alcool e scommesse.....
Sabato sera in un locale sotto casa hanno fatto karaoke per circa 5 ore suonate, sciorinando un repertorio totale, mancavano Be gees e Supertramp....le voci erano buone,il pubblico si divertiva....la musica erano basi da Youtube, suppongo....che vogliamo fare, lasciamo il campo a costoro poichè la gente non capisce se la solista la fai con un vecchio Waldorf Pulse oppure con un Minimoog?
Siamo noi a dover indirizzare la gente, determinare le nostre scelte hardware e software e farle funzionare nei contesti in cui si lavora.
Il resto sono pippe mentali.
  • tsuki
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12-02-26 20.12

@ greg
toniz1 ha scritto:
che ci sia una tastiera da 500 o da 4000 euro

Beh,un pò di chiarezza, altrimenti si perde la raffinatezza del forum.

Viste le cifre da te citate diciamola: 590 euro Minifreak, 49 euro (in offerta) Sampletank 48 intorno al 100 giga se non erro, 200 euro Wavestate native+ Opsix native Korg, 100 euro Strukture 2 (40 gigabytes di campioni di buonissima fattura) e mi fermo.
Prophet 5.....una barca di soldi per un bel synth....ma ci faccio 1000 brani come con i synth di sopra?
E' puramente speculare il discorso di quanto spendi per suonar bene, oggi molto più di ieri.
Ormai, un discreto tastierista con basso budget, ma con idee e fantasìa può tirare su arrangiamenti bomba suonando su una master da 100 euro usata (tipo la mia Acuna 88) che pilota un Ipad neanche recentissimo.....
Io non mi pongo il problema di fare serate con i migliori synth della mia modesta raccolta o in base al budget, bensì in base al- ai repertori da programmare. Ma lo stesso repertorio non lo cambio a livello di synth da adottare in base al budget o al pubblico che ho di fronte.
Se sento la necessità di portarmi un Jupiter XM per supportare certe timbriche, francamente me ne sbatto se mi pagano di più o meno, io sono io e suono 'così' rendo l'idea? poi, se ci si lascia condizionare da pubblico o altro, appendiamo le tastiere al chido e diamoci ad alcool e scommesse.....
Sabato sera in un locale sotto casa hanno fatto karaoke per circa 5 ore suonate, sciorinando un repertorio totale, mancavano Be gees e Supertramp....le voci erano buone,il pubblico si divertiva....la musica erano basi da Youtube, suppongo....che vogliamo fare, lasciamo il campo a costoro poichè la gente non capisce se la solista la fai con un vecchio Waldorf Pulse oppure con un Minimoog?
Siamo noi a dover indirizzare la gente, determinare le nostre scelte hardware e software e farle funzionare nei contesti in cui si lavora.
Il resto sono pippe mentali.
Mah,io in genere preparo un repertorio magari vasto per adattarsi al tipo di serata e di pubblico che sono una variabile,e quindi programmo magari "certi" suoni su "certe" tastiere ben precise,non è che a seconda della serata cambio tastiere,le macchine son quelle utilizzate per le prove,anche perchè i colleghi della band sono abituati a quel tipo di suono,siccome si cerca di programmare tutto nei particolari,anche il suono deve essere il piu' possibile simile a quello usato nelle prove.Magari è capitato che su una serata diciamo di livello piu' alto puoi fare una variazione in meglio,ma solitamente il set up è abbastanza fisso...Alla fine,se ti pagano per suonare e,e se ci vai vuol dire che ti va' bene,quello standard di professionalita' anche nell'attrezzatura a mio avviso lo devi avere.Se resti deluso dal livello della serata in generale,nessuno ti obbliga a tornare in quel locale...Se poi uno vive da quello,sicuramente ha tutto organizzato per fare tutto con la minor fatica possibile e nel tempo piu' breve,quindi il set up dovrebbe essere ottimizzato,a prescindere dall'impegno.Le esigenze sono molto personali...C'è chi suona solo Nord,c'è chi vuole solo macchine leggerissime,c'è chi porta 1000 cose costosissime e chi riduce tutto all'osso,chi per un graffo si mette di malumore e chi ti dice "io le tastiere le voglio un po' sdrumate,almeno non mi faccio problemi",insomma son scelte molto sui generis.
  • greg
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12-02-26 20.16

@ tsuki
Mah,io in genere preparo un repertorio magari vasto per adattarsi al tipo di serata e di pubblico che sono una variabile,e quindi programmo magari "certi" suoni su "certe" tastiere ben precise,non è che a seconda della serata cambio tastiere,le macchine son quelle utilizzate per le prove,anche perchè i colleghi della band sono abituati a quel tipo di suono,siccome si cerca di programmare tutto nei particolari,anche il suono deve essere il piu' possibile simile a quello usato nelle prove.Magari è capitato che su una serata diciamo di livello piu' alto puoi fare una variazione in meglio,ma solitamente il set up è abbastanza fisso...Alla fine,se ti pagano per suonare e,e se ci vai vuol dire che ti va' bene,quello standard di professionalita' anche nell'attrezzatura a mio avviso lo devi avere.Se resti deluso dal livello della serata in generale,nessuno ti obbliga a tornare in quel locale...Se poi uno vive da quello,sicuramente ha tutto organizzato per fare tutto con la minor fatica possibile e nel tempo piu' breve,quindi il set up dovrebbe essere ottimizzato,a prescindere dall'impegno.Le esigenze sono molto personali...C'è chi suona solo Nord,c'è chi vuole solo macchine leggerissime,c'è chi porta 1000 cose costosissime e chi riduce tutto all'osso,chi per un graffo si mette di malumore e chi ti dice "io le tastiere le voglio un po' sdrumate,almeno non mi faccio problemi",insomma son scelte molto sui generis.
concordo in pieno. Volevo solo sottolineare che nel 2026, con tutti i megasoftwares che girano nei blackfridays a '4 lire' hai voglia di suonare bene senza dover spendere una fortuna. Se decidessi di comprare , ad esempio, un A 2 GRP più un Matriarch Moog, lo farei per me, a casa, sono synth stupendi, ma improponibili dal vivo
  • tsuki
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12-02-26 20.20

@ greg
concordo in pieno. Volevo solo sottolineare che nel 2026, con tutti i megasoftwares che girano nei blackfridays a '4 lire' hai voglia di suonare bene senza dover spendere una fortuna. Se decidessi di comprare , ad esempio, un A 2 GRP più un Matriarch Moog, lo farei per me, a casa, sono synth stupendi, ma improponibili dal vivo
Infatti,e li' oggi come oggi sta' la forza delle mid level per fare attivita': oggi suonano bene ,son leggere e non costano un patrimonio,le ammortizzi in fretta.Se poi uno è bravo col software,bhè,bingo!!!emo Una volta se volevi suonare a buoni livelli,ci voleva un pacco di soldi...Piano Roland RD,e DX7,e D50,e per i soli Mini,e per i pad OB,non parliamo poi dei vari Hammond e Leslie,un sacco di grana e di peso...Oggi con una pesata ed una 61,oppure con una master piu' software,ci fai tutto con buoni risultati,e se hai una buona catena audio anche il suono rende....Poi il pubblico,si sa',è una gran variabile.Certo se vai nel localino con 150 coperti pieno di ragazzi che vogliono solo divertirsi,non è che devi aspettarti chissa' che platea....
  • greg
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12-02-26 20.25

@ tsuki
Infatti,e li' oggi come oggi sta' la forza delle mid level per fare attivita': oggi suonano bene ,son leggere e non costano un patrimonio,le ammortizzi in fretta.Se poi uno è bravo col software,bhè,bingo!!!emo Una volta se volevi suonare a buoni livelli,ci voleva un pacco di soldi...Piano Roland RD,e DX7,e D50,e per i soli Mini,e per i pad OB,non parliamo poi dei vari Hammond e Leslie,un sacco di grana e di peso...Oggi con una pesata ed una 61,oppure con una master piu' software,ci fai tutto con buoni risultati,e se hai una buona catena audio anche il suono rende....Poi il pubblico,si sa',è una gran variabile.Certo se vai nel localino con 150 coperti pieno di ragazzi che vogliono solo divertirsi,non è che devi aspettarti chissa' che platea....
Ho imparato e credo di cavarmela, poi, con le SL 73 ho un buon feeleng, sopra ci metto la Modx oppure la MPC. Tutte lavorano pilotate da Cantabile che trasmette loro le performances da me preprogrammate, e cambio anche i suoni direttamente da questo programma, e si memorizzano in ciò che viene definito rack....comodo e pratico e affidabile
  • tsuki
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12-02-26 20.35

@ greg
Ho imparato e credo di cavarmela, poi, con le SL 73 ho un buon feeleng, sopra ci metto la Modx oppure la MPC. Tutte lavorano pilotate da Cantabile che trasmette loro le performances da me preprogrammate, e cambio anche i suoni direttamente da questo programma, e si memorizzano in ciò che viene definito rack....comodo e pratico e affidabile
Sicuramente.
  • bluesboy
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17-02-26 00.53

calav ha scritto:
Mi sono però purtroppo reso conto che il tributo meno capace è più ruffiano col pubblico e trasmette probabilmente più emozioni. Vorrei cogliere vs. considerazioni in merito, per lo più diretto a chi suona live spesso


In estrema sintesi, tra i tanti che si possono citare c'è un concetto per me basilare, avle a dire che coloro che fanno musica si dividono in due macrocategorie:
1 - chi compone e propone al pubblico musica propria;
2 - chi propone (in qualsiasi modo e forma) musica altrui (es. le cover band);

nel secondo caso (molto più che nel primo) chi si propone su un palco ad un qualsiasi pubblico non deve fare solo musica....ma (piaccia o meno) deve fare anche intrattenimento.
Se la cover band più scrausa musicalmente è quella che ottiene i maggiori consensi, evidentemente sotto questo aspetto è migliore. E questo aspetto in molti contesti (piaccia o meno) fa la differenza perchè, a ben vedere, anche questa è una qualità.
E qui mi sia permesso di lanciare anche una piccola provocazione assolutamente generale: io naturalmente capisco (come credo tutti) la frustrazione di un musicicsa che sa suonare bene e sa come si assembla un setup di tutto rispetto e come si costruisce un sound coi fiocchi. Ma condivido fino ad un certo punto il concetto del pubblico bue che non distingue e non capisce una sega. Perchè non è sempre così e comunque il pubblico (piaccia o meno) va rispettato, anche quando non se lo merita.....specialmente (vedi sopra) se si fanno cover.
  • paolo_b3
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17-02-26 08.32

@ bluesboy
calav ha scritto:
Mi sono però purtroppo reso conto che il tributo meno capace è più ruffiano col pubblico e trasmette probabilmente più emozioni. Vorrei cogliere vs. considerazioni in merito, per lo più diretto a chi suona live spesso


In estrema sintesi, tra i tanti che si possono citare c'è un concetto per me basilare, avle a dire che coloro che fanno musica si dividono in due macrocategorie:
1 - chi compone e propone al pubblico musica propria;
2 - chi propone (in qualsiasi modo e forma) musica altrui (es. le cover band);

nel secondo caso (molto più che nel primo) chi si propone su un palco ad un qualsiasi pubblico non deve fare solo musica....ma (piaccia o meno) deve fare anche intrattenimento.
Se la cover band più scrausa musicalmente è quella che ottiene i maggiori consensi, evidentemente sotto questo aspetto è migliore. E questo aspetto in molti contesti (piaccia o meno) fa la differenza perchè, a ben vedere, anche questa è una qualità.
E qui mi sia permesso di lanciare anche una piccola provocazione assolutamente generale: io naturalmente capisco (come credo tutti) la frustrazione di un musicicsa che sa suonare bene e sa come si assembla un setup di tutto rispetto e come si costruisce un sound coi fiocchi. Ma condivido fino ad un certo punto il concetto del pubblico bue che non distingue e non capisce una sega. Perchè non è sempre così e comunque il pubblico (piaccia o meno) va rispettato, anche quando non se lo merita.....specialmente (vedi sopra) se si fanno cover.
Straquotone!
  • zaphod
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17-02-26 09.23

WhiteMoon ha scritto:
Diciamo che, in generale, non mi piacciono i suoni elettronici che cercano di imitare i suoni acustici (Pianoforte, String, Brass), cioè: o riesci ad imitarli alla perfezione con campionamenti, modelli fisici, articolazioni, oppure è meglio un suono diverso di sintesi, un suono sintetico percussivo al posto del Pianoforte (ma che si senta chiaramente che NON è un Pianoforte), un Synth Brass o un Synth Lead al posto dei Fiati, un Synth Pad al posto degli String...

sono d'accordissimo emo

bluesboy ha scritto:
In estrema sintesi, tra i tanti che si possono citare c'è un concetto per me basilare, avle a dire che coloro che fanno musica si dividono in due macrocategorie:
1 - chi compone e propone al pubblico musica propria;
2 - chi propone (in qualsiasi modo e forma) musica altrui (es. le cover band);

nel secondo caso (molto più che nel primo) chi si propone su un palco ad un qualsiasi pubblico non deve fare solo musica....ma (piaccia o meno) deve fare anche intrattenimento.
Se la cover band più scrausa musicalmente è quella che ottiene i maggiori consensi, evidentemente sotto questo aspetto è migliore. E questo aspetto in molti contesti (piaccia o meno) fa la differenza perchè, a ben vedere, anche questa è una qualità.
E qui mi sia permesso di lanciare anche una piccola provocazione assolutamente generale: io naturalmente capisco (come credo tutti) la frustrazione di un musicicsa che sa suonare bene e sa come si assembla un setup di tutto rispetto e come si costruisce un sound coi fiocchi. Ma condivido fino ad un certo punto il concetto del pubblico bue che non distingue e non capisce una sega. Perchè non è sempre così e comunque il pubblico (piaccia o meno) va rispettato, anche quando non se lo merita.....specialmente (vedi sopra) se si fanno cover.

quoto anch'io, bel ragionamento, ottima sintesi
  • maxpiano69
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17-02-26 10.07

@ zaphod
WhiteMoon ha scritto:
Diciamo che, in generale, non mi piacciono i suoni elettronici che cercano di imitare i suoni acustici (Pianoforte, String, Brass), cioè: o riesci ad imitarli alla perfezione con campionamenti, modelli fisici, articolazioni, oppure è meglio un suono diverso di sintesi, un suono sintetico percussivo al posto del Pianoforte (ma che si senta chiaramente che NON è un Pianoforte), un Synth Brass o un Synth Lead al posto dei Fiati, un Synth Pad al posto degli String...

sono d'accordissimo emo

bluesboy ha scritto:
In estrema sintesi, tra i tanti che si possono citare c'è un concetto per me basilare, avle a dire che coloro che fanno musica si dividono in due macrocategorie:
1 - chi compone e propone al pubblico musica propria;
2 - chi propone (in qualsiasi modo e forma) musica altrui (es. le cover band);

nel secondo caso (molto più che nel primo) chi si propone su un palco ad un qualsiasi pubblico non deve fare solo musica....ma (piaccia o meno) deve fare anche intrattenimento.
Se la cover band più scrausa musicalmente è quella che ottiene i maggiori consensi, evidentemente sotto questo aspetto è migliore. E questo aspetto in molti contesti (piaccia o meno) fa la differenza perchè, a ben vedere, anche questa è una qualità.
E qui mi sia permesso di lanciare anche una piccola provocazione assolutamente generale: io naturalmente capisco (come credo tutti) la frustrazione di un musicicsa che sa suonare bene e sa come si assembla un setup di tutto rispetto e come si costruisce un sound coi fiocchi. Ma condivido fino ad un certo punto il concetto del pubblico bue che non distingue e non capisce una sega. Perchè non è sempre così e comunque il pubblico (piaccia o meno) va rispettato, anche quando non se lo merita.....specialmente (vedi sopra) se si fanno cover.

quoto anch'io, bel ragionamento, ottima sintesi
Anch'io mi trovo d'accordo, con entrambi emo (per quanto secondo me coniugare il "fare spettacolo" col suonare bene dovrebbe essere l'obiettivo, sempre, altrimenti nel secondo caso largo ai saltimbanchi con le basi e "buonanotte ai suonatori" emo)
  • zaphod
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17-02-26 10.23

maxpiano69 ha scritto:
per quanto secondo me coniugare il" fare spettacolo" col suonare bene dovrebbe essere l'obiettivo, sempre, altrimenti nel secondo caso largo ai saltimbanchi con le basi e "buonanotte ai suonatori"

d'accordissimo; dipende anche dal genere. Da una cover band dance ci aspetta (oltre al fatto imprescindibile di suonare bene) un intrattenimento più coinvolgente e rumoroso, colorato senza sforare nel caciaro. Nel mio piccolo, in quartetto jazz, ho imparato che non puoi sederti, suonare e andare via... a meno che non ti chiami Keith Jarrett emo ...no, il pubblico va comunque coinvolto, chiaramente in maniera diversa, spiegando concisamente il brano e magari l'arrangiamento, in modo da rendere più fruibile l'ascolto.. sempre in modo leggero, chè non siamo ad una messa di suffragio, ma le persone apprezzano molto, ho notato.
  • maxpiano69
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17-02-26 10.40

@ zaphod
maxpiano69 ha scritto:
per quanto secondo me coniugare il" fare spettacolo" col suonare bene dovrebbe essere l'obiettivo, sempre, altrimenti nel secondo caso largo ai saltimbanchi con le basi e "buonanotte ai suonatori"

d'accordissimo; dipende anche dal genere. Da una cover band dance ci aspetta (oltre al fatto imprescindibile di suonare bene) un intrattenimento più coinvolgente e rumoroso, colorato senza sforare nel caciaro. Nel mio piccolo, in quartetto jazz, ho imparato che non puoi sederti, suonare e andare via... a meno che non ti chiami Keith Jarrett emo ...no, il pubblico va comunque coinvolto, chiaramente in maniera diversa, spiegando concisamente il brano e magari l'arrangiamento, in modo da rendere più fruibile l'ascolto.. sempre in modo leggero, chè non siamo ad una messa di suffragio, ma le persone apprezzano molto, ho notato.
Ci capiamo perfettamente e condivido emo
  • eclipse
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17-02-26 11.29

WhiteMoon ha scritto:
Diciamo che, in generale, non mi piacciono i suoni elettronici che cercano di imitare i suoni acustici (Pianoforte, String, Brass), cioè: o riesci ad imitarli alla perfezione con campionamenti, modelli fisici, articolazioni, oppure è meglio un suono diverso di sintesi, un suono sintetico percussivo al posto del Pianoforte (ma che si senta chiaramente che NON è un Pianoforte), un Synth Brass o un Synth Lead al posto dei Fiati, un Synth Pad al posto degli String...


Io uso molto le brass section suonando in una band soul, ma i soli di sax o tromba che vengono da una tastiera non li posso tollerare. Sostituisco sempre con un synth lead o la butto sul piano elettrico che non si sbaglia mai. E anche sui brass sono molto schizzinoso quanto ad efficacia, se non mi convincono viro su qualcos'altro. Poi, preferisco di gran lunga una programmazione mirata all'uso di pedali di espressione o mod wheel. Peggio ancora il breath control (fatte salve alcune mirabili applicazioni con synth espressivi, David Sancious docet), ma sui fiati lo trovo quasi ridicolo.
Per il resto, sempre sostenitore di set up snelli con le migliori action possibili. Quando suono a Milano in area C mi sembra pesante pure quel poco che mi porto dietro.
  • eclipse
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17-02-26 11.52

Comunque... qua ci lamentiamo del pubblico incompetente, quando il pubblico incompetente è la fortuna del 90% dei suonatori.
  • markelly2
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17-02-26 12.10

@ eclipse
Comunque... qua ci lamentiamo del pubblico incompetente, quando il pubblico incompetente è la fortuna del 90% dei suonatori.
Il pubblico vuole le cover band che intrattengono anche se suonano male? Se gliele dai, continuerà a volerle.
Quindi è anche responsabilità dei musicisti.

(Scusa, non volevo quotarti)
  • greg
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17-02-26 13.28

@ markelly2
Il pubblico vuole le cover band che intrattengono anche se suonano male? Se gliele dai, continuerà a volerle.
Quindi è anche responsabilità dei musicisti.

(Scusa, non volevo quotarti)
Il pubblico 'incompetente' di quale locale, teatro, piazza.......io non credo a ciò.
La verità piuttosto è che suonare dal vivo al 100% senza l'ausilio neanche di un arpeggiatore da amatori è cosa sempre più rara.
I professionisti che suonano 'puliti' sono pochi, e non certamente i meno quotati.
Intendo che se Baglioni, per esempio, viene al Palasele con una pop orchestra di 16 elementi 8 tra coristi e coriste, più lui che abbraccia chitarre e siede al piano, di tanto intanto, come potrei io con una presunta cover paragonare la mia performance alla sua?
Poi se non si riesce neanche a rendere l'idea dell'originale andiamo tutti a casa e lasciamo perdere.
Una cosa è coinvolgere il pubblico con canzoni famose, un'altra è credere d'essere apprezzati a prescindere.....
Rendo l'idea?
È un discorso vasto e di indefinite variabili.
  • sonuebentu
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17-02-26 14.05

@ bluesboy
calav ha scritto:
Mi sono però purtroppo reso conto che il tributo meno capace è più ruffiano col pubblico e trasmette probabilmente più emozioni. Vorrei cogliere vs. considerazioni in merito, per lo più diretto a chi suona live spesso


In estrema sintesi, tra i tanti che si possono citare c'è un concetto per me basilare, avle a dire che coloro che fanno musica si dividono in due macrocategorie:
1 - chi compone e propone al pubblico musica propria;
2 - chi propone (in qualsiasi modo e forma) musica altrui (es. le cover band);

nel secondo caso (molto più che nel primo) chi si propone su un palco ad un qualsiasi pubblico non deve fare solo musica....ma (piaccia o meno) deve fare anche intrattenimento.
Se la cover band più scrausa musicalmente è quella che ottiene i maggiori consensi, evidentemente sotto questo aspetto è migliore. E questo aspetto in molti contesti (piaccia o meno) fa la differenza perchè, a ben vedere, anche questa è una qualità.
E qui mi sia permesso di lanciare anche una piccola provocazione assolutamente generale: io naturalmente capisco (come credo tutti) la frustrazione di un musicicsa che sa suonare bene e sa come si assembla un setup di tutto rispetto e come si costruisce un sound coi fiocchi. Ma condivido fino ad un certo punto il concetto del pubblico bue che non distingue e non capisce una sega. Perchè non è sempre così e comunque il pubblico (piaccia o meno) va rispettato, anche quando non se lo merita.....specialmente (vedi sopra) se si fanno cover.
oltre che della fascia di tastiere e la qualità del musicista si sta tralasciando un aspetto per me fondamentale .. il service audio luci !! molte cover band sono costruite con sequenze (o anche playback totale ) lanciate dal batterista di solito ,dove molti strumenti sono solo comparse ,o magari ci suonano sopra poche frasi e la differenza la fa l'allestimento , un service bellissimo con ledwall ecc ecc fa tanto la differenza .. vedo in giro tante di queste situazioni .. in alcuni casi la cantante o il cantante cantano veramente in altri no .. e la tastiera magari è una vecchia gem o un triton scassato fornito dal service e non è nemmeno collegata ...