Angine de Poitrine - Il fenomeno del momento

  • Ovidio
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12-04-26 18.12

@ paolo_b3
Ovidio ha scritto:
Il dopolavorista ha vinto.

Cosa ho vinto? emoemoemo
Devi prima dimostrare di possedere un' "ammiraglia" e l'abbonamento alla rivista "Midi songs", sennò niente premio emo
  • paolo_b3
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12-04-26 18.19

@ Raptus
Toccherà studiare matematica per andare a suonare emo

E' questo il paradosso: perché per contrastare l'AI si deve fare musica complicata?
Un po' è lo stesso che si vede nel mondo del lavoro, l'AI invece di semplificare e farci fare meno lavoro in realtà aumenta esponenzialmente la complessità, perché essendo più produttivi spinge tutto nella gestione e controllo, aumentando paradossalmente pure i problemi.

Se nella musica prenderà piede questa moda dell' ultra complessità per far vedere "che siamo bravi noi artisti umani", il risultato sarà una musica molto più contorta, complicata, sia da capire che da fare...
Non credo, un artista è colui che riesce a vedere ciò che gli altri non vedono e ce ne da testimonianza. Certo, avere tecnica musicale è come avere un vocabolario più ampio, ma se non hai idee farai sempre dei discorsi noiosi.
  • paolo_b3
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12-04-26 18.21

@ Ovidio
Devi prima dimostrare di possedere un' "ammiraglia" e l'abbonamento alla rivista "Midi songs", sennò niente premio emo
Con la mia Mercedes del 1993 sono piazzato bene come ammiraglia? L'abbonamento lo faccio subito se mi dici di cosa si tratta.
  • Ovidio
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12-04-26 18.25

@ Raptus
Toccherà studiare matematica per andare a suonare emo

E' questo il paradosso: perché per contrastare l'AI si deve fare musica complicata?
Un po' è lo stesso che si vede nel mondo del lavoro, l'AI invece di semplificare e farci fare meno lavoro in realtà aumenta esponenzialmente la complessità, perché essendo più produttivi spinge tutto nella gestione e controllo, aumentando paradossalmente pure i problemi.

Se nella musica prenderà piede questa moda dell' ultra complessità per far vedere "che siamo bravi noi artisti umani", il risultato sarà una musica molto più contorta, complicata, sia da capire che da fare...
Non bastava Miguel Angelo Batio col doppio manico... emo
  • Raptus
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12-04-26 18.26

@ paolo_b3
Non credo, un artista è colui che riesce a vedere ciò che gli altri non vedono e ce ne da testimonianza. Certo, avere tecnica musicale è come avere un vocabolario più ampio, ma se non hai idee farai sempre dei discorsi noiosi.
Moltissima musica si basa più sui virtuosismi che su "quello che dice l'artista", il fan - tipo ti risponderebbe "eh a me questo passaggio parla" (magari con la sigaretta elettronica in bocca e un'aria snob emo) emo
  • Ovidio
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12-04-26 18.31

@ paolo_b3
Con la mia Mercedes del 1993 sono piazzato bene come ammiraglia? L'abbonamento lo faccio subito se mi dici di cosa si tratta.
Urca che bella la Mercedes d'epoca! emo

Eeeh mi sa che quella rivista non esiste più da qualche annetto...
  • paolo_b3
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12-04-26 18.32

@ Raptus
Moltissima musica si basa più sui virtuosismi che su "quello che dice l'artista", il fan - tipo ti risponderebbe "eh a me questo passaggio parla" (magari con la sigaretta elettronica in bocca e un'aria snob emo) emo
Moltissima musica è noiosa... poi se parla non al fan tipo ma a milioni di individui magari il discorso cambia.
  • paolo_b3
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12-04-26 18.33

@ Ovidio
Urca che bella la Mercedes d'epoca! emo

Eeeh mi sa che quella rivista non esiste più da qualche annetto...
Insomma niente premio... emo
  • Ovidio
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12-04-26 18.49

@ paolo_b3
Insomma niente premio... emo
Non sei un dopolavorista DOCG.... sei annacquato emo
ma niente paura, con un po' di sfusone riequilibriamo il ph emo
  • ideare1
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12-04-26 20.41

A proposito di live looping.... Dal min 1.44 emoemo
  • paolo_b3
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12-04-26 20.51

@ ideare1
A proposito di live looping.... Dal min 1.44 emoemo
Tanta roba...
  • Ovidio
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12-04-26 21.33

@ ideare1
A proposito di live looping.... Dal min 1.44 emoemo
emo
  • maxpiano69
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12-04-26 21.40

@ ideare1
A proposito di live looping.... Dal min 1.44 emoemo
emo
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13-04-26 10.24

(dal web)

Uno dei punti più rivelatori della recente intervista su Noize Magazine https://www.noizemagazine.com/blog/angine-de-poitrine-a-discussion-with-the-infectious-quebec-band con Angine de Poitrine è quando il chitarrista/bassista "Khn" descrive il suo approccio ai quarti di tono come un linguaggio "cubista" e "Zappiano", allontanandosi dall'uso ornamentale dei microtoni per renderli parte strutturale del riff, dell'accordo e della tensione narrativa.

Il duo ha spiegato che cerca di far si che queste note funzionino come qualsiasi altra all'interno di un vocabolario "progressivo" contemporaneo, raddoppiando le possibilità cromatiche e portando l'attrito armonico ad altri livelli. "L'idea per noi è davvero quella di usare i microtoni come qualsiasi altra nota". Khn dice anche che gran parte delle sue composizioni potrebbero essere paragonate armonicamente a " Überjam" di John Scofield o a "So What" di Miles Davis. Questo mix tra jazz modal, groove elettrico e tensione espansa aiuta a capire perché la tua proposta suona allo stesso tempo sperimentale e dipendente.

L'uso intensivo del looper, che essi stessi descrivono come uno strumento in sé, obbliga il duo a lavorare all'interno di strutture ripetitive che finiscono per avvicinare la loro musica all'acid, all'house e all'elettronica.
Invece di vederla come una limitazione, Angine de Poitrine trasforma questo confine in parte essenziale della sua identità, ovvero musica microtonale con architettura a ripetizione.

A quest'equazione si aggiunge il legame umano tra i due musicisti. Dopo 20 anni a suonare insieme, il batterista "Klek" riassume così la relazione del duo: "Suonare insieme è più naturale che parlare tra di noi"

D'altra parte, maschere e costumi, lungi dal rispondere a una teoria concettuale complessa, sono iniziati come un modo per poter suonare due volte nella stessa settimana nello stesso luogo, senza che gli amministratori del locale se ne accorgessero.
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13-04-26 12.48

@ maxpiano69
(dal web)

Uno dei punti più rivelatori della recente intervista su Noize Magazine https://www.noizemagazine.com/blog/angine-de-poitrine-a-discussion-with-the-infectious-quebec-band con Angine de Poitrine è quando il chitarrista/bassista "Khn" descrive il suo approccio ai quarti di tono come un linguaggio "cubista" e "Zappiano", allontanandosi dall'uso ornamentale dei microtoni per renderli parte strutturale del riff, dell'accordo e della tensione narrativa.

Il duo ha spiegato che cerca di far si che queste note funzionino come qualsiasi altra all'interno di un vocabolario "progressivo" contemporaneo, raddoppiando le possibilità cromatiche e portando l'attrito armonico ad altri livelli. "L'idea per noi è davvero quella di usare i microtoni come qualsiasi altra nota". Khn dice anche che gran parte delle sue composizioni potrebbero essere paragonate armonicamente a " Überjam" di John Scofield o a "So What" di Miles Davis. Questo mix tra jazz modal, groove elettrico e tensione espansa aiuta a capire perché la tua proposta suona allo stesso tempo sperimentale e dipendente.

L'uso intensivo del looper, che essi stessi descrivono come uno strumento in sé, obbliga il duo a lavorare all'interno di strutture ripetitive che finiscono per avvicinare la loro musica all'acid, all'house e all'elettronica.
Invece di vederla come una limitazione, Angine de Poitrine trasforma questo confine in parte essenziale della sua identità, ovvero musica microtonale con architettura a ripetizione.

A quest'equazione si aggiunge il legame umano tra i due musicisti. Dopo 20 anni a suonare insieme, il batterista "Klek" riassume così la relazione del duo: "Suonare insieme è più naturale che parlare tra di noi"

D'altra parte, maschere e costumi, lungi dal rispondere a una teoria concettuale complessa, sono iniziati come un modo per poter suonare due volte nella stessa settimana nello stesso luogo, senza che gli amministratori del locale se ne accorgessero.
Questo post mi ha fatto pensare che comunque dietro a ogni artista c'è un essere umano, che al netto dei messaggi che veicola (se non negativi, razzisti, omofobi o misogini), andrebbe sempre rispettato, e magari vale la pena un approccio curioso, per capire e comprendere meglio il suo universo.
  • Ovidio
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13-04-26 13.40

Intanto in questo live (link) si vede chiaramente che lancia delle frasi pre-registrate perché in precedenza non le suona nemmeno. Evidentissimo all'inizio e in seguito. Ci anche parecchi "buchi" in cui non suona (sia all'inizio che dopo) e aspetta di entrare a tempo sui loop successivi (pre-registrati). A chi vuol negare ancora l'evidenza e insiste col dire che è un fenomeno del live looping tanto per darmi contro, alzo le mani e mi arrendo.
  • MarioSynth
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13-04-26 14.23

@ Ovidio
Intanto in questo live (link) si vede chiaramente che lancia delle frasi pre-registrate perché in precedenza non le suona nemmeno. Evidentissimo all'inizio e in seguito. Ci anche parecchi "buchi" in cui non suona (sia all'inizio che dopo) e aspetta di entrare a tempo sui loop successivi (pre-registrati). A chi vuol negare ancora l'evidenza e insiste col dire che è un fenomeno del live looping tanto per darmi contro, alzo le mani e mi arrendo.
…meglio che ti arrendi, ti stai arrampicando sugli specchi…
  • Ovidio
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13-04-26 14.30

@ MarioSynth
…meglio che ti arrendi, ti stai arrampicando sugli specchi…
Penso la stessa cosa di te, vista l'evidenza in quel live. Dalla tua risposta penso inoltre che tu non sappia neanche cosa sia il live looping. Mi fermo qui, la polemica al ribasso non mi interessa.
  • MarioSynth
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13-04-26 14.32

@ Ovidio
Penso la stessa cosa di te, vista l'evidenza in quel live. Dalla tua risposta penso inoltre che tu non sappia neanche cosa sia il live looping. Mi fermo qui, la polemica al ribasso non mi interessa.
Ok, mi arrendo io. Se decine di video live senza una sbavatura non ti convincono, ed hai scelto il peggio montato e scarsamente visibile (e comunque non vedo nessun “buco”) non posso che arrendermi.
  • Ovidio
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13-04-26 14.35

@ MarioSynth
Ok, mi arrendo io. Se decine di video live senza una sbavatura non ti convincono, ed hai scelto il peggio montato e scarsamente visibile (e comunque non vedo nessun “buco”) non posso che arrendermi.
Forse non è chiaro il concetto di "fenomeno di live looping" (o "abilità mostruose di live looping"). Il livello di bravura/genialità è direttamente proporzionale al livello di padronanza minimo/medio/avanzato del mezzo (la loop station o l'intera chain che la comprende).

- usi la loop station per registrare frasi al volo con più strumenti, fare overdubbing, bouncing, stretching dei loop, applicare e modulare effetti in real time, etc al fine di comporre opere musicali in tempo reale davanti al pubblico -> sei un fenomeno del live looping

- usi la loop station per lanciare delle frasi musicali pre-registrate -> NON sei un fenomeno del live looping

Il tizio in questione ha ottime abilità strumentali e compositive che nessuno nega, ma NON è un fenomeno del live looping. Non è una critica ma un dato di fatto.

Spiegato così lo capisce anche mio nipote di 5 anni.