Ma il MIDI lo usate e per cosa?

  • mark_c
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29-06-20 10.34

@ KBL
nel mio caso, questo era il mio sequencer:

link


usavo quel rotellone, mentre registravo lo ruotavo in senso antiorario per rallentare il tempo o orario per velocizzare, oppure scrivevo direttamente il nuovo tempo e premevo invio se il cambiamento era "secco" e non graduale (ma sempre in tempo reale mentre registravo). Tutto questo discorso era solo per distinguere appunto lo strumento musicale che di norma si può anche solo occupare dell'esecuzione, dal device che invece si occupa di creare il file midi (sequencer esterno, sequencer "interno" allo strumento, daw, altro software...) ed in genere è questo secondo dispositivo che si occupa del cambio tempo.
Non ho invece idea se il cambio tempo possa essere inviato via messaggio MIDI, nel caso è possibile che una master keyboard lo possa fare.
perchè tu mentre suoni usi il metronomo giusto?
  • KBL
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29-06-20 11.08

@ mark_c
perchè tu mentre suoni usi il metronomo giusto?
eh sì di norma sì, quando registri segui il tempo quindi il sequencer emette un "click" acustico che è il metronomo da seguire.

Tinei conto che se per caso eseguissi un pezzo completamente libero senza seguire il tempo, avresti sempre registrato la tua esecuzione e quindi avresti tutti i vantaggi di una esecuzione digitale (es. cambiare in qualunque momento il suono e risentire il tutto con il nuovo suono), ma non potresti ad esempio stampare una partitura, perché non seguendo il tempo la partitura non avrebbe alcun senso
  • mark_c
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29-06-20 11.54

@ KBL
eh sì di norma sì, quando registri segui il tempo quindi il sequencer emette un "click" acustico che è il metronomo da seguire.

Tinei conto che se per caso eseguissi un pezzo completamente libero senza seguire il tempo, avresti sempre registrato la tua esecuzione e quindi avresti tutti i vantaggi di una esecuzione digitale (es. cambiare in qualunque momento il suono e risentire il tutto con il nuovo suono), ma non potresti ad esempio stampare una partitura, perché non seguendo il tempo la partitura non avrebbe alcun senso
grazie 1000,
pensa che ho pensato che se non avessi bisogno dello spartito quel settaggio dei bpm è del tutto inutile, il midi si comporterebbe come una sorta di registratore completamente indipendentemente dalla velocità di metronomo settata.
Ho fatto una prova col mio piano lasciando settato i bpm di default e posso suonare a qualunque velocità senza che il riascolto successivo venga minimamente intaccato.
Ora mi è chiaro invece che, se devo produrre uno spartito tutto cade in quanto non avrei/darei le informazioni necessarie per riprodurlo fedelmente.
  • KBL
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29-06-20 12.02

sì nel caso specifico in cui suoni un pezzo di solo piano "rubato", (classica, jazz, pop, non importa) potrebbe non servirti a nulla il bpm, suoni libero secondo la tua interpretazione personale, e ci sta tutto.
Naturalmente il MIDI serve per tutti i possibili usi che vanno al di là di questo, ad esempio potresti dover eseguire un brano synth pop, e la tua bella linea di basso synth vuoi che sia a tempo perfettamente, quindi dopo averla suonata probabilmente vuoi anche "quantizzarla". Ma se non sei a tempo ovviamente la cosa non ha senso.
  • fulezone
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29-06-20 12.04

Posso chiedervi un informazione?

C'è una regola nella scelta dei canali midi?
Diciamo qualcosa per convenzione?

Ad esempio ricordo che il canale 10 è per la batteria,
nella mia FA08 il canale 16 è legato a vocoder e campioni esterni ed eventi vari,

invece con la tastiera arranger il canale 4 era legato al suono principale e il canale 5 al basso...
Ci sono regole oppure posso fare quello che voglio?
  • superbaffone
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29-06-20 12.05

@ mark_c
grazie 1000,
pensa che ho pensato che se non avessi bisogno dello spartito quel settaggio dei bpm è del tutto inutile, il midi si comporterebbe come una sorta di registratore completamente indipendentemente dalla velocità di metronomo settata.
Ho fatto una prova col mio piano lasciando settato i bpm di default e posso suonare a qualunque velocità senza che il riascolto successivo venga minimamente intaccato.
Ora mi è chiaro invece che, se devo produrre uno spartito tutto cade in quanto non avrei/darei le informazioni necessarie per riprodurlo fedelmente.
il metronomo è solo un clock acustico per sincronizzare le varie tracce mentre registri e metterle in griglia, non c'entra nulla con i parametri di registrazione del midi quelli li setti a parte tipo la quantizzazione
  • d_phatt
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29-06-20 12.10

@ fulezone
Posso chiedervi un informazione?

C'è una regola nella scelta dei canali midi?
Diciamo qualcosa per convenzione?

Ad esempio ricordo che il canale 10 è per la batteria,
nella mia FA08 il canale 16 è legato a vocoder e campioni esterni ed eventi vari,

invece con la tastiera arranger il canale 4 era legato al suono principale e il canale 5 al basso...
Ci sono regole oppure posso fare quello che voglio?
Al di là dei canali riservati a cose specifiche tipo il 10 (che non so come si comporti in assenza di suoni di batteria), direi che con gli altri, ad esempio i primi 9, puoi fare quello che vuoi, nel rispetto degli strumenti che usi, delle loro convenzioni e di collegamenti già esistenti.
Una buona idea è di partire dal primo e poi salire mano a mano che te ne servono sempre di più, tenendoli magari ben ordinati anche a livello logico. Bisogna anche vedere la flessibilità a livello midi degli strumenti in questione...molti strumenti entry level trasmettono solo sul canale uno, ad esempio.
  • d_phatt
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29-06-20 12.22

Io il MIDI lo uso per dare 7 ottave di estensione al mio moog, anche se poi nella pratica non ne uso più di 5 e comunque spesso non ce n'è bisogno.
È questo il bello...strumenti di aziende, costo, livello ed epoche differenti possono comunicare e integrare le rispettive mancanze.
  • mark_c
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29-06-20 13.23

@ KBL
sì nel caso specifico in cui suoni un pezzo di solo piano "rubato", (classica, jazz, pop, non importa) potrebbe non servirti a nulla il bpm, suoni libero secondo la tua interpretazione personale, e ci sta tutto.
Naturalmente il MIDI serve per tutti i possibili usi che vanno al di là di questo, ad esempio potresti dover eseguire un brano synth pop, e la tua bella linea di basso synth vuoi che sia a tempo perfettamente, quindi dopo averla suonata probabilmente vuoi anche "quantizzarla". Ma se non sei a tempo ovviamente la cosa non ha senso.
non sapendo cosa intendevi per quantizzare mi sono andato a leggere questa emo

Ricapitolazione del funzionamento del quantizzatore

Quantizzare significa allineare le note a una griglia di riferimento.
Questa griglia è decisa in base all’indicazione di Tempo del brano, che controlliamo dal Transport Panel, e dal grado di suddivisione che desideriamo, che si può impostare nel menu Quantize.
Decisa la griglia, si selezionano le note da modificare e si preme Q da tastiera. Le note assumeranno la posizione desiderata.

link originario
  • mark_c
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29-06-20 18.41

voi che siete utilizzatori di DAW, come li avete assimilati i ppqn?
Io ho capito che suddividono una tal misura in un certo numero di ticks esempio: ho un ppqn = 384 (384 ticks per quarto di nota).
Significa che sulla griglia della DAW posso posizionare nello spazio di una battuta una nota da 1/4 in 384 posizioni differenti.
Nel caso della misura intera invece (4/4), ho a disposizione 384x4 posizioni.
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29-06-20 18.49

@ mark_c
voi che siete utilizzatori di DAW, come li avete assimilati i ppqn?
Io ho capito che suddividono una tal misura in un certo numero di ticks esempio: ho un ppqn = 384 (384 ticks per quarto di nota).
Significa che sulla griglia della DAW posso posizionare nello spazio di una battuta una nota da 1/4 in 384 posizioni differenti.
Nel caso della misura intera invece (4/4), ho a disposizione 384x4 posizioni.
Stai facendo progressi. emo https://en.wikipedia.org/wiki/Pulses_per_quarter_note
  • KBL
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29-06-20 18.52

mark_c ha scritto:
non sapendo cosa intendevi per quantizzare mi sono andato a leggere questa

sì, nell'esempio specifico, se hai una linea di basso synth in ottavi è chiaro che la potresti suonare "live" in modo non precisissimo, cioè i tuoi ottavi non sono perfettamente allineati alla "griglia" . Se stai registrando in un multitraccia analogico l'unica soluzione è rifare ol modi invece puoi quantizzare che significa appunto una volta che hai suonato, allinei le note rendendoli ad esempio degli ottavi precisi cose se fossero stati suonati da un robot che non ammette imprecisioni (usando una quantizzazione al 100%) oppure leggermente più "umanizzati" usando una percentuale inferiore, ma comunque sempre molto precisi, cosa che per le parti ritmiche è fondamentale.
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29-06-20 19.16

La suddivisione dei quarti in Cubase è 480 ticks (240 x crome e 120 x 16esimi)

In pratica sono "bersagli" in cui si fissano le note suonate e data la loro densità l'esecuzione risulterà praticamente identica a quella intenzionale nonostante l'inevitabile aggiustamento che anche le centinaia di recettori eseguono.
Poi si potrà quantizzare rispetto alla suddivisione (ternaria o binaria) facendo agganciare le note ai "cardini" ritmici più vicini che saranno certamente quelli che si sarebbero voluti prendere ma che un'esecuzione umana non riuscirebbe matematicamente mai a centrare. Si può quindi quantizzare in diversi modi scegliento quella "perentoria", fissa, che va subito al bersaglio o quella per approssimazione (da preferire) che, a seconda della quantità di interventi di quantizzazione richiesti, avvicina sempre più le note interessate ai cardini della suddivisione.
  • mark_c
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29-06-20 19.47

da quanto ho letto 480 è ritenuta una risoluzione alta, il mio piano si ferma a 120
  • vin_roma
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29-06-20 19.58

@ mark_c
da quanto ho letto 480 è ritenuta una risoluzione alta, il mio piano si ferma a 120
E come per i pixel di un CCD, più è fitto più dettagli prendi
  • mark_c
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29-06-20 20.16

per l'Amministratore:
se clicco su 1+ per un ringraziamento appare il seguente messaggio di errore:

-----------------------------------------------------------------------------
Error report

An error occurred while running the following file
-----------------------------------------------------------------------------
  • mark_c
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29-06-20 20.25

@ vin_roma
E come per i pixel di un CCD, più è fitto più dettagli prendi
si nota la differenza tra un 120 e un 480 ?
  • vin_roma
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29-06-20 20.42

@ mark_c
si nota la differenza tra un 120 e un 480 ?
Su un pezzo lento, pieno di sfumature ritmiche penso di si.
  • mark_c
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29-06-20 21.05

@ vin_roma
Su un pezzo lento, pieno di sfumature ritmiche penso di si.
a me vengono in mente i pezzi delle big band
  • mark_c
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01-07-20 08.57

@ maxpiano69
Stai facendo progressi. emo https://en.wikipedia.org/wiki/Pulses_per_quarter_note
mica tanto.
Mi sono accorto di essermi complicato la vita, è come se avessi scritto il mio palyer mid in assembly vabbè, tutta esperienza, tutta palestra.