08-04-26 15.38
Lò sò, il titolo è un pò strambo, vabbè...Rinchiuso in ospedale dalla vita frenetica di tutti i giorni ho riflettuto parecchio sulla musica in genere, concerti, prove e quant'altro. Forse perchè il desiderio principale è quello di guarire da stà malattia maledetta, ma già avvertivo prima un senso di apatia nel suonare, programmare suoni,concerti,ecc. Forse perchè ho preso tutto troppo sul serio, mi ci sono buttato a capofitto da tanti anni sulla musica forse perchè, oltre chiaramente la passione, ho un lavoro sedentario in ufficio che mi aggrada fino ad un certo punto. Non a caso si spiega anche, oltre a reperire fondi, uno smaltimento importante della mia strumentazione, avendo comunque fatto acquisti spropositati per assicurarmi il migliore degli strumenti ( causa anche depressione, acquisti compulsivi ). Dopo che uscirò da qui mi darò una calmata sul lato musicale complice una serie di date promesse ma non mantenute da gestori. Quindi, nell'ordine di una data al mese, rifiato e riordino le idee. Sono anche arrivato alla conclusione che il livello di qualità di tutti i synth che propone il mercato è talmente alto che, imho, con uno strumento ben programmato si possa fare molto senza avere 15 synth da collezione. Praticamente uno scazzo generale, stanchezza fisica e mentale, solo il fatto di caricare tastiere, scaricare, montare, smontare , forse causa la malattia e l'età ( sono 58 anni ) più che entusiasmarmi come prima mi scoraggia. Mi scoraggia anche il fatto che comunque solo arrivato ad un livello di saturazione di suoni che meticolosamente programmavo che mi appaiono tutti uguali. E' chiaramente un'impressione personale, complice anche i gestori dei locali che non hanno alcun minimo rispetto verso i musicisti, che il pubblico è ignorante il più delle volte e altri fattori. In poche parole, chi me lo fa fare? Volevo solo un opinione se anche a voi è mai capitato un periodo di voler limitarsi o smettere completamente, o staccare per un certo periodo. Tutto qui08-04-26 15.50
08-04-26 16.00
08-04-26 16.35
08-04-26 16.43
08-04-26 17.10
Fai dell'altro. Io sto suonando pochissimo da prima di Natale. Suonare mi costa e non mi rende, non ho un problema di depressione come te, ho un funzionamento particolare diciamo di cui ho ampiamente parlato, ci sono momenti in cui anche ciò che mi piace mi pesa e non mi rende nulla: non mi costringo a suonare, suono se ho voglia, e faccio altro.08-04-26 20.07
E' importantissimo con chi suoni,una cosa è suonare con gente musicalmente interessante,una cosa è suonare per fare le date varie ma non sentirsi realmente coinvolti musicalmente con quello che si fa'.Cosi' alla fine diventa solo una sorta di lavoro sterile dal lato emotivo,se non irritante in certe fasi.Invece se suoni con gente che è sempre capace di sorprenderti un po' musicalmente,ogni serata fa' la sua piccola storia.08-04-26 20.54
08-04-26 21.31
Forse Calav quello che ti deprime nel campo della musica è l'ansia di dover dimostrare. Capacità, risorse, risultati. Lo sport migliore che puoi fare è suonare per diletto.08-04-26 21.47
Il titolo non è per niente strambo, credo che rifletta un momento psicologico che molti di noi vivono o hanno vissuto. Io al momento sono in “semi pausa” (da non confondere con… vabbe‘ ci siamo capiti
) nel senso che formalmente continuo a suonare con la band dei miei amici di liceo ed università (vuol dire 45 anni di attività alle spalle) ma con sempre più difficoltà a conciliare i casini familiari e quelli di salute (al momento le restrizioni mediche e quelle economiche mi obbligano a suonare con uno strumento con il quale non mi trovo, ma mi devo tenere, e questo non aiuta il morale né la voglia di studiare i pezzi e preparare i suoni). Ho invece mollato le attività semi pro che portavo avanti negli anni recenti.
09-04-26 00.07
) nel senso che formalmente continuo a suonare con la band dei miei amici di liceo ed università (vuol dire 45 anni di attività alle spalle) ma con sempre più difficoltà a conciliare i casini familiari e quelli di salute (al momento le restrizioni mediche e quelle economiche mi obbligano a suonare con uno strumento con il quale non mi trovo, ma mi devo tenere, e questo non aiuta il morale né la voglia di studiare i pezzi e preparare i suoni). Ho invece mollato le attività semi pro che portavo avanti negli anni recenti.
09-04-26 00.23
Calav ...non sei solo!
09-04-26 08.36
Io ho trovato la giusta bilancia centellinando le occasioni e dando il giusto valore a ciò che si fa perché grazie a Dio, non devo suonare per forza e non ho nemmeno il tempo per dedicarmi al 100% a prove buttando via tempo. Le provve si fanno solo per necessità per cui capita che con un gruppo facciamo in due mesi 4 prove perché dobbiamo provare il nuovo spettacolo poi magari rimaniamo 4 mesi senza vederci. Il bello è ritrovarsi al concerto come se avessimo fatto le prove 1 settimana prima. Forse sono stato anche fortunato nel trovare le persone serie e motivate (che provano a casa). Gli spettacoli che produciamo (è un tributo) è curato da noi al 100% nelle scene, luci. Scegliamo il fonico e come è ben chiaro, abbiamo tagliato fuori tutti i locali. Scegliamo solo live club, teatri e piazze. Magari faremo 10 date in un anno ma sono date di qualità e ben sostenibili con tutti gli impegni che un uomo con famiglia, può avere. Quindi Calav, se posso darti un consiglio cerca la qualità in quello che fai. Anche il tempo deve essere di qualità quindi io credo che anche la strumentazione debba essere bilanciata in modo che sia a tuo servizio e non tu a servizio suo. Questo riguarda pesi, dimensioni, programmazioni...09-04-26 11.14
09-04-26 12.42
Anche la musica può essere fonte di stress, come può essere salvifica. E come giustamente è stato detto, anche con la musica è normale funzionare a fasi, più o meno produttive, più o meno gratificanti. Trovo che la cosa più intelligente sia quella che hai detto: allentare un po' eliminando il superfluo senza però abbandonare tutto, tenendo strette quelle situazioni essenziali che tengono a contatto con la musica e che arricchiscono la propria vita di senso.09-04-26 14.08
Rileggendo alcuni post degli ultimi tempi, ho notato che molti forumers hanno o hanno avuto problemi importanti di salute: Enzo, Alessandro, Rudy, Andrea, Vincenzo, Mima ed altri ancora.09-04-26 15.07


09-04-26 16.26
09-04-26 18.58
09-04-26 20.23
io in realtà non ho avuto un problema di salute, quello lo ha avuto mio papà, è stata una situazione complessa che mi ha portato ad una implosione, in cui ho dovuto rendermi conto che dovevo riprendere dei discorsi iniziati quando ero piccolo, e messi da parte perché "andavo bene a scuola" e ho comunque avuto un'esistenza assolutamente "normale"... Essere neurodivergenti non è una malattia di per sé, è un modo di funzionare diverso, c'è proprio un substrato biologico diverso: il cervello è uguale, ma in alcuni circuiti neuronali la regolazione è diversa.