Tastiere di oggi nei live

  • Aslan
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12-05-15 16.31

sono assolutamente d'accordo con cyrano e ci tengo a dire che non si da quasi mai l'importanza che gli spetta all'arrangiamento di un brano...intendo anche dire ad esempio che se il chitarrista sta suonando sul registro medio grave è assolutamente inutile che il pianista/tastierista suoni sullo stesso registro...magari suonando ritmicamente uguale al chitarrista emoemoemoemo
edito aggiungendo che se un brano è arrangiato e suonato davvero bene il risultato finale sarà sempre ottimo qualunque mix si scelga, infatti tutti i suoni saranno perfettamente intellegibili
ho avuto il privilegio di ascoltare in studio un master di un brano degli Eagles: ebbene, potevi regolare a caso tutti i fader di ogni traccia e farlo addirittura ad occhi chiusi...tutti i suoni si sentivano sempre e comunque perfettamente senza impastarsi emo
Edited 12 Mag. 2015 14:36
  • vin_roma
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12-05-15 18.35

Aslan ha scritto:
...intendo anche dire ad esempio che se il chitarrista sta suonando sul registro medio grave è assolutamente inutile che il pianista/tastierista suoni sullo stesso registro

Ok, certamente l' arrangiamento fa... ma a parità di condizione, perché poi la chitarra si sente e il pianoforte no?


Aslan ha scritto:
ho avuto il privilegio di ascoltare in studio un master di un brano degli Eagles: ebbene, potevi regolare a caso tutti i fader di ogni traccia e farlo addirittura ad occhi chiusi...tutti i suoni si sentivano sempre e comunque perfettamente senza impastarsi emo
Edited 12 Mag. 2015 14:36

chiediti perché...
  • anonimo

12-05-15 18.39

Il tutto si riassume in una bizzarra domanda: perché uno strumentino minuscolo come il triangolo é perfettamente udibile nel "tutti" orchestrale?

Non certo per una ragione di volume...

emo
  • LukeBB
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12-05-15 19.04

@ anonimo
Il tutto si riassume in una bizzarra domanda: perché uno strumentino minuscolo come il triangolo é perfettamente udibile nel "tutti" orchestrale?

Non certo per una ragione di volume...

emo
Anche l'oboe!
  • harp69us
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12-05-15 19.26

Vi riporto la mia esperienza recente Live ( eravamo all'aperto sotto un tendone in birreria...) col pianostage Gem RealPro2 entravo in un mixer 24 canali e da lì (in stereofonia..) dentro un paio di casse RCF 2 vie con woofer da 15 " montate in alto sui treppiedi a fondo palco non so esattamente la potenza ma comunque esuberanti per il luogo e con un ottima risposta in frequenza, tant'è che non mi sono mai sentito così "bene", è stata fatta una regolazione dei volumi prima di incominciare dal proprietario dell'impianto voce. Peccato che a distanza di circa un metro e mezzo dalla mia posizione ( obbligata dallo spazio...) dovessi competere con l'ampli di uno dei 2 chitarristi, un Fender Twin Reverb valvolare doppio cono da 12 " di 80 w, inclinato pure verso l'alto pergiunta....
Il volume di questo ampli è partito all'inizio del concerto da una regolazione 3 a oltre 6 per con il crescere dei musicisti sul palco siamo arrivati ad essere 11 a suonare contemporaneamente, tant'è che alcuni brani non avendo sottomano i tappi ho suonato con un mignolo nell'orecchio sinistro, avrei potuto anche alzarmi ulteriormante dato che avevo il mixer vicino ma poi avrei sovrastato le voci dei cantanti......comunque mi sono divertito lo stesso.......la prossima volta potendo farlo mi tengo lontano dal chitarrista a cui voglio bene siamo anche amici ma tant'è che secondo me in queste condizioni non c'è molto da fare e non possiamo dare la colpa al nostro amato ( nel mio caso anche un pò decrepito..).....strumento.......

emo
Edited 12 Mag. 2015 17:28
  • vin_roma
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12-05-15 20.46

@ harp69us
Vi riporto la mia esperienza recente Live ( eravamo all'aperto sotto un tendone in birreria...) col pianostage Gem RealPro2 entravo in un mixer 24 canali e da lì (in stereofonia..) dentro un paio di casse RCF 2 vie con woofer da 15 " montate in alto sui treppiedi a fondo palco non so esattamente la potenza ma comunque esuberanti per il luogo e con un ottima risposta in frequenza, tant'è che non mi sono mai sentito così "bene", è stata fatta una regolazione dei volumi prima di incominciare dal proprietario dell'impianto voce. Peccato che a distanza di circa un metro e mezzo dalla mia posizione ( obbligata dallo spazio...) dovessi competere con l'ampli di uno dei 2 chitarristi, un Fender Twin Reverb valvolare doppio cono da 12 " di 80 w, inclinato pure verso l'alto pergiunta....
Il volume di questo ampli è partito all'inizio del concerto da una regolazione 3 a oltre 6 per con il crescere dei musicisti sul palco siamo arrivati ad essere 11 a suonare contemporaneamente, tant'è che alcuni brani non avendo sottomano i tappi ho suonato con un mignolo nell'orecchio sinistro, avrei potuto anche alzarmi ulteriormante dato che avevo il mixer vicino ma poi avrei sovrastato le voci dei cantanti......comunque mi sono divertito lo stesso.......la prossima volta potendo farlo mi tengo lontano dal chitarrista a cui voglio bene siamo anche amici ma tant'è che secondo me in queste condizioni non c'è molto da fare e non possiamo dare la colpa al nostro amato ( nel mio caso anche un pò decrepito..).....strumento.......

emo
Edited 12 Mag. 2015 17:28
Beh, questa più che un' esperienza è una pena che hai dovuto subire...emo

Se un musicista non ha l' attenzione di saper ascoltare gli altri perché suona troppo forte e addirittura impone agli altri di tapparsi le orecchie... è un elemento inutile e deleterio.
  • lino_z750
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12-05-15 22.17

Dopo diversi anni e svariate esperienze con band e generi diversi (nonche' strumenti diversi seppur sempre di buon livello tranne la MIA drammatica esperienza con tastiere korg....) ,sono arrivato ad una conclusione : NON esco di casa x andare a suonare in qualunque posto senza il mio monitor personale.indipendentemente se ci sia o meno il service. O con la scheda audio personale,o prendendo un canale monitor dal mixer del gruppo non suono senza il mio monitoring,alla pari del bassista e del chitarrista.ora le cose vanno alla grande, e mi godo i miei strumenti, anche se a volte i volumi generali sono comunque un po alti, ma almeno nn sono la cenerentila di turno...
Per la cronaca,in situazioni piccoline vado con fbt jolly 8ba, in altre con fbt stagemaxx.
emo
  • Pianolaio
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12-05-15 22.46

Tutte le cose dette hanno le loro ragioni per essere considerate valide emo
Però il contesto del Post è chiaramente "Tastiere Amplificate in un Pub", bisogna ragionare su quello.
L'argomento è talmente vasto che va contestualizzato!
Aslan ho capito quello che intendi, ma in Studio o in cuffia puoi anche non sentire queste grosse variazioni, ma in Live sicuramente sì! Il Live è soggetto a moltissimi fattori che in una traccia audio non entrano. Inoltre le tracce audio che hai ascoltato sono già registrate bilanciate in modo che i suoni non saturino il Mixer, quindi in ogni caso anche alzando i volumi il suono era già stato tarato in maniera ottimale.
Altrimenti il lavoro dei Fonici risulta un po' riduttivo emo
Inoltre la musica degli Eagles non è fatta di suoni aggressivi e invadenti, è più facile che ci sia equilibrio.

Cyrano conosco bene la situazione Orchestrale, lavoro in un Teatro in cui si fa musica Classica da 21 anni emo
Ma il Triangolo è uno strumento furbo emo, agisce su frequenze così alte tali da non essere attaccate dagli altri strumenti. Ecco che entra in gioco il Volume!
Non il Volume in sè, quello in effetti non è il vero problema.
Il Volume crea fastidi quando esaspera certe Frequenze!
Infatti se ascolti una Chitarra a Volume altissimo, puoi comunque distinguere tutte le note, al massimo ti da fastidio alle orecchie!
L'orchestra di per sè è sapientemente Bilanciata sin dalla scelta degli strumenti e dal loro numero.
Le difficoltà si incontrano quando entra in gioco l'amplificazione.
Il problema si crea infatti quando in un Gruppo, il Volume di certi strumenti, fa sì che le Frequenze diventino troppo Aggressive e Invadenti..
Ascolta il Triangolo davanti un Muro di Marshall emo
In questo Post si sono potute leggere le Esperienze di Pianomanit che al concerto di James Taylor non sentiva quasi per nulla strumenti come "piano a coda yamaha e hammond originale".
Ora qui si parla di Strumenti con la tavola armonica fra le più complete al Mondo e di gente che suona a livelli altissimi!
Il problema dunque qual'era?
Il fatto di aver reso, tramite il Volume, le Frequenze di Chitarre e Basso (guarda caso altissime e bassissime) Invadenti e Prepotenti.
Ribadisco che anche io al Concerto di Santana non sentivo il bravissimo tastierista con l'ottima strumentazione.
E parlando di semplici Pub, che è il tema della discussione, il problema Volumi è frequentissimo! Se abbassi quelli si sente tutto meglio e distinto anche se hai strumentazione da poco e non sai suonare.

In Teatro quando suona l'Orchestra non si hanno problemi così evidenti, ma in realtà se stai troppo vicino ai Contrabbassi puoi non sentire bene tutto l'insieme, in particolare perchè le loro Frequenze rubano quelle di altri strumenti diciamo "più deboli" rendendoli ancora più sottili. Questo perchè avvicinandoti troppo ai Contrabbassi hai aumentato il loro Volume (sempre relativo alla Frequenza) emo
Se stai in centro no, perchè lì è tutto studiato per avere la situazione acustica ottimale.

Le rare volte che da noi si utilizzano registrazioni strumenti amplificati, ad esempio il Pink Floyd Ballet di Roland Petit o il più recente "L'altra metà del cielo" di Vasco Rossi", credetemi che ci sono intere ore di lavoro da parte dei Fonici per sistemare le Frequenze più aggressive.
emo
  • anonimo

12-05-15 22.57

@ Pianolaio
Tutte le cose dette hanno le loro ragioni per essere considerate valide emo
Però il contesto del Post è chiaramente "Tastiere Amplificate in un Pub", bisogna ragionare su quello.
L'argomento è talmente vasto che va contestualizzato!
Aslan ho capito quello che intendi, ma in Studio o in cuffia puoi anche non sentire queste grosse variazioni, ma in Live sicuramente sì! Il Live è soggetto a moltissimi fattori che in una traccia audio non entrano. Inoltre le tracce audio che hai ascoltato sono già registrate bilanciate in modo che i suoni non saturino il Mixer, quindi in ogni caso anche alzando i volumi il suono era già stato tarato in maniera ottimale.
Altrimenti il lavoro dei Fonici risulta un po' riduttivo emo
Inoltre la musica degli Eagles non è fatta di suoni aggressivi e invadenti, è più facile che ci sia equilibrio.

Cyrano conosco bene la situazione Orchestrale, lavoro in un Teatro in cui si fa musica Classica da 21 anni emo
Ma il Triangolo è uno strumento furbo emo, agisce su frequenze così alte tali da non essere attaccate dagli altri strumenti. Ecco che entra in gioco il Volume!
Non il Volume in sè, quello in effetti non è il vero problema.
Il Volume crea fastidi quando esaspera certe Frequenze!
Infatti se ascolti una Chitarra a Volume altissimo, puoi comunque distinguere tutte le note, al massimo ti da fastidio alle orecchie!
L'orchestra di per sè è sapientemente Bilanciata sin dalla scelta degli strumenti e dal loro numero.
Le difficoltà si incontrano quando entra in gioco l'amplificazione.
Il problema si crea infatti quando in un Gruppo, il Volume di certi strumenti, fa sì che le Frequenze diventino troppo Aggressive e Invadenti..
Ascolta il Triangolo davanti un Muro di Marshall emo
In questo Post si sono potute leggere le Esperienze di Pianomanit che al concerto di James Taylor non sentiva quasi per nulla strumenti come "piano a coda yamaha e hammond originale".
Ora qui si parla di Strumenti con la tavola armonica fra le più complete al Mondo e di gente che suona a livelli altissimi!
Il problema dunque qual'era?
Il fatto di aver reso, tramite il Volume, le Frequenze di Chitarre e Basso (guarda caso altissime e bassissime) Invadenti e Prepotenti.
Ribadisco che anche io al Concerto di Santana non sentivo il bravissimo tastierista con l'ottima strumentazione.
E parlando di semplici Pub, che è il tema della discussione, il problema Volumi è frequentissimo! Se abbassi quelli si sente tutto meglio e distinto anche se hai strumentazione da poco e non sai suonare.

In Teatro quando suona l'Orchestra non si hanno problemi così evidenti, ma in realtà se stai troppo vicino ai Contrabbassi puoi non sentire bene tutto l'insieme, in particolare perchè le loro Frequenze rubano quelle di altri strumenti diciamo "più deboli" rendendoli ancora più sottili. Questo perchè avvicinandoti troppo ai Contrabbassi hai aumentato il loro Volume (sempre relativo alla Frequenza) emo
Se stai in centro no, perchè lì è tutto studiato per avere la situazione acustica ottimale.

Le rare volte che da noi si utilizzano registrazioni strumenti amplificati, ad esempio il Pink Floyd Ballet di Roland Petit o il più recente "L'altra metà del cielo" di Vasco Rossi", credetemi che ci sono intere ore di lavoro da parte dei Fonici per sistemare le Frequenze più aggressive.
emo
Beh come non essere d'accordo...emo

Però nel contesto delle "tastiere che non bucano il mixer" a parte le punte in acciaio al tungsteno della bosh (emo) insisto sul fatto che, ammesso di trovarsi davanti ad un mix decentemente bilanciato in fatto di volumi, i problemi sono:

- cattivo arrangiamento con affollamento di strumenti in una gamma ristretta si frequenze
- tastiere che escono ipergravide di effetti
- tastiere "spalmate" su un fronte stereofonico troppo ampio
- e solo per ultimo tastiere digitali con suoni dallo spettro armonico "magro" e privo di transienti e armonici non appartenenti alla serie naturale (é quest'ultima cosa che permette di sentire un colpo di piatti anche in mezzo all'armageddon nucleare dei prophanatica)
Edited 12 Mag. 2015 20:58
  • Pianolaio
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12-05-15 23.02

Certamente! emo
  • ettore_duliman
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12-05-15 23.52

Cyrano ha scritto:
- cattivo arrangiamento con affollamento di strumenti in una gamma ristretta si frequenze


su questo non son d'accordo, almeno finché trattiamo il contesto live pub

in un live pub, anche su una canzone ben arrangiata, se il chitarrista decidesse di improvvisare un assolo di chitarra durante una parte di pianoforte, egli coprirebbe il tastierista
se per ripicca il tastierista decidesse di improvvisare un assolo di pianoforte o di synth lead durante un assolo del chitarrista, non se ne accorgerebbe nessuno

la questione dell'arrangiamento e della distribuzione delle frequenze è asimmetrica: solo il tastierista deve stare attento e chiedere agli altri musicisti di farsi da parte altrimenti viene coperto, questo per me significa che la tastiera è oggettivamente in difficoltà

sempre nel contesto live pub, credo che il problema consista proprio nella guerra dei volumi
scommetto che se il tastierista si comprasse una testata e cassa uguali a quelle del chitarrista (rinunciando a stereofonia e chiarezza), nei suoni con molto attacco asfalterebbe le orecchie di tutti

temo che il problema sia quasi irrisolvibile, nel senso che, per riprodurre suoni di tastiera nitidi, tenendo lo stesso volume percepito di quello di una testata da 100W, serve un impianto PA da 2000W

bisognerebbe veramente fare delle prove oggettive su questo
  • sterky
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13-05-15 00.24

Io credo che ci siamo un po' scostati dal titolo. Tastiere "di oggi" che non bucano il mixer. Io comunque lavoro in una ditta industriale che costruisce macchine taglio laser, quindi niente punte di tugsteno!! emo
Allora, una tastiera moderna non è che ha meno di una vintage (ho usato vintage per eliminare la categoria vecchie, cioè datate ma non di qualità). Per me quella del titolo è un'affermazione un po' superficiale. Come è stato detto ifattori sono molti, a partire dalla locazione, con chi si suona, e naturalmente la bravura/ignoranza di componenti e fonici. Ma queste sono variabili che c'erano sia in passato che ora.
Altra cosa giustissima detta è che la tastiera è uno strumento con il completo spettro di frequenze.

Mia conclusione, non è che le tastiere vintage erano più perfor(m)anti, ma che i vecchi tastieristi studiavano molto i suoni. Le tastiere moderne vanno benone, ma invece che usare solo i preset, impariamo a conoscerle!!!
  • pianomanit
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13-05-15 03.29

Io per dire una cretinata in live invece del mix mi buco le orecchie con una bella cuffia semiaperta dove mètto esclusivamente il suono del mio piano, e così ho il volume che voglio (lo regolo dalla scheda audio) e una qualità superlativa. Se poi al pubblico tutto ciò non arrivasse, sinceramente me ne frego.
emo
  • didark
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13-05-15 20.20

vin_roma ha scritto:
Si, ma continuiamo a non capirci su un fatto che non riuscite a tenere in considerazione...

E' il volume che manca o "l' eloquenza" di uno strumento? Di che parliamo?

SEcondo me tutte le considerazioni fatte sono vere. E' vero che dipende dall'educazione e dalla qualità (non intesa in senso tecnico, ma di esperienza nel suonare in gruppo) dei musicisti, è vero che dipende dal fonico, ma è anche sacrosanto quello che dice vin_roma, a volte certi strumenti proprio non escono.

L'ho raccontato in altri post: e' pazzesca la differenza che ho avvertito passando da un roland sh201 ad un nord lead 2x. A casa mi piaceva di più l'Sh, facevo i suoni ed erano lì belli, subito piacevoli e "completi". Il lead invece lo trovavo freddo, sottile (probabilmente perchè non effettato)... Vado in sala con il nuovo nord (con tante preoccupazioni sulla resa, e senza aggiungere effetti) e mi si apre un mondo. In mezzo ad un muro di chitarra, basso e batteria a palla (avete presente il solo di synth di "spotlight kid" dei Rainbow?), laddove l'sh spariva, moriva, con me che cercavo invano di alzare il volume, il nord lead si sentiva nitido, pulito, ogni nota che suonavo. Non sono un esperto tecnico del suono, ma è evidente che quando si parla di "presenza" di uno strumento confrontato ad altri qualcosa c'è, nelle frequenze, nel modo in cui esce dal preamp della tastiera, ripeto, non lo so assolutamente il perché, ma la differenza tra uno strumento di qualità che "buca" e uno che non "buca" c'è eccome.
  • Pianolaio
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13-05-15 21.11

Certo!
Rientra nelle molteplici considerazioni giuste che sono state fatte.
L'argomento è vasto, io ho parlato anche del fatto che uno strumento come un Hammond o un Piano a coda può sparire per molti motivi in certi contesti...
A maggior ragione una tastiera digitale anche buona!
Ma chiaramente la differenza fra uno strumento di qualità e uno scadente si sente!
  • amahori
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12-02-24 08.00

Rispolvero l'argomento per chiedere consigli .
Sono passato da una Motif es7 a una Roland FA07. Mi sono letto tutti i post sull'argomento . Senza rispolverare le motivazioni del fatto che alcune vintage erano più presenti e meno "delicate" nel set-up live, quali accorgimenti specifici bisognerebbe avere nel mixare all'interno del proprio strumento il suono? Nell'unica prova fin'ora avuta ho notato che il pianoforte grand, il piano elettrico
pure 76 e il b3 jazz sono leggeri nel contesto. Alzare il volume basta oppure meglio agire sulle frequenze? Quali esattamente? Sugli altri suoni da me provati, i lead e i pad mi pare che siano belli corposi: FA , al di la del delay fisso sui lead su cui stenderei un velo pietoso, la trovo migliore di es7 e sopratutto la facilità di modifica del suono è gratificante anche se non completa.
  • maxpiano69
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12-02-24 08.26

@ amahori
Rispolvero l'argomento per chiedere consigli .
Sono passato da una Motif es7 a una Roland FA07. Mi sono letto tutti i post sull'argomento . Senza rispolverare le motivazioni del fatto che alcune vintage erano più presenti e meno "delicate" nel set-up live, quali accorgimenti specifici bisognerebbe avere nel mixare all'interno del proprio strumento il suono? Nell'unica prova fin'ora avuta ho notato che il pianoforte grand, il piano elettrico
pure 76 e il b3 jazz sono leggeri nel contesto. Alzare il volume basta oppure meglio agire sulle frequenze? Quali esattamente? Sugli altri suoni da me provati, i lead e i pad mi pare che siano belli corposi: FA , al di la del delay fisso sui lead su cui stenderei un velo pietoso, la trovo migliore di es7 e sopratutto la facilità di modifica del suono è gratificante anche se non completa.
Ipotizzando che la preparazione dei suoni fatta a casa sia soddisfacente, in termini di timbriche ed equilibrio tra i suoni, suggerisco (in ordine di priorità ed importanza):

1) equilibrare i volumi all'interno della band (ovvero suonare tutti un po' piano, possibilmente) per ascoltarsi bene sia singolarmente che reciprocamente
2) eliminare effetti inutili (delay non necessari/funzionali al pezzo ma anche i riverberi specie sui pianoforti: un pianoforte vero non ha riverbero, lo fa la stanza/locale in cui si suona)
3) lavorare sul EQ generale per adattarsi all'impianto su cui si suona (setting 1 tantum per tutti i suoni, dato che dipende appunto dal sistema audio cui ci si collega che non cambia di suono in suono)
4) ridurre la "densità" ovvero evitare suoni troppo complessi/layers se non necessari e/o semplificare le parti (vale non solo per le tastiere)

PS: ma davvero non hai trovato un post più recente di questo del 2015 che tratti questo tema? Ne parliamo di sicuro almeno 1 volta all'anno, come minimo. Mannaggia a Google emo
  • toniz1
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12-02-24 11.03

@ amahori
Rispolvero l'argomento per chiedere consigli .
Sono passato da una Motif es7 a una Roland FA07. Mi sono letto tutti i post sull'argomento . Senza rispolverare le motivazioni del fatto che alcune vintage erano più presenti e meno "delicate" nel set-up live, quali accorgimenti specifici bisognerebbe avere nel mixare all'interno del proprio strumento il suono? Nell'unica prova fin'ora avuta ho notato che il pianoforte grand, il piano elettrico
pure 76 e il b3 jazz sono leggeri nel contesto. Alzare il volume basta oppure meglio agire sulle frequenze? Quali esattamente? Sugli altri suoni da me provati, i lead e i pad mi pare che siano belli corposi: FA , al di la del delay fisso sui lead su cui stenderei un velo pietoso, la trovo migliore di es7 e sopratutto la facilità di modifica del suono è gratificante anche se non completa.
ciao my two cents...
1) cosa intendi per delay fisso sui lead? se salvi il suono preset in un banco user... puoi modificare tutto... togliere il delay... o modificare i vari timing del delay già inserito. Non mi risulta che ce ne sia uno fisso non modificabile. Ricorda che per ogni part di un setup/combi/multi chiamalo come vuoi... c'e' un multieffetto modificabile... e poi ci sono un reverbero e un delay che agiscono su tutto il setup/combi/multi ... questi due effetti master possono essere presenti o meno in ogni part (sono regolabili).
Per cui potresti avere un setup/combi/multi con 10 part.. 9 supereffettate... e 1 che piu' dry non si può.

2) puoi modificare l'eq di ogni part... prova a renderla un pelo piu' appuntita sui medi e vedi cosa ne esce.

Attenzione alle modifiche che si fanno alle manopoline in a sinistra... alcune regolano TUTTA LA FA...e poi si memorizzano.. per cui se APPUNTISCI lì, poi resta tutto equalizzato appuntito (e per i pianoforti ad esempio e' un male...) emo

  • giulio12
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12-02-24 11.45

Potresti anche agire direttamente sul mixer di sala, ma non toccando le tue tastiere, ammesso che tu abbia creato già un bel suono. Io tolgo un paio di db sulle medie del chitarrista e faccio spazio per la voce e piano. Se ti prendi un mixer digitale, puoi anche farti un compressore in side chain e pilotarlo con il segnale che preferisci... In pratica, abbassi gli altri invece di alzare le tastiere.. io comunque voto per tagliare le medie ai chitarristi!!!! emo Non ne saranno felici e cercheranno di alzare tutto, ma resteranno sempre al loro posto... emo le chitarre danno fastidio proprio sulle freq medie.. più che regolare i volumi degli strumenti sull'intera gamma sonora, cerca di suddividere al meglio le frequenze occupate in base anche al mix generale. La voce deve stare avanti e tutti gli strumenti si devono sentire senza arrecare disturbo con volumi da macho...
  • amahori
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12-02-24 15.14

Il delay dei lead nella FA è di impostazione su quasi tutti i suoni di quel banco!!! Non si può togliere se non si modifica l'effetto dal Tone edit e si salva il suono sulla user. Cosa che ovviamente ho fatto. Sulla motif i suoni erano regolabili dalla Program, qui non c'è, si è sempre in suond .
I consigli li interpreto come un regolare il tutto per rispettare il suono della FA: ma se io volessi, o dovessi e sapete il perchè da tastieristi, incattivire il suono, oltre al caricare le medie, potrei sovrapporre due suoni identici ? Tipo due b3 jazz o due pianoforti. Sarebbe più completo o più corposo? Lo avete mai fatto? Gli effetti io tendo a non usarli , se non quelli base.