Casio Privia PX350m, piacevole sorpresa!

  • vin_roma
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25-05-13 17.03

Luiman ha scritto:
Quanto al metallo dico che il suono di un piano deve poter abbracciare attraverso il tocco la gamma timbrica che va dall'ovattato al metallico. Nei pianoforti classici è meglio trovare un pianoforte aperto perchè mal che vada puoi sempre cercare di contenere la brillantezza mentre in certi pianoforti chiusi il suono non si apre nemmeno con le martellate. Non mi piace il metallo ma in un piano deve esserci anche il metallo.

Per me l' effetto metallo è il risultato di martelletti consumati e che hanno bisogno di una pettinata, altra cosa è un suono corposo, armonico. Un pianoforte corposi se lo suoni piano ha un effetto caldo, se spingi si mantiene il corpo aggiungendo la brillantezza.

Luiman ha scritto:
Nel p155, ad esempio, il suono è aspro e metallico mentre nel p120 il mix è più equilibrato, si sente però il divario tra il buon campione dell'attacco e il suono mediocre e sintetico della coda.

Verissimo, il P120 è stato l' unico, tra i vecchi modelli, a portarsi dietro un bel corpo rotondo e malleabile ma ha anche il pessimo difetto, ma che si camuffa facilmente, di avere un suono che poco dopo averlo generato tira fuori un loop abbastanza evidente.

Luiman ha scritto:
Quanto alle tastiere non è certo il materiale plastica o legno a determinare la qualità della risposta (il cp 5 ha il legno ma , nonostante la tastiera sia più solida, la risposta buona o cattiva prescinde dal riempimento dei tasti.

E invece io sento la "leggerezza" dei tasti specialmente quando affondo accordi pieni, Quando arrivano a fondo corsa sento l' inconsistenza della plastica vuota che quasi mi risuona sotto le dita.

Luiman ha scritto:
La mia idea è che in uno strumento elettronico dobbiamo cercare il miglior controllo e non l'imitazione di quello che non potrà mai essere, cioè uno strumento acustico, con buona pace degli aspiranti Rachmaninov.

D' accordissimo.

  • Q4bert
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25-05-13 17.08

Vincenzo, ma non avevi qualcosa da farci ascoltare?!
emo
  • vin_roma
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25-05-13 17.18

Di 3 mesi fa o cosa?
  • Luiman
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25-05-13 18.02

Vince, sul metallo credo sia solo una questione terminologica nel senso che siamo più che d'accordo sul fatto che un buon suono brillante ha un corpo timbrico comunque consistente e tutt'altro che povero di armonici.

Altra cosa però è la durezza patologica dei martelli con cui nemmeno la pettinatura può nulla, bisogna pungerli con gli aghi e i risultati timbrici non sono certo esaltanti.

Ovvio che anch'io sento la leggerezza delle plastiche Casio (incollate anche male di qui il difetto del tac) rispetto a un cp1 ma dovremmo anche parlare di leva del tasto troppo corta (forse la causa del tuo asserito affaticamento sui tasti neri) e altre cose ancora. Tutti noi però alla fine preferiamo portarci dietro una tastiera di 11 kg anzichè di 35. emo

Aspettiamo la tua demo Bye

Edited 25 Mag. 2013 16:14
  • Q4bert
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25-05-13 18.04

@ vin_roma
Di 3 mesi fa o cosa?
Ma no... qualcosa sui suoni che stavi preparando in questi giorni.
  • robtrz
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27-05-13 12.36

qualcuno ha provato a sovrapporre due timbri di piano? (istruzioni a pag.9)
per es. concert e mellow, il risultato dovrebbe essere interessante.

vin_roma:
come ti sembra nei ribattuti il PX350 rispetto al P105?
personalmente non mi sembra che il P105 sia più reattivo.